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Melius Club

i fiumi non fanno politica


cactus_atomo

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Inviato
11 minuti fa, wow ha scritto:

La pianura romagnola non ha pendenze sufficienti

Vedi bastava tirare su da una parte e il gioco era fatto. 

Inviato
7 ore fa, senek65 ha scritto:

Uno sciacallaggio leggero, quasi elegante. 

Quale sciacallaggio? Ho risposta ad una precisa richiesta di Antonio che chiedeva a cosa fossero destinate quelle risorse ed ho postato il link.

Inviato
7 ore fa, senek65 ha scritto:

È tipico dell'homo italicus che, intriso di burocratica follia, a qualunque avvenimento ha da trovar un responsabile. 

Guarda che questo è il motivo per il quale in Italia tutto è difficile quando fai impresa e per il quale buona parte dei politici si ritrova sul groppone rinvii a giudizio e condanne, alcuni più di altri perché altri facendo i burocrati e seguendo pedissequamente le regole non fanno mai nulla e sono candidi come rose e, spesso, altrettanto inutile sul piano politico amministrativo.

Inviato
5 ore fa, wow ha scritto:

Se i 55 mln erwno destinati per la navigabilità dei fiumi, non puoi utilizzarli per pulire quelli non navigabili, altrimenti ti trovi unpretore alle calcagna. Cmq non risulta che i corsi d'acqua fossero particolarmente ostruiti da vegetazione o altro. 

La pianura romagnola non ha pendenze sufficienti a smaltire mezzo metro di acqua a mq in 48 ore, sopratutto se all'eccezionalità meteo si aggiunge la marea alle foci. Stop. 

Non furono delle risorse utilizzate perché evidentemente non fu approvato per tempo il piano della navigazione interna, quei fondi sono stati poi restituiti dal Governo alla Regione una volta realizzato tale piano..

https://notizie.regione.emilia-romagna.it/comunicati/2023/maggio/maltempo-non-corrisponde-al-vero-quanto-pubblicato-da-2018open2019-i-fondi-citati-relativi-alla-navigazione-sul-po-risorse-che-nulla-hanno-a-che-fare-con-la-sicurezza-idraulica-e-la-prevenzione-del-dissesto

Peraltro, tali risorse risultano già recuperate e tuttora nella disponibilità della Regione grazie ad un accordo con il Ministero, impiegate non a caso per l'unico scopo previsto e ammissibile: il Piano triennale per la navigazione interna, approvato dalla Giunta regionale in una delle ultime sedute, che prevede non a caso investimenti per 55 milioni di euro.

Inviato

Colonna sonora, back to black, Amy Winehouse .

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Inviato

@Panurge Back però sottintende un ritorno, ma non mi sembra ci sia mai stato un allontanamento. Sempre da quelle parti si bazzica.

Inviato
1 ora fa, UpTo11 ha scritto:

sottintende un ritorno, ma non mi sembra ci sia mai stato un allontanamento.

tornano al fez e all'orbace dopo il periodo della "destra in doppio petto" di finiana memoria..  :classic_dry:

briandinazareth
Inviato

aggiungo:

 

“Posta e risposta – la Repubblica”

 

Caro Francesco, sabato nella tua posta ho trovato quel bel riferimento a Hemingway, e mi sono venute in mente le regole che mio padre, Piero Ottone, seguiva, e voleva far seguire, per fare buon giornalismo.

Ti allego i suoi 10 comandamenti.

1) Scrivi sempre la verità, tutta la verità, solo la verità.

2) Cita le fonti. Se la tua fonte vuole restare anonima, diffida.

3) Verifica quel che ti dicono. Se non puoi verificare, prendi le distanze.

4) Non diffamare il prossimo, ed evita frasi tipo: “sembra che quel tale, si dice che il tal altro.”

5) Non obbligare il lettore a leggere una colonna di roba prima che cominci a capire cosa è successo.

6) Non fare lunghe citazioni tra virgolette all’inizio di un pezzo senza rivelare subito chi sia il suo autore (il metodo non crea suspense: dà solo fastidio).

7) Non mettere mai tra virgolette, nei titoli, frasi diverse da quelle che sono state pronunciate.

8) Evita iperboli e metafore come bufera (“il partito è nella bufera”), giallo (“il giallo di Ustica”), fulmine a ciel sereno, scoppiato come un bomba.

9) Prima di scrivere nel titolo che Londra è nel panico, va a Londra e controlla se otto milioni di persone sono davvero uscite di testa.

10) Non dire mai: “L’obiettività non esiste”. È l’alibi di chi vuole raccontare palle. (Piero Ottone, la Repubblica ,25 settembre 1996

 

Risposta di Francesco Merlo:

Ecco, invece, nelle sciagure, i dieci comandamenti dello sciacallo:

 

1) Imbruttire il brutto.

2) Aumentare il numero delle vittime e contare i dispersi come morti.

3) Trasformare l’alluvione in un’alluvione di colpe.

4) Fare il titolo “Si poteva evitare” e raccontare tutte le esitazioni come allarmi ignorati.

5) I competenti sono sempre sprovveduti.

6) La Protezione civile è sempre lenta e impreparata a tutto.

7) Individuare, tra i colpevoli a prescindere, pochissimi “eroi”, meglio se vecchi o giovanissimi.

8) Chiedere ai superstiti come si sentono e consolarli promettendo che i politici pagheranno e “niente resterà impunito”.

9) Accarezzare la testa del bimbo e poi anche quella della madre che sorride mentre stringe le mani guantate degli “angeli del fango”.

10) Dire che questa è la fine del mondo e nulla sarà più come prima, “nemmeno noi che abbiamo visto e raccontato”.

Inviato
44 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

1) Imbruttire il brutto.

2) Aumentare il numero delle vittime e contare i dispersi come morti.

3) Trasformare l’alluvione in un’alluvione di colpe.

4) Fare il titolo “Si poteva evitare” e raccontare tutte le esitazioni come allarmi ignorati.

5) I competenti sono sempre sprovveduti.

6) La Protezione civile è sempre lenta e impreparata a tutto.

7) Individuare, tra i colpevoli a prescindere, pochissimi “eroi”, meglio se vecchi o giovanissimi.

8) Chiedere ai superstiti come si sentono e consolarli promettendo che i politici pagheranno e “niente resterà impunito”.

9) Accarezzare la testa del bimbo e poi anche quella della madre che sorride mentre stringe le mani guantate degli “angeli del fango”.

10) Dire che questa è la fine del mondo e nulla sarà più come prima, “nemmeno noi che abbiamo visto e raccontato”.

 

Ha fatto il ritratto del suo giornale dopo la tragedia di Cutro.

Inviato

@Panurge smitizziamo anche il discorso della pulizia degli alvei. Per alvei a pendenza maggiore di quella critica, la presenza di detriti è di vegetazione negli alvei, la scarsa regimentazione, nonché la presenza di detriti nella portata stessa, potrebbe avere l'effetto benefico di ridurne l'energia cinetica. In pianura non arriverebbe una corrente estremamente veloce che in decelerazione alzerebbe inevitabilmente il tirante idrico.

Ma qui stiamo a sentire il tizio del trattore... 




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