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Risposta in frequenza simile [in questo caso identica] e suoni diversi, perchè sorprendersi ?


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Salve,

mi sembra l'argomento  stia prendendo una piega interessante, nel senso che almeno se ne può parlare.

Qui ognuno porta le proprie esperienze , tutte rispettabili anche se , nella discussione , possono  non collimare o addirittura collidere ....e rimarrebbero tali se non si passasse allo step successivo: il confronto diretto, reale, sul campo. In questo caso si capirebbe fino a che punto le une mantengono la loro credibilità rispetto ad altre.

Io porto le mie esperienze, le ho maturate nell'arco di cinquant'anni , facendo il percorso che, penso , molti di noi hanno fatto: partendo da zero , provando ,dedicandoci molto tempo,.affinando... crescendo.

Quello che dico , lo dico perchè ne sono certo, perchè ho avuto modo di metterlo in atto, non una, migliaia di volte , a casa mia, di altri , in pubblico (negli ultimi dieci anni nelle maggiori manifestazioni audio in italia e fuori ); davanti a semplici appassionati, ad operatori del settore , a progettisti a professionisti.

Tutto quello che so, lo ho scoperto ascoltando e l'ho verificato confrontandomi .. e facendo tesoro delle critiche.

Anche quelle mosse qui da alcuni di voi , provenienti da esperienze effettuate in ambiti che non mi sono usuali ,sono per me interessanti; sono l'ulteriore  conferma che non esiste un solo approccio alla soluzione dei problemi.

 

Saluti, Fabrizio.

 

 

@fabrizio  sì fabrizio, tu lo dici sempre quello che hai fatto: le migliaia di ascolti, le migliaia di impianti, il confronto continuo, etc... bene. 

Ottimo, anzi.


Ora, sul confronto:

uno:

 - io e te abbiamo pareri discordanti davanti ad un impianto, chi ha ragione?

e, due:

- al giro spina, tu ritieni vi sia anche un cambio della fase assoluta'ai capi del diffusore?

 

Naturalmente puoi sempre, ancora una volta,  rispondere-non rispondere con: io ho fatto migliaia di ascolti, messo a punto migliaia di impianti, il confronto continuo, etc...

@scroodge

Salve,

carissimo Francesco, non mi sento molto stimolato a dare risposte a chi , ha poca stima nei tuoi confronti e rifiuta   il confronto reale, anche in campo neutro.

Rispondo comunque "a suocera perchè nuora intenda ."

Se di fronte ad un esito due persone hanno opinioni diverse sul risultato..si confrontano, argomentano , finché uno dei due , o entrambi, modificano la propria opinione .

Cosa deve uscire da un sistema audio ?  Basta mettersi d'accordo prima su quali siano i parametri che identificano  una riproduzione corretta rispetto ad una ..non perfettamente riprodotta.

Ho parlato di sistema audio (l'insieme dei componenti , dei diffusori, inseriti in ambiente ) e , per me , non è importante quale brano si sta ascoltando , basta che non abbia gravi difetti di registrazione e quello che ne viene dopo.

- Se all'ascolto i diffusori non scompaiono ....

- Se, spostandoti di una spanna dalla posizione centrale si sente un solo diffusore.....

- Se la voce dell'interprete  o ,meglio ancora quella dei cori, non sono riprodotti ad una altezza verosimile .....

- Se il soundstage inizia dal diffusore sinistro e termina in quello destro. se è circoscrivibile ad una fascia centrale  contenuta fra i diffusori , non hai rilasci armonici , echi e riverberi  sopra e percepisci una linea oltre la quale c'è il vuoto assoluto   e sotto di questa e voci, strumenti e quant'altro sono tutti sullo stesso piano.

- Se stando seduto nel punto d'ascolto individui la posizione di voci e strumenti ..ed alzandoti in piedi ...questa non si mantiene o addirittura crolla

-Se muovendoti nella stanza non riesci a mantenere ferme le posizioni (considerando le diverse angolature )   dei soggetti nel soundstage ......

-Se al cambio di brani, album, etichette ....la percezione della disposizione rimane più  meno la stessa ...

-Se ponendoti di fronte , ravvicinato , ad un diffusore senti il suono che esce , fluisce e libra e, di fronte all'altro , percepisci chiaramente che è bloccato, implode, individui esattamente il trasduttore dal quale esce ....

- Se , avendone la possibilità, al cambio della polarità non percepisci nessuna variazione ....

- Se al variare delle ore il sistema risponde in maniera evidentemente diversa .....(non è il tuo umore, stanne sicuro)

-Se cambi troppo spesso brano, album, se non riesci a sentirne uno per intero....

