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Wilson audio e la rigidità/smorzamento infinita dei loro materiali


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Diciamo che qualsiasi materiale risuona in gamma più o meno udibile, dando un certo apporto al suono. Importante a mio avviso che questa vibrazione abbia un decremento/ sostegno armonico e non disarmonico.

il MDF apparentemente ottimo, è sopratutto economico e da una colorazione cupa, smorta e fuligginosa :-) ovunque venga usato, cabinet dei diffusori, cabinte dei giradischi, mobili o basi o ripiani per elettroniche eccetera eccetera.

provate voi stessi.. :-)

per esempio DRAMMATICO il gap tra lo stesso impianto posto su tipico mobiletto cosiddetto high end ( non faccio nomi) con struttura metallica e ripiani in mdf impiallacciata o laccata, con un semplicissimo mobiletto in legno antico, tipo noce o pure, ancora meglio, contemporaneo ma in legno armonico della val di flemme ( foresta dei violìni) ..

sono esperienze da fare, inutile il chiacchiericcio sterile che suppone che le cose siano diverse, per evidenza di assenza di prove.. scientifiche 😅😅

  • Thanks 1

Nella progettazione dei cabinet dei diffusori di qualità per esempio, conta sia l‘essenza, il tipo di taglio del materiale listellare o stratificato, che l’assemblaggio la finitura e il trattamento superficiale.. non è una banale scatola con i fori, cui avvitare maldestramente i driver, per intenderci, e inoltre conta anche il baffle i bordi i fianchi e pure il retro, perché tutto suona.. nessuna parte esclusa.

molto critico inoltre l‘apporto di colle, meglio se viniliche mai sintetiche, di minuterie metalliche supporti e fissaggi, da evitare inox o acciaio, meglio ferro e ottone e rame.

Non ci credete? Fate la prova voi stessi..  e buon divertimento 🙌 

  • Melius 1

Le considerazioni di @alexis  sono condivisibili, senza ovviamente scadere nell'esoterico ... :classic_wink:

Resta però il fatto che sbandierare che ad ogni nuova uscita ci sia un ulteriore miglioramento sulla rigidità, porta a pensare che ci sia parecchio marketing dietro,  perchè se uno facesse il ragionamento inverso, allora dovrebbe denunciarli perchè 20 anni fa gli hanno rifilato una sola ... :classic_rolleyes:

E poi, detto francamente, se ascolto p.e. un ARC degli anni 80 e uno di adesso, e scopro (come è avvenuto) che quello di una volta mi pare "sonicamente" decisamente migliore, capite che qualche dubbio mi viene...

ps: un mio caro amico, ascoltò anni fa a confronto una B&W 801 Nautilus e una obsoleta 801 prima serie in sospensione pneumatica:  indovinate quale ha poi acquistato ... 

12 minuti fa, alexis ha scritto:

conta sia l‘essenza, il tipo di taglio del materiale listellare o stratificato, che l’assemblaggio la finitura e il trattamento superficiale..

Sì ma lo scopo è sempre lo stesso: quello di ottenere il rapporto rigidità / smorzamento prefissato in sede di progetto. Ciò che suona è il rapporto ottenuto, non il metodo impiegato. 

 

Ah.. a proposito di quanti danni possano fare i giri audiofili, quelle conventicole di supersegreti segreti, che ne parlano a voce bassa anche al telefono, per evitare intercettazioni di echelon.. 

gira tra questi figuri la leggenda di certi supporti IKEA da mettere sotto gli ampli e le elettroniche, sono minitaglieri neri, ruvidi, 6 euro cadauno, in materiale indefinito, ma si capisce sia plastica volgarissima, tipo pvc, tipo tubi da scarico fognario, per intenderci.

