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Melius Club

Ma insomma come si dice???


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Inviato

@spersanti276 la differenza tra la saudade e l'appocundria e che nella prima prevale  un senso un po decadente di dolore per l'assenza, nell'appucundria napoletana domina  il bene assente, che diviene così paradossalmente presente alla vita dell'appocundruto. 

Inviato

@JohnLee non  è proprio lo spleen, è intraducibile con esattezza. Alcune musiche di Cimarosa possono spiegarla in musica. Anche Pino Daniele in alcuni brani. È un blues napoletano.

spersanti276
Inviato
1 minuto fa, melos62 ha scritto:

appocundruto.

gasp! 

...si rischia il delitto d'onore con simili appellativi...:classic_biggrin:

  • Haha 1
LaVoceElettrica
Inviato

Sempre pensato a ipocondria, che ben si allaccia ai citati spleen, tedium vitae, malinconia e altri disagi di scarsa allegria.

Inviato
2 ore fa, appecundria ha scritto:

Ci sono anche vocaboli italiani senza corrispondenza in napoletano, il caso più celebre è "lavoro" che non è traducibile. 😁

'a fatica? 

Inviato
2 ore fa, appecundria ha scritto:

Dicono che sia il vocabolo più vicino.

Lo spleen sotto il Vesuvio... 

(edit: non avevo le risposte successive) 

Inviato
2 ore fa, dago ha scritto:

ipocondria

Sono due cose assolutamente differenti 

appecundria
Inviato
1 ora fa, LaVoceElettrica ha scritto:

ipocondria

Almeno alla lettera, l'ipocondria è una paura permanente e patologica. La pecundria è uno stato d'animo meditativo semi permanente non patologico che "scoppia 'mpietto" per qualche minuto come per qualche ora, all'inizio o alla fine della giornata. È una riflessione sul senso della propria vita, sugli affetti, su colei che ti ha sconcecato 'o lietto.

  • Melius 1
Inviato

Qui "pecondrie" è una forma dialettale per indicare "fissazioni"

Inviato

Ipocondria viene dal greco, sotto la costola, sede della milza (spleen in inglese) ritenuta nell'antichità sede degli umori della tristezza e della melanconia. Quindi è probabile che la derivazione etimologica sia questa anche per il termine napoletano. Però, come spesso accade a Napoli, le cose che vengono da fuori alla fine si modificano in modo originale e propriamente napoletano, diventando qualcosa  d'altro.

  • Melius 2
Inviato

Mia nonna materna, veneta del Padovano, quando non aveva troppa voglia di fare (evento rarissimo) o non stava troppo bene, diceva qualcosa tipo "Ho addosso la pecundria".

Possibile che fosse un termine in uso anche in quelle zone?

Inviato
20 minuti fa, diego_g ha scritto:

Possibile che fosse un termine in uso anche in quelle zone?

Perché no? Se è termine di etimo greco è probabile che sia diffuso in forme diversificate con significati leggermente diversi, tutte variazioni sul tema della malinconia o della tristezza.

Inviato
2 ore fa, melos62 ha scritto:

Ipocondria viene dal greco, sotto la costola, sede della milza (spleen in inglese) ritenuta nell'antichità sede degli umori della tristezza e della melanconia

In effetti anche la nostre pecondrie sono fissazioni che riguardano paure e tristezza immotivate.

Inviato

C'è forse un termine antico che si avvicina al senso di appocundria (o come si dica) e credo sia l'ottocentesco melancolia (la tristezza ostinata, a prescindere dal contesto, il senso profondo e costante di avvilimento). Sentimento che caratterizza i grandi "comici", specie i napoletani: per Eduardo e Troisi, ad esempio, parlerei di ironia condita da un sottofondo di malinconia.      




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