dec Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 Se proprio ricchezza dev'essere, che sia di famiglia. La quotidiana pugna per il guadagno, per cospicuo che sia, involgarisce lo spirito e avvicina troppo il cuore al portafoglio. La vera ricchezza è fare cio' che ci piace fare; la felicità, ove e quando si palesa, è solo un sottoprodotto di questo privilegio.
Jack Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 14 minuti fa, raf_04 ha scritto: ho estinto il muto “Fui cosctrétto… palllava ctroppo” 1
mozarteum Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 6 minuti fa, dec ha scritto: La quotidiana pugna per il guadagno, per cospicuo che sia, involgarisce lo spirito e avvicina troppo il cuore al portafoglio. Ottima sintesi. Quella di famiglia pero’ consente di fare vite che con le proprie capacita’ non si sarebbe potuto. Il benessere deve essere farina del proprio sacco secondo me
maverick Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 2 ore fa, Martin ha scritto: "Coi schei se fa tuto" Toni Buleghin da Cavarzere cit.
Martin Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 @maverick e senza scomodare Kahnemann e Killingsworth... Dello stesso autore il brocardo sulle fortune familiari: "Schei fa schei e peoci fa peoci " Tuttavia le fortune economiche non devono essere sfacciatamente esibite in quanto come noto: "El can mostra i cojoni, el cojon mostra i schei". (questa la pronunciò pure Bruno Visentini ex-cathedra di ministro delle finanze ) 1
Jack Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 La via alla felicità è personale e spesso effimera. Il guadagno in sè non mi dava felicità… mi dava felicità l’idea che più guadagnavo, più investivo e più avvicinavo il giorno delle Liberazione dal lavoro o dalle attività atte a procurarmi denaro. Ecco, l’idea di non aver bisogno di lavorare mi dà felicità. L’idea sì, molta. Sin da ragazzo ho avuto questa “violenta” avversione per il lavoro. Probabilmente perché ho assistito a come il lavoro, e la sua mancanza, ha conciato il mio povero papà. La cosa inversa, invece, è constatare come - spesso inconsciamente - in molti casi non riusciamo a fare nulla senza finalizzarlo ad un guadagno dopo anni ed anni di abitudine a pensare in termini di resa materiale del nostro agire. Invidio coloro che hanno imparato a seguire vocazioni e praticarle con profitto solo “morale”. Pochi ma ci sono. Augh
maximo Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 14 minuti fa, dago ha scritto: Certo, proprio così vanno le cose. E già in Italia ed in Europa in genere siamo "fortunati": in tante parti del mondo o hai i soldi o muori. La situazione è simile anche in Italia, grosso modo. Se la persona di cui parlo avesse voluto attendere per un intervento in convenzione, sarebbe passato a miglior vita dopo max una decina di giorni
melos62 Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 24 minuti fa, Martin ha scritto: El can mostra i cojoni, el cojon mostra i schei". Fidate d’ ‘o signore ‘mpuverito, ma nun te fidà d’ ‘o pezzente sagliuto 48 minuti fa, dec ha scritto: Se proprio ricchezza dev'essere, che sia di famiglia D’ ‘o denaro d’ ‘o carucchiaro se ne vede bbene ‘u sciampagnone
dago Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 @maximo purtroppo è spesso (troppo spesso) così. 1
dago Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 @melos62 e per restare in tema: e solde fanno venì ‘a vista ‘e cecate però ‘a lira fa ‘o ricco, a crianza fa o signore
extermination Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 Guadagnare bene, aver tempo disponibile per spenderli e spenderli.
ascoltoebasta Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 Prendendo a riferimento le molte persone che conosco e ho conosciuto il cui reddito è decisamente elevato,ho constatato che più che dalla felicità,sono permeati dalla gratificazione in sè del riuscire ad avere introiti cospicui,a parer mio condizione ben distante dalla felicità,semprechè noi si riesca ad attribuire un significato veritiero al termine,le persone sopra citate hanno spesso una vita privata per nulla priva di grandi insoddisfazioni.Ciò detto è innegabile che una condizione economica agiata sia fondamentale per rendere stabile almeno una porzione del nostro essere e la salute è spesso correlata a questo requisito,personalmente sono nella fortunata condizione di poter esprimere,per il futuro mio e di mia moglie,l'auspicio che continui la condizione attuale e senza altre pretese,non so quanto questo mi ponga vicino alla felicità,ma è per me,fonte di immensa tranquillità.
mozarteum Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 Vabbe’ ma se a uno viene voglia da un giorno all’altro di farsi tre giorni al San Montano di Ischia, se ci va e’ bello se non ci va e’ una piccola rinuncia non compensabile da una sortita a Maccarese. Suvvia
micfan71 Inviato 19 Giugno 2023 Inviato 19 Giugno 2023 @mozarteum la felicità è uno stato d'animo. Rimanendo nell'esempio che hai fatto, magari chi va a Ischia ci va scontento perchè avrebbe voluto andare 10gg a New York ma non se lo può permettere, e chi va a Maccarese ci va contento perchè finalmente se l'è potuto permettere. La frustrazione che si prova cercando la felicità nelle cose materiali è destinata a crescere e a non essere mai appagata: è il motore dell'eterna insoddisfazione di noi audiofili, che vogliamo sempre di più e non guardiamo a quello che abbiamo. Più facile a dirsi che a farsi, anche per me... 1
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