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Melius Club

Fisco: 1153 miliardi non riscuotibili


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Inviato

Se non hanno mai ripulito "il magazzino" potrebbero risalire anche a 30 anni fa (ovviamente indicizzati anno dopo anno).

Inviato

è lo stesso problema che hanno le banche con i crediti deteriorati o non esigibili ( npl )

li in qualche modo ed a fatica li hanno dovuti ridimensionare, lo stato invece si sa come fa.

extermination
Inviato

@Velvet Appunto! dunque correlare il valore di questo ammasso di crediti al PIL( con qualcuno che richiamava il fatturato) ha poco senso.

Inviato

@extermination Invece il senso ce l'ha, se sono registrati a bilancio come crediti. Non conosco le regole di un bilancio statale, non so se davvero sia così.

Inviato

Che c'entra l'AdE? E' solo un Ente dello Stato, non è un'entità autonoma.

extermination
Inviato
9 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

registrati a bilancio come crediti

In ogni caso, come ben sai, i principi contabili prevedono che i crediti sia svalutati in funzione di una valutazione delle perdite attese. Dunque se sono inesigibili immagino che % di svalutazione sia particolarmente elevata.

Inviato

@extermination Ribadisco che, non conoscendo le procedure di compilazione di un bilancio statale, non so se funzioni così, anche perché non si tratta di crediti commerciali propriamente intesi.

 

Inviato

Quel principio nella contabilità pubblica non si usa temo. 

Inviato
5 minuti fa, Panurge ha scritto:

Quel principio nella contabilità pubblica non si usa temo

Appunto, è ciò che temo anch'io

Inviato

@extermination la contabilità pubblica non funziona esattamente con la partita doppia e regole conseguenti, non pensare a stato patrimoniale e conto economico. 

  • Melius 1
Inviato
35 minuti fa, extermination ha scritto:

Appunto! dunque correlare il valore di questo ammasso di crediti al PIL( con qualcuno che richiamava il fatturato) ha poco senso.

 

In che senso?

 

Se il bilancio dello stato (non dell'ADE che è mero ente esecutore) porta fra le attività 1153 miliardi di crediti inesigibili dalla notte dei tempi, vuol dire che questa zavorra è in realtà perdita che va ulteriormente ad affossare la situazione finanziaria reale.

La cifra-monstre a rigor di logica ci suggerisce che non si tratti di crediti "freschi" ma di una valanga di roba accumulata in svariati decenni. Se poi sia stata svalutata nei bilanci o piuttosto adeguata secondo gli indici di inflazione non lo so, ma temo più la seconda.

 

extermination
Inviato
6 minuti fa, Velvet ha scritto:

Se il bilancio dello stato (non dell'ADE che è mero ente esecutore) porta fra le attività 1153 miliardi di crediti inesigibili dalla notte dei tempi, vuol dire che questa zavorra è in realtà perdita che va ulteriormente ad affossare la situazione finanziaria reale.

Stralcio da MEF - ragioneria generale dello Stato:

Con l'avvio della riforma sull'armonizzazione contabile le amministrazioni pubbliche sono tenute a conformare i propri ordinamenti finanziari e contabili ai principi contabili generali contenuti nell'allegato 1 al Decreto Legislativo n. 91/2011 e ad uniformare l'esercizio delle funzioni di programmazione, gestione, rendicontazione e controllo a tali principi. Essi si pongono, pertanto, come pilastri fondamentali alla base dell'ordinamento contabile del singolo ente.

I principi enunciati nell'Allegato 1 sono: principio dell'annualità, unità, universalità, integrità, veridicità, attendibilità, correttezza, chiarezza o comprensibilità, trasparenza, significatività o rilevanza, flessibilità, congruità, prudenza, coerenza, continuità, costanza, comparabilità, verificabilità, imparzialità (neutralità), pubblicità, equilibri di bilancio, competenza finanziaria, competenza economica e principio di prevalenza della sostanza sulla forma.




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