Ebbene questi taglieri sono micidiali come killer di armoniche, praticamente ti trasformano il sistema in un compattone Lidl all‘istante. Miracolosi, si, ma in senso avverso… 

E, provati, con sommo stupore quanto siano efficaci.. ma in senso contrario a qualsiasi concetto di suono vivo e trasparente..

e nonostante queste evidenze… eppure girano e girano tra gli impianti.. degli audiofili.
Scommetto se l’Ikea vendesse forbici tagliaattributi ne venderebbero a casse, tra i soliti espertoni… 🤓🤓

  • Haha 1

@appecundria mi dispiace mein Freund non sai di cosa parli. Quei legni vanno usati in un certo modo, che non sto certo a spiegare qui. Stiamo progettando con il dipartimento di acustica del politecnico, con il supporto di uno dei maggiori nomi dell‘acustica mondiale,

una sala di riferimento, senza uguali nel mondo. 

  • Melius 1
22 minuti fa, alexis ha scritto:
22 minuti fa, alexis ha scritto:

e conta anche il baffle i bordi i fianchi e pure il retro, perché tutto suona.. nessuna parte esclusa.

molto critico inoltre l‘apporto di colle, meglio se viniliche mai sintetiche, di minuterie metalliche supporti e fissaggi, da evitare inox o acciaio, meglio ferro e ottone e rame.

Non ci credete? Fate la prova voi stessi..  e buon divertimento 🙌 

 

Le solite esagerazioni...

Tutto conta ma c'è qualcosa che conta di più e qualcosa che conta di meno.

Fare un progetto col mobile di ottone e rame 

cavato dal pieno  come parte principale del progetto tralasciando tutto il resto come qualcuno fa è una delle tante assurdità del mondo degli strampalati esoterici .

ad esempio tra un mobile semplice con mdf da 4 cm e un mobile di multistrato a strati sovrapposti di forma particolare ma con gli stessi altoparlanti e lo stesso accordo c'è sicuramente differenza ma  non tale da dire che uno "suona" e l'altro no.

 

  • Melius 1
5 minuti fa, appecundria ha scritto:

ma lo scopo è sempre lo stesso: quello di ottenere il rapporto rigidità / smorzamento prefissato in sede di progetto. Ciò che suona è il rapporto ottenuto, non il metodo impiegato. 

 

Certo le vie sono infinite. 
ma se vai a studiarti i cabinet di diffusori anche molto costosi, ti metti le mani nei capelli di quanto semplicistici siano, a dispetto di un exterior lussurioso..

3 minuti fa, alexis ha scritto:

Quei legni vanno usati in un certo modo, che non sto certo a spiegare qui

Naturalmente, un pizzico di magia ci vuole sempre in ogni cosa. Come l'ingrediente segreto del ragù della suocera. 

@Dufay hai il solito approccio semplicistico da hobbista.. se non provi davvero, con una sperimentazione attiva e complessa..

rimarrai sempre lì, anzi regredendo a vista, ora ascolti con il telefonino dac.. tra un po‘ userai l‘amplifon, mein Freund.. 🥺🤓

3 minuti fa, alexis ha scritto:

Quei legni vanno usati in un certo modo, che non sto certo a spiegare qui

Naturalmente, un pizzico di magia ci vuole sempre in ogni cosa. Come l'ingrediente segreto del ragù della suocera. 

  • Haha 1

@appecundria  non è solo un pizzico.. se bastasse quello sarebbe semplice, basterebbe la solita scimmia dattilografa, citata dagli evoluzionisti… batti e ribatti a caso i tasti all‘infinito, e un giorno ti uscirà la Recherche tutta intera.. 😂😂

5 minuti fa, Dufay ha scritto:

ad esempio tra un mobile semplice con mdf da 4 cm e un mobile di multistrato a strati sovrapposti di forma particolare ma con gli stessi altoparlanti e lo stesso accordo c'è sicuramente differenza ma  non tale da dire che uno "suona" e l'altro no.

Differenze così sostanziali che imporrà di cambiare il progetto di crossover, in una delle due versioni..  E provaci una buona volta..

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