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Melius Club

I trenta milioni d Berlusconi a Marcello dell'Utri


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Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Ancora co sta squallida vignetta

Hai ragione, io penso sarebbe stata migliore se il vignettista magari avesse scritto - stomaco e lungimiranza -

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Inviato

andare a letto con un ottantenne non deve essere stato piacevole. Di solito le donne di 30 non vanno con gli 80 se non ricchi.Ma è stata lungimirante ed ora si goda il suo centone sempre che il pezzo di carta da formaggio non venga impugnato

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Inviato

Ma saranno cazxi di famiglia loro una buona volta? 
 

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Inviato

@Jack Se sei un personaggio pubblico, specie se leader politico ed ex capo di governo, sono catzi di tutti, non ti pare?

Inviato
5 ore fa, luckyjopc ha scritto:

Vorrei leggere il testo preciso. L’ultima lettera rivolta ai figli  portata dalla fascina al notaio non cita proprio Luig

Silvio Berlusconi, quando ha scritto la lettera, stava andando al San Raffaele. «Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue», inizia il testo. «Dalle vostre eredità di tutti i miei beni dovreste riservare queste donazioni a: Paolo Berlusconi, 100 milioni di euro; Marta Fascina, 100 milioni di euro; Marcello Dell’Utri: 30 milioni di euro. Per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me», continua. E poi il saluto affettuoso ai figli. «Grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà». Firmato Silvio Berlusconi. 

Nella lista dei figli incaricati di destinare parte dell’eredità allo zio, Fascina e Dell’Utri non è presente Luigi. Qui le ipotesi sono due. La prima, la più semplice, spiega l’assenza con una dimenticanza del Cavaliere. La seconda, invece, riguarda una volontaria esclusione del figlio minore da parte del padre per non metterlo in difficoltà dal punto di vista professionale e della liquidità, visto il suo impegno come finanziere. 

Assente nella lettera, invece, il tanto vociferato usufrutto della villa di Arcore alla compagna Marta Fascina. Saranno i figli, eventualmente, a decidere se concedere a Fascina l'usufrutto o altro diritto sulla villa san Martino, dove sono sepolte le ceneri del Cavaliere nel mausoleo progettato da Pietro Cascella

(MF)

 

Le parole pesano,  e trattandosi di una post scritto del de cuius olografo ( per darmi un tono vista la platea 😂 )in aggiunta al testamento ( mi si corregga se sbaglio) , direi che hanno un peso maggiore 🙂

Non dovete ma dovreste.

 

 

Inviato
39 minuti fa, luckyjopc ha scritto:

carta da formaggio non venga impugnato

Difficile, sai quanta roba potrebbe raccontare o anche inventare. Il silenzio è d'oro.

Inviato
51 minuti fa, andpi65 ha scritto:

La prima, la più semplice, spiega l’assenza con una dimenticanza del Cavaliere

Dimenticarsi di un figlio è una cosa grossa anche per uno un po' rimba però.

Sul "dovreste" (ah che bella la lingua italiana che si presta a millemila garbugli) in effetti potrebbero aprirsi dei contenziosi.

D'altronde anche casa Agnelli insegna che di fronte al vil denaro col sopraggiungere della consapevolezza anche i più contegnosi signori si mettono a lanciare stracci sporchi.

Inviato

Mi sembra più probabile che se ne sia dimenticato. Mettiamoci nei suoi panni,stava andando da zangrillo senza sapere se sarebbe tornato a casa o meno, momento drammatico, e dimentica di salutare uno dei figli?

E poi ,pur avendo già legato cento sacchi al fratello con precedente foglietto volante ,gli lega altri 100 sacchi?

Ed inoltre, quella condizione riferita all'accesso del 2022, opera anche con riferimento all'accesso del 2023? Quali erano i programmi dell'accesso insomma

Inviato

i lasciti sono comunque congrui con la ricchezza dell' ex;

a suo tempo qualche decina li aveva profusi per le olgettine

per la pasquale non ricordo, comunque non credo pochi nemmeno li

100 al fratello mi pare normale, come pure alla fascina

eventualmente 30 a dellutro possono anche sembrare tanti, ma tranqi funki

che il tipo se ne starebbe tranquillo lo stesso anche senza il quantum

Inviato
9 minuti fa, Velvet ha scritto:

altronde anche casa Agnelli insegna che di fronte al vil denaro col sopraggiungere della consapevolezza anche i più contegnosi signori si mettono a lanciare stracci sporchi.

E mica solo in casa Agnelli,

 

9 minuti fa, Velvet ha scritto:

Sul "dovreste" (ah che bella la lingua italiana che si presta a millemila garbugli)

Le parole scritte hanno un peso. Il dovreste è scritto chiaro e lascia pochi dubbi. Mo vediamo gli sviluppi.

Inviato
11 minuti fa, Velvet ha scritto:

Dimenticarsi di un figlio è una cosa grossa anche per uno un po' rimba però.

Nel testamento è citato e sono ripartite le quote però, non farei confusione.

Inviato

Dovreste non e’ dovete. Richiede una sorta di consenso dell’onerato.

Diciamo che e’ un testamento che poteva essere scritto meglio considerando che B ha fatto il classico 

Inviato
5 minuti fa, mozarteum ha scritto:

B ha fatto il classico 

 

E poi s'è dato al bagaglino e agli stucchi. Deve aver saltato le ore di Storia dell'arte.

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Inviato

se lo ha scritto all' ultimo nelle condizioni in cui versava è già tanto che si capisca così.

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