Vai al contenuto
Melius Club

Res gestae et historia rerum gestarum. Riflessioni intorno alla falsificazione


Messaggi raccomandati

@appecundria

Molto spesso le idee sono un sottile paravento che cui si cerca di coprire i propri interessi. Uomini e donne camminano sulle gambe, non certo sulla testa. La conoscenza storica insegna a cogliere come la c.d. battaglia delle idee sia un velo dietro cui è possibile cogliere interessi contrapposti.

22 ore fa, appecundria ha scritto:

persone istruite e di buon senso, hanno scritto che Hitler fece bene ad ordinare le Fosse Ardeatine.

Non so dove lo hai letto, probabilmente ascoltare un parere diverso su fatti così tragici ti deve avere scosso, sicuramente "persone istruite e di buon senso" hanno scritto che:

>gli assassini furono condannati per le 5 uccisioni extra da loro perpetrate, ergo se si fossero limitati ad uccidere 330 innocenti in base al diritto dell' epoca non sarebbero stati condannati

>l' attentato di via Rasella "secondo la Commissione storica italo-tedesca (2012), contrastare l'occupante e «scuotere la maggioranza della popolazione civile dallo stato di attesa passiva in cui versava»[11]" (wikipedia), ergo l' attentato stesso era finalizzato ad ottenere una reazione da parte dei tedeschi, cioè le 330 uccisioni

>nell' attentato di via Rasella: "Dagli studi successivi è emerso che gli italiani uccisi furono sei, di cui due morirono a causa dell'esplosione" (wikipedia) 

>ecc ecc

.

Capisco che questi ragionamenti possano causare un moto di rabbia in chi sostiene l'eroismo degli attentatori, ma ti confesso che ho sentito non pochi vecchi romani dire che tutto sommato avrebbero preferito che quei 33 tedeschi continuassero a sfilare su e giù per la città e le 330+5 vittime avessero continuato a campare.

 

 

32 minuti fa, audio_fan ha scritto:

Capisco che questi ragionamenti possano causare un moto di rabbia in chi sostiene l'eroismo degli attentatori

Questo rientra nella sfera delle opinioni che possono essere eccentriche ma sono lecite. Ci può stare che qualcuno simpatizzi per Hitler e non consideri male assoluto il nazismo. 

Però non rientriamo nella categoria della falsificazione per questo. 

Ci rientriamo con tutta la serie di invenzioni create ad arte a posteriori allo scopo di riabilitare il nazifascismo. 

  • Melius 1

 

Il 16/7/2023 at 06:30, appecundria ha scritto:

Oggi, probabilmente causa internet, abbiamo il singolo cittadino che in autonomia costruisce la propria realtà apologetica di lui stesso.

 

Questo non e’ un problema, che ci sia una sorta di “controllo” relativamente dal basso sulle balle dei “professionisti dell’informazione” e’ un fatto molto positivo ed allontana il rischio dispotismo.

Fino a quando ci sarà un minimo di concorrenza nei social media e non riusciranno ad imbrigliare anche quella.

 

 

9 minuti fa, appecundria ha scritto:


si riescono a scrivere tre post di seguito senza politica oppure bisogna aspettare le elezioni?

Ma cosa c’entra la politica ?

Dove lo vedi un riferimento politico o partitico sulla “falsificazione” fatta da un “artista” e avallata dai media che si e’ scoperta proprio grazie a quello che tu individui come il problema, e cioè che con l’avvento dei social ognuno si fa la sua verità e la rende rilavante grazie alla diffusione.

Non c’è nulla di politico e men che meno di partitico in questo.

4 ore fa, appecundria ha scritto:

Ci rientriamo con tutta la serie di invenzioni create ad arte a posteriori allo scopo di riabilitare il nazifascismo

 Fosse solo questo il problema ...

Si cerca di riabilitare qualsiasi cosa che torni comoda per sostenere delle tesi di parte:  per fortuna, i fatti sono fatti, e la storia la troviamo scritta sui libri (occhio a wikipedia, dove spesso si possono modificare le informazioni relative al passato...) e quella rimane; il giudizio sui fatti, invece, è ovviamente una questione personale, e dipende dalla educazione e dalla cultura sottesa all'individuo stesso.

Vogliamo per esempio parlare del Basso Medioevo? Facile facile ripetere "a pappagallo" quei 4 concetti che ci hanno propinato fino alla 5 superiore: occorre ricerca e "open mind" ... :classic_wink:

@maxnalesso

Un saggio di storia scritto da uno storico vero è cosa ben diversa dai tanti, troppi, che si inventano tali. La profondità delle intepretazioni e l'ampiezza delle conoscenze in materia emergono dopo poche pagine, chi si inventa storico si limita alla cronaca e raramente avanza chivi di lettura degli eventi. Poi vi sono bibliografia e citazioni che sono elementi molto indicativi dello spessore dell'autore, al pari delle citazioni che di quell'autore fanno altri storici.

P.S.: per chiarire con un esempio, un conto è leggere di "Storia della prima Repubblica" di Aurelio Lepre (che consiglio caldamente), altro è la "Storia d'Italia da Mussolini a Berlusconi" di Bruno Vespa, che mi ha suscitato una crisi di rigetto dopo le prime quattro pagine. Prendi entrambi e confrontali, la differenza sostanziale la coglierai subito.

 

  • Melius 1
6 ore fa, audio_fan ha scritto:

Capisco che questi ragionamenti possano causare un moto di rabbia in chi sostiene l'eroismo degli attentatori, ma ti confesso che ho sentito non pochi vecchi romani dire che tutto sommato avrebbero preferito che quei 33 tedeschi continuassero a sfilare su e giù per la città e le 330+5 vittime avessero continuato a campare.

Quindi sarebbe bastato che fossero stati tutti muti e zitti, non dall'occupazione tedesca, ma già dai tempi del Duce.

Non si capisce nemmeno il perché mezza Europa abbia preso in mano le armi per contrastare Hitler: sarebbe bastato lasciaro fare e amen.

18 minuti fa, senek65 ha scritto:

Quindi sarebbe bastato che fossero stati tutti muti e zitti, non dall'occupazione tedesca, ma già dai tempi del Duce.

Passando dalla storia alla cronaca questi sono i desiderata di una purtroppo vasta opinione pubblica bipartisan proprio oggi, di pronte all’occupazione russa.

Tutti muti e zitti di fronte a Putin, e chi vuole aiutare gli ucraini a difendersi e’ un guerrafondaio schiavo dell’America e servo della NATO.

@Savgal attendi il prossimo tomo di Bruno e, sarà un sequel ancora più avvincente ed obiettivo, già immagino il titolo: "Storia d'Italia ed i suoi tre statisti". Certamente oltre passerà i 500000 libri venduti.

2 ore fa, Roberto M ha scritto:

Passando dalla storia alla cronaca questi sono i desiderata di una purtroppo vasta opinione pubblica bipartisan proprio oggi, di pronte all’occupazione russa.


questa volta l'hai sparata enorme, ma davvero enorme.




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 42 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...