Jump to content
Melius Club

PFM “the event – live in Lugano”


Recommended Posts

Beh si sta parlando di Musicisti a livello planetario, da quelli della PFM  fino a Mancuso e Zabbini .

Qui Mancuso mi ricorda molto un mix tra Neil Schon e   Joe Satriani ma con in più la sua mostruosa tecnica espressa con le dita.

Il basso di Djivas pulsa alla grande a la batteria di Di Cioccio è sempre quella che ha fatto grande la PFM.

Le tastiere poi creano il tappeto perfetto per l'improvvisazione di Mancuso.

 

  • Melius 2

della PFM ho i vari  : storia di un minuto , per un amico, live in USA , l isola di niente , passpartù ,chocolate kings, prime impressioni , photo of ghosts ... tutti originali e me li faccio bastare , + i due concerti con De Andrè vol 1 e vol 2  , amche questi prima stampa .....le novità o i rifacimenti o i brodi triti e ritriti non mi son mai tanto piaciuti , capisco se qualcuno non avesse album della PFm

Non  sono d'accordo, possiedo quasi l'intera discografia, cofanetti compresi della Pfm. Questo live a mio avviso è diverso dagli altri, non dico superiore ci mancherebbe, ma meno manipolato più genuino. Si sente che suonano per il piacere di farlo, e non sento la mancanza del grandissimo Mussida.

ascoltoebasta
23 ore fa, gorillone ha scritto:

La penso come te, non ho quasi mai sentito roba nuova da vecchie glorie che sia veramente bella … sono poche le eccezioni

Anche per me è quasi sempre così,Zabbini è un grande pianista/tastierista da me molto apprezzato,Mancuso spero dedichi parecchia cura anche alle partiture della musica tutta,che lo accompagna,e non solo alle sue immense doti tecniche,l'ho ascoltato live in Santeria e dopo un po' ero stufo di ascoltare prevalentemente assoli di chitarra alternati a quelli del basso,per me "du palle immense".

@ascoltoebasta

I musicisti vanno ascoltati nei loro periodi migliori, quando si riesce.

Musicisti che si ascoltavano tanto a inizio anni 70 sono quasi sempre dei dinosauri, ora.

Ovviamente, ci sono eccezioni … e grandi eccezioni, ma ogni pezzo fa il suo tempo; esistono pezzi immortali, ma è meglio, secondo me, ascoltarli quando sono stati fatti o poco dopo.

So che mi attirerò antipatie, ma ascoltare ora gli U2 o Springsteen o Peter Gabriel ha poco senso, a mio avviso … poi siamo tutti diversi, per fortuna 😉

@vicè

Steve Hackett non mi è mai piaciuto, Roger Waters e Rolling Stones costano troppo (non spendo quelle cifre per un concerto, poi a Roger Waters … non do soldi ora …per le sue cavolate pseudopolitiche).

Camel mi piacerebbe.

Poi, non hai letto bene il mio post … c’era scritto (ovviamente, ci sono eccezioni … e grandi eccezioni) 😉

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now



×
×
  • Create New...