-Tralascio ( perchè mi pare siano i parametri più ovvi ) la timbrica, la dinamica , la naturalezza di emissione , la presenza di sibilanti, la compressione , gli alti fastidiosi i medi troppo in avanti ed i bassi monotoni e sovraccarichi etc..tutte dirette conseguenze della non corretta messa. punto.

Di fronte a tutto questo dovremmo essere entrambi d'accordo che qualcosa non torna...eppure ho semplicemente descritto quello che ascolto in gran parte delle manifestazione i di settore ...e a casa di parecchi

 

Saluti, Fabrizio

 

Saluti, 

 

4 ore fa, Coltr@ne ha scritto:
11 ore fa, fabrizio ha scritto:

il resto dei componenti , verificando all'ascolto ,di volta in volta il verso corretto della spina

Solo dell'ultima?

Cioè, Esiste una fase corretta "sempre" o se inserisco un nuovo apparecchio mi tocca riverificarle "tutte"?

Salve,

fra tutte le combinazioni possibili, quella corretta è una ed una sola.(solitamente gli apparecchi "fuori fase" sono molto pochi)

La fase corretta è quella che determina la massima approssimazione alla minor tensione dispersa sui telai.

Quando hai messo a punto un sistema e cambi un apparato....rimetti in discussione quello che hai fatto prima.

 

Saluti, Fabrizio.

ilmisuratore
12 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Se all'ascolto i diffusori non scompaiono ....

- Se, spostandoti di una spanna dalla posizione centrale si sente un solo diffusore.....

- Se la voce dell'interprete  o ,meglio ancora quella dei cori, non sono riprodotti ad una altezza verosimile .....

- Se il soundstage inizia dal diffusore sinistro e termina in quello destro. se è circoscrivibile ad una fascia centrale  contenuta fra i diffusori , non hai rilasci armonici , echi e riverberi  sopra e percepisci una linea oltre la quale c'è il vuoto assoluto   e sotto di questa e voci, strumenti e quant'altro sono tutti sullo stesso piano.

- Se stando seduto nel punto d'ascolto individui la posizione di voci e strumenti ..ed alzandoti in piedi ...questa non si mantiene o addirittura crolla

-Se muovendoti nella stanza non riesci a mantenere ferme le posizioni (considerando le diverse angolature )   dei soggetti nel soundstage ......

-Se al cambio di brani, album, etichette ....la percezione della disposizione rimane più  meno la stessa ...

-Se ponendoti di fronte , ravvicinato , ad un diffusore senti il suono che esce , fluisce e libra e, di fronte all'altro , percepisci chiaramente che è bloccato, implode, individui esattamente il trasduttore dal quale esce ....

Non conosco come tu possa intervenire [e come intervieni] su questi parametri, ma l'importante è che non si tratti veramente di un giro casuale di spine perchè tutto questo popò di roba non può essere modificata con una simile operazione

Che poi l'utente possa percepire variazioni del genere è possibile, in special modo quando c'è un operatore in presenza che istruisce il cervello  

3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:
4 ore fa, Coltr@ne ha scritto:

Ricapitoliamo, se giro la "fase" della spina elettrica, si inverte la fase assoluta ai capi del diffusore?

Assolutamente no

La fase elettrica non influisce sulla polarità assoluta

L'inversione della spina, ad esempio, nei lettori CD può causare piccole alterazioni nel drift clock

Salve,

solitamente non dovrebbe, però può succedere con alcune elettroniche (pre, finali).

Molto interessante il riferimento al Clock ; me ne ero accorto ancora negli anni '90 quando. usavo meccaniche e convertitori ed erano in uso i primi antijitter. Avevo scoperto che la corretta messa in fase annullava l'effetto dell'antijitter, lo rendeva superfluo.

Ora invece. la stessa cosa succede nei confronti dei Master Clock esterni (nei sistemi non troppo complessi)

 

Saluti, Fabrizio.

18 minuti fa, fabrizio ha scritto:

gli alti fastidiosi i medi troppo in avanti ed i bassi monotoni e sovraccarichi etc..tutte dirette conseguenze della non corretta messa. punto.

Son tutte cose che si vedono chiaramente nella rif e nella risposta in potenza. Puoi girare tutte le spine del mondo, non cambia nulla se non cambi la rif e non togli i muggiti dai bassi. Ipotizziamo anche che che ci sia una micro variazione, prova a fare un confronto con un parametrico a segare 10/15 db di picco a 60 hz ad esempio. Oppure da diminuire di 5 db la gamma media che spara troppo. Son differenze abissali e concrete, impensabili scaravoltando una spina. Agli impianti serve quello non il giro di spina. 

