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Melius Club

Della direzione d'orchestra (e del problema di internet)


Messaggi raccomandati

16 ore fa, Ombak ha scritto:

Oggi come oggi dico allora ben venga santo you tube ;)

 Mi sa che su questo devo darti ragione...

Effettivamente, navigando e cercando, è probabile incappare anche in qualcosa di eccezionale, e quindi il fatto di dover "filtrare" tra le tante mediocrità deve forse diventare uno stimolo invece che una limitazione ...

Per esempio, cercando qua e là relativamente alla Dorica di Bach che ho citato, ho scoperto questo splendido musicista che non conoscevo: una esecuzione impeccabile, a memoria (che non guasta mai..) e su un organo fantastico!

Quindi, grazie del suggerimento sul "ripensare" internet anche in una veste da.... "ricercatore" :classic_wink:

 

 

Non vedo alcun abisso fra l’ottima lettura di Orozco e quella di Mackerras. Anzi.

Peraltro i direttori e in generale gli interpreti vanno giudicati dal vivo.

ci sono tante sfumature che fanno una lettura grande o deludente e il disco purtroppo non capta tutto. Per le voci liriche poi e’ essenziale perche’ il disco, la radio ecc. appiattiscono volumi e impatto. Dal vivo una Netrebko riempie l’auditorium di Renzo Piano. In disco quando canta in mezzo agli altri il volume e’ eguagliato.

concordo con Simone: l’esperimento molto interessante e’ partito con un esempio sbagliato.

si fosse messo a confronto il bravo Orozco con un Kubelik, Ancerl o Talich allora forse.

Ma mackerras che passa immeritatamente per grande janacekiano non mi pare indimenticabile

6 ore fa, mozarteum ha scritto:

Ma Mackerras che passa immeritatamente per grande janacekiano non mi pare indimenticabile

 In parte si capisce che hai studiato legge e non musica ... :classic_love:

Alcuni parametri valutativi, però, dovresti averli acquisiti dopo anni di passione per la classica: la tua affermazione mi pare abbastanza fuori luogo, ma capisco che alcuni aspetti ti possano essere sfuggiti ...

ps: le 2 esecuzioni riportate erano dal vivo ... :classic_rolleyes:

AngeloJasparro

@Max440 Curioso questo thread. Hai per caso letto il mio post del 14/8 su Facebook?

 

In ogni caso, ribadisco la mia, da appassionato del Taras Bulba e della Sinfonietta.

Premessa: sono un rozzo batterista che appena legge qualche spartito, quindi non millanto studi musicali che non ho fatto.

 

Ho nelle orecchie soprattutto la versione di Karel Ancerl, che a mio modestissimo parere è sacra e inviolabile.

Di conseguenza, tra i due esempi che hai postato, preferisco Orozco, che me la ricorda di più.

Per inciso: amo anche la Sinfonietta di Abbado.

 

Taras Bulba e Sinfonietta di Mackerras coi Wiener, che possiedo, francamente, mi lasciano perplesso.

L'ho scritto e ho ancora si segni dei chiodi su polsi e caviglie.

Questa che hai postato tu con la Filarmonica Ceca, l'approfondirò con calma, che adesso sono in ufficio, ma presumo mantenga la sua cifra stilistica.

Con tutto il rispetto per Mackerras, ci mancherebbe!

 

Pace e bene

Non so dove si vuole arrivare con questa discussione.

io lavorando quotidianamente nel mondo dello  

spettacolo ,( quest’anno mi è toccato pure il 15 di agosto) 

sono arrivato alla conclusione che non giudico mai un interprete ,

troppi sono le prerogative sulla riuscita di un evento , se una orchestra è lenta scollata ecc ecc tante sono le motivazioni non per ultimo soprattutto con gli eventi estivi che le prove sono sempre meno del previsto ,

pochi giorni fa fotografavo il ballerino che oggi è il numero uno al mondo , bene scivolava di continuò , ma c’era un motivo serio ….che non centrava nulla con il suo talento, tanto che hanno fatto una pausa che non era prevista nel programma .

forse vale la regola, anche  nella nostra passione , quella di non giudicare dal primo ascolto …. Un ultima cosa che oramai  è una costante tutti ad un evento registrano fanno foto video che poi puntualmente vediamo su YouTube questo è deleterio nella maggior parte delle volte 

45 minuti fa, leika ha scritto:

sono arrivato alla conclusione che non giudico mai un interprete

 Giudicare è lecito, condannare no ...

Altrimenti, se tutto va bene, incido le note di una sonata di Beethoven con un software di lettura della partitura e me lo faccio andare bene comunque, anche se "ammazzo" Beethoven e quello che voleva comunicare ... :classic_ninja:

Il 16/8/2023 at 09:57, Velvet ha scritto:

ma il pubblico che non ha sufficienti strumenti per separare il grano dal loglio e quindi si abbevera da qualsiasi cosa con entusiasmo e spirito naive.

