Moderatori paolosances Inviato 31 Maggio 2023 Moderatori Inviato 31 Maggio 2023 @djansia assomiglia all'uovo battuto con Marsala Florio. Provalo...
Martin Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 Ottimo il VOV, la sua gradazione di soli 18° lo rendeva eminentemente adatto all'uso pediatrico, una comodità per le mamme liberate dall'incombenza di preparare lo sbatudin vovi-sucàro-e-marsàa. Nota d'uso: La bottiglia del vov se sguaràta prima di versare.
Gaetanoalberto Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 Io il rosolio lo bevo quando sferruzzo. Al burraco preferisco preferisco la biiscottinaco.
Martin Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 1 ora fa, Panurge ha scritto: Barolo chinato Meglio assumerlo in piedi o seduti, non si sa mai...
Guru Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 2 ore fa, melos62 ha scritto: avete esagerato da bambini, vedo. Credo siano peggiori i danni da abuso di limoncello...
melos62 Inviato 31 Maggio 2023 Autore Inviato 31 Maggio 2023 2 ore fa, Panurge ha scritto: Barolo chinato chinato a 90 gradi alcolici
redhot104 Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 @Gaetanoalberto no go capìo... Rosolio, non so. Nocino, limoncello, liquirizia, mandarinello, arancello, in seconda linea grappa alle ciliegie, alla ruta ecc. Se son ben fatti possono portare al coma etilico con un sorriso. Nocino, in particolare, è da fuori di testa. Certo abbiamo anche dei limiti imposti dalla Legge e dalla moralità.
audio_fan Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 Adesso, redhot104 ha scritto: Nocino, limoncello, liquirizia, mandarinello, arancello Quoto al 100%, il posto del rosolio dei nonni (nella letteratura tra '800 e primi '900 entrava in scena come "liquore per donne" poracci delle loro donne avevano proprio... capito tutto!) è preso da altri liquorini dolci ispirati alla tradizione, limoncello in testa. . Fino ad epoche relativamente recenti, l'equivalente maschile del burraco, lo scopone scientifico al bar del paesello era annaffiato da abbondanti libagioni di birra e gazzosa bibita straordinaria tanto che oggi viene proposta già mescolata in lattina, nella versione con la bibita al limone al posto della gazzosa. . Va però detto che il limoncello si prende a fine pasto, non come "lubrificante sociale" in una riunione non prettamente mangereccia come una partita a canasta (a proposito: ma quando abbiamo cominciato a chiamarla "burraco"?). . Credo che in occasioni sociali non mangerecce gli italiani tendano ancora non bere, lo stesso "aperitivo" - anche senza trasformarlo in apericena - presuppone che si sgranocchi qualcosa per non assumere alcoolici, anche se di bassa gradazione, a stomaco vuoto.
micfan71 Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 presuppone che si sgranocchi qualcosa per non assumere alcoolici, anche se di bassa gradazione, a stomaco vuoto. Pena la famosa "degradazione alcolica"
Martin Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 Tra gli intrugli familiari ne ricordo due in particolare: - L'infusione di grappa, zucchero e pigne di pino-mugo. Era preparata in vasi di vetro che, per la riuscita, dovevano stare al sole. Ne risultava uno sciroppo che doveva servire per le affezioni stagionali delle vie aeree, veniva perciò somministrata ai piccoli, che gradivano assai. - La grappa di genziana (ed altre erbe di contorno) che preparava mio padre a partire dalla raccolta delle radici da infondere. Era di un amaro tale che faceva il giro e pareva persino dolce, ma ritenuta in grado di far digerire anche le pietre fritte nel lardo fuso, un effetto tipo idraulico-liquido. In caso di presunta indigestione (il segno era la temutissima lingua-bianca) al ragazzo era richiesto di buttarne giù un bicchierino gagliardo tutto d'un fiato (ti ga-da-far 'na-siàda) il che arrivava in certi casi a scatenare il vomito ancor prima dell' auspicato sblocco del condotto nell'altra direzione. In ogni caso la terapia era dichiarata efficace.
melos62 Inviato 31 Maggio 2023 Autore Inviato 31 Maggio 2023 32 minuti fa, Martin ha scritto: La grappa di genziana (ed altre erbe di contorno) che preparava mio padre a partire dalla raccolta delle radici da infondere. Era di un amaro tale Una volta un barnabita piemontese amante della montagna mi donò una bottiglia di un amaro di genziana fatto da lui con radici raccolte nelle sue passeggiate. Era amarissimo, tanto da causare un piacere u po' caustico, come dici tu, "faceva il giro". Lasciava la lingua scamosciata per tre o quattro giorni. Era effettivamente un digestivo efficacissimo.
audio_fan Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 Mala tempora Abbandonata "da sempre" l' idea che intrugli a base alcoolica facciano digerire sono approdato a questo che dovrebbe essere una "botta di salute", diciamo che l' intruglio, rigorosamente analcoolico, a base di zenzero e limone una "botta" (shot) te la dà eccome... sempre più o meno "salutistico" è il Kombucha, una sorta di té-birra (è té zuccherato fermentato) spesso con aggiunta di succhi di frutta ma che nella versione più "austera" ricorda più la birra che non il té freddo (gradazione alcoolica inferiore all' 1,2%):
micfan71 Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 Se è solo per digerire allora il buon vecchio ruttolin va sempre bene Ma non si parlava di rosoli e affini?
Martin Inviato 31 Maggio 2023 Inviato 31 Maggio 2023 18 minuti fa, melos62 ha scritto: un barnabita piemontese amante della montagna mi donò una bottiglia di un amaro di genziana fatto da lui Le competenze liquoristiche dei conventi sono leggendarie
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