5 minuti fa, fabrizio ha scritto:

fase corretta è quella che determina la massima approssimazione alla minor tensione dispersa sui telai

Mi perdonerai se io galileiano diplomato perito elettrotecnico scelga di usare un tester anziché la mia percezione.

Grazie

ilmisuratore
3 minuti fa, fabrizio ha scritto:

solitamente non dovrebbe, però può succedere con alcune elettroniche (pre, finali).

Non può Fabrizio, la polarità assoluta è una cosa che esula totalmente dall'eventuale asimmetria dello stadio di alimentazione nel disperdere tensione nel telaio [questo riguarda il trasformatore e i piani di massa]

Il primo [fase assoluta] riguarda il segnale transitante, dunque rimarrebbe tale

Il secondo [fase elettrica] potrebbe soltanto, in alcuni casi, introdurre nel segnale qualche spuria

23 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Non conosco come tu possa intervenire [e come intervieni] su questi parametri, ma l'importante è che non si tratti veramente di un giro casuale di spine perchè tutto questo popò di roba non può essere modificata con una simile operazione

Che poi l'utente possa percepire variazioni del genere è possibile, in special modo quando c'è un operatore in presenza che istruisce il cervello  

Salve,

questo è il mio modo di operare; è logico che non vado a caso, ho codificato un metodo , dai parametri ormai consolidati ; il tempo , il numero di prove., gli errori .....ti insegnano..

Il mio approccio è un pò diverso  da quello che si usa di solito; il mondo lavora a valle del sistema, rileva gli errori e li corregge . Io lavoro a monte, cerco di evitare si creino (molti di quelli citati, la stragrande maggioranza sono dovuti ad errati settaggi )  solo una volta verificato che  il problema non è generato dal sistema ...si può provvede a correggere.

Le persone alle quali mi rivolgo non sono solo gli appassionati, domani vado an mettere a punto un sistema da un Operatore del settore che deve ricevere un cliente proveniente dall'estero.

 

Saluti, fabrizio.

 

 

ilmisuratore
1 minuto fa, fabrizio ha scritto:

Salve,

questo è il mio modo di operare; è logico che non vado a caso, ho codificato un metodo , dai parametri ormai consolidati ; il tempo , il numero di prove., gli errori .....ti insegnano..

Il mio approccio è un pò diverso  da quello che si fa di solito; il mondo lavora a valle del sistema, rileva gli errori e li corregge . Io lavoro a monte, cerco di evitare si creino (molti di quelli citati, la stragrande maggioranza sono dovuti ad errati settaggi )  solo una volta verificato che  il problema non è generato dal sistema ...si può provvede a correggere.

 

Ma ci vogliono 5 minuti per queste cose, non serve sperimentare per una vita intera, peraltro con una potenziale componente percettiva che sta dietro l'angolo capace di rendere anche fuorvianti i risultati percepiti stessi

Basta un oscilloscopio, quindi dopo averlo settato su valori prossimi ai millivolt-microvolt  posizionare la sonda sul telaio è rilevare le tensioni disperse con un verso e con l'altro

@ilmisuratore

Salve,

mi piacerebbe molto ascoltare un sistema messo a punto da te con le tue competenze, mi apriresti nuove strade,

Io devo fare quello che faccio perchè mia mia politica commerciale "mi obbliga" a metter a posto il sistema del cliente che chiede di acquistare i miei prodotti. 

Questo l'ho scritto nel 2006  ed è sul sito:

 

Da quando è stato fondato il marchio @@@@ sono ormai trascorsi parecchi anni ed in questo periodo abbiamo avuto l’opportunità di conoscere e frequentare tante persone, tanti appassionati che poi sono diventati amici ; abbiamo avuto l’opportunità di farci conoscere ,di confrontarci, di testare ed affinare sul campo i nostri prodotti , di verificare quanto sia importante ed essenziale il corretto settaggio della catena ai fini di una corretta valutazione ..al punto tale da condizionare e modificare la nostra strategia di vendita e la nostra politica commerciale. Abbiamo deciso di non utilizzare la tradizionale rete di vendita e, pur correndo il rischio di vedere ridotto il numero delle opportunità di vendita, abbiamo scelto di operare con il contatto diretto: almeno il primo approccio deve essere accompagnato da una visita ed un ascolto della catena, da una verifica sulla messa a punto…poi si può procedere, lasciando sempre l’ultima parola l’utilizzatore finale.

 

Un metodo più facilmente "gestibile" faciliterebbe parecchio.

 

Saluti, Fabrizio.

 

 

 

 

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