Esattamente come in tanta melma hifi di cui si legge…😂😂😂

  • 3 settimane dopo...

Scusate ma... mi spiace per Orozco-Estrada che finisce sempre nel mio mirino, ma ascoltate a confronto il suo Mandarino Meraviglioso di Bartok con quello di Boulez ...

Buona, per carità, stiamo sempre parlando di un professionista del settore, ma .... nulla di più.

Ah, per confermare la mia "tesi": su youtube Orozco ha ovviamente il triplo delle visualizzazioni rispetto a Boulez ... :classic_wacko:

 

Capite cosa intendo?  Quando c'erano solo i "dischi", io avrei consigliati di acquistare Boulez, e Orozco sarebbe probabilmente rimasto sugli scaffali... ma con internet rischia di accadere il contrario ... :classic_blink: : potere del marketing moderno ....

 

ps: ovvio che la registrazione più recente a livello sonoro sia migliore, ma qui si parla di questioni interpretative e musicali

3 ore fa, Max440 ha scritto:

Ah, per confermare la mia "tesi": su youtube Orozco ha ovviamente il triplo delle visualizzazioni rispetto a Boulez

e non capisci il perché? Un video su youtube ha altre funzioni che divulgare solo le "migliori" interpretazioni del mondo. È una grande cosa che ci siano anche interpretazioni "scadenti" rispetto alle referenze storiche, anche di musicisti giovani che cercano di fare esperienze e che magari come in questo caso hanno anche successo. Che ben vengano questi videi anche se sono prodotti di Marketing. In tanti casi si tratta di fare marketing incoraggiando la gente a sentirlo o l'orchestra o il festival dal vivo (esempio hr sinfonie orchester): Boulez è morto, sepolto, non lo puoi andare a sentire dal vivo.

8 ore fa, Titian ha scritto:

Boulez è morto, sepolto, non lo puoi andare a sentire dal vivo.

 Certo, non v'è dubbio, ma come avevo già detto in precedenza, la musica dal vivo è altro tema: se devo sentire live il mandarino meraviglioso di Bartok, probabilmente andrei a sentire Orozco-Estrada, o qualche altro direttore vivente sulla cresta dell'onda...

Ma le vette raggiunte da certi "geni dell'interpretazione" sono difficilmente raggiungibili , come si diceva di Celibidache e Wand nell'altro 3d ...

Questo è il lato positivo del repertorio discografico :classic_wink:

11 ore fa, Titian ha scritto:

ma il tuo problema se ho capito è che sul youtube Orozco-Estrada ha più clicks che Boulez, o no?

 E' un po' più profondo: il problema è che ascoltare determinate composizioni interpretate da alcuni direttori "poco geniali" (diciamo così), fa perdere degli aspetti del linguaggio musicale che sono FONDAMENTALI per capire a fondo il messaggio del compositore.

Se io, per rimanere in tema con l'esempio di cui sopra, volessi far ascoltare il Mandarino meraviglioso di Bartok ad un neofita, e gli faccio sentire la versione di Orozco-Estrada,  non gli faccio capire quanta energia ci può essere in quei primi 5 minuti di arte musicale, che invece Boulez interpreta in modo magnifico e assolutamente coinvolgente.

Ecco che internet potrebbe (dico potrebbe) pilotare gli ascolti verso interpreti meno "interessanti", mentre 20 anni fa, basandosi sul mercato discografico, questo rischio era moooolto più basso.

Spero di essermi spiegato con chiarezza.

Grazie,

Max

@Max440 youtube non è una piattaforma di educazione musicale. Con youtube molte persone si fanno notare per stimolare la propria carriera o hobby. Nel ramo musicale ci sono molti giovani che vogliono far vedere quello che hanno fatto come pure ci sono organizzatori di festival musicali o case discografiche che promuovono i loro eventi e informono la gente di concerti fatti. Questi musicisti giovani non hanno l'esperienza, la saggezza e la maturità dei più grandi musicisti del secolo e devono fare le proprie esperienze ed è chiaro che le loro interpretazioni non sono come quelle dei "mostri sacri". Ma la musica classica ha bisogno di questi giovani perché sono loro il futuro facendo anche evolvere il mondo dell'interpretazione.

2 minuti fa, Titian ha scritto:

Ma la musica classica ha bisogno di questi giovani perché sono loro il futuro facendo anche evolvere il mondo dell'interpretazione.

 Certamente, ti dò ragione ...

Ma non dobbiamo correre il rischio che diventino dei "riferimenti": una volta i giovani musicisti si facevano le ossa con i concerti (sia i direttori d'orchestra che i solisti) e, se erano meritevoli, passavano alle grandi case discografiche.

Oggi chiunque, con internet, può mettere su un video dove suona la Patetica di Beethoven da... mettersi le dita nelle orecchie!  Però se è un tipo o una tipa simpatica, quella Patetica rischia di finire nelle mani di un novizio, ed allora sono dolori ...

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