appecundria Inviato 28 Agosto 2023 Autore Inviato 28 Agosto 2023 Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia (1861-2004). Download: https://www.researchgate.net/publication/227490524_Il_prodotto_delle_regioni_e_il_divario_Nord-Sud_in_Italia_1861-2004 Paolo Malanima. Già Direttore dell'Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Oggi professore ordinario di Storia Economica all’Università Magna Graecia di Catanzaro, dove insegna Storia dello sviluppo economico ed Economia dello sviluppo.
Panurge Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: Camillo Panurge, Il pericolo è il mio mestiere.
melos62 Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 Camillo Panu, penso Conte di Nebbiolo. Ps il Barolo era già occupato
audio2 Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 tra flavescenza dorata, popillia japonica, xilella delle viti ecc ecc se continua così tra un pò vi troverete con loufranz a bere coca cola.
analogico_09 Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 2 ore fa, appecundria ha scritto: A proposito di genocidio, piccolo intermezzo umoristico. Mitico "Ignazio detto il Torchio" ...
analogico_09 Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto: n questo fiume di coccodrilli nuotano solo mammiferi subequatoriali ? Tento che morzicano... 🐊
Gaetanoalberto Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 1 minuto fa, analogico_09 ha scritto: morzicano Chennoosó…
analogico_09 Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 2 ore fa, wow ha scritto: sarebbe più corretto parlare di una colonizzazione consensuale che di unificazione. Consensuale perché buona parte della classe politica e delle professioni meridionale si è accontentata di qualche briciola. Più o meno ciò che sostenevo sopra... i "gattopardi" retrocessi al rango di pecorelle si sono accontentati di pascere nelle fresche ed erbose frasche...
Gaetanoalberto Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 2 ore fa, wow ha scritto: accontentata di qualche briciola. La generosità non a caso è un tratto distintivo. Almeno una pacca sulle spalle... Ennò...cornuti e mazziati...!
audio_fan Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 5 ore fa, appecundria ha scritto: fonti storiche, archivi, testimonianze, registri, eccetera eccetera . Ma certo, l'arbitro vi ha negato un rigore evidentissimo ed il VAR era scassato. . Mettiamola così: non c'é stato nessun risorgimento, i Piemontesi hanno conquistato con la forza e con l'inganno il centro-sud depredandolo dei suoi tesori e riducendolo ad una landa desolata di sottosviluppo, ignoranza, miseria. . Tutto bene, ma non sarà arrivato i momento di farsene una ragione e guardare avanti per trovare il modo di rialzare la testa e rimettersi in sesto "contro tutto e contro tutti"?
Savgal Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 Qualche anno fa lessi un saggio "Introduzione alla storia economica d'Italia", l'autrice è Vera Zamagni, professoressa di Storia economica della Facoltà di economia nell'Università di Bologna. L'autrice scrive: "Alla fine del Settecento Villani ("Mezzogiorno tra riforme e rivoluzione") stima che tra rendite ed altre entrate il 60% circa del reddito nazionale rpodottonel mezzogiorno continentale andava nella mani delle famiglie dei baroni laici ed ecclesiastici in numero di circa 650, di cui 90 controllavano 2/3 della popolazione dell'area e una venitna 1/4 della stessa. La stima campinaria di De Meo giunge a risultati pressappoco similidi enorme concentrazione della ricchezza. Una classe di proprietari agricoli borghesi stentò assa ad affermarsi, ma anche quando le proprietà passavano di mano, la loro conduzione restava sostanzialmente invariata. Prevaleva, infatti, il latifondo a cultura granaria condotto a salariati giornalieri, che restavano disoccupatiper la gran parte dell'anno." La Zamagni cita uno studio pubblicato dalal Fondazione Gramsci del 1975 "Oligarchia capitalistica e immobilismo economico a Napoli (1815-1860)" di John Davis. L'autore scrive " ... nella mani degli impreditori napoletani, l'atteggiamento e l'interesse della tradizionale classe terriera, così chiaramente illustrati dalla preoccupazione del duca di Terranova, di non perdere l'opportunità "di giocare i nostri soliti trucchi ai danni dei gabellotti", erano in gradi di permeare l'intero campo dell'attività economica del regno, di ostacolare ogni tentativo di rinnovamento e, infine, di contribuire a minare alla base qualunque tentativo di creare uno statao efficiente e moderno. In effetti, erano proprio gli imprenditori e capitalisti del sude che, forse da soli, avevano il maggior interesse, nel campo economico, politico e sociale, a perpetuare le condizioni di arretratezza".
appecundria Inviato 28 Agosto 2023 Autore Inviato 28 Agosto 2023 56 minuti fa, audio_fan ha scritto: certo, l'arbitro vi ha negato un rigore evidentissimo ed il VAR era scassato. qua è a Royal Hold'em, all'altro tavolo stanno facendo la briscola, vai lì. 2
Gaetanoalberto Inviato 28 Agosto 2023 Inviato 28 Agosto 2023 1 ora fa, audio_fan ha scritto: contro tutto e contro tutti"? Era quello lo scopo del TD
appecundria Inviato 28 Agosto 2023 Autore Inviato 28 Agosto 2023 1 ora fa, audio_fan ha scritto: ma non sarà arrivato i momento di farsene una ragione e guardare avanti Sicuramente non ti rendi conto di quanto è offensiva questa frase che hai ripetuto già due volte. Facciamo che non la ripeti mai più?
appecundria Inviato 28 Agosto 2023 Autore Inviato 28 Agosto 2023 51 minuti fa, Savgal ha scritto: avevano il maggior interesse, nel campo economico, politico e sociale, a perpetuare le condizioni di arretratezza Questo è un punto di vista fondato. Tuttavia ci sono sempre due facce per qualsiasi medaglia. il processo di modernizzazione non è altro che la transizione all'economia capitalistica sul modello inglese, con le recinzioni e tutto il resto. Sicuramente conosci le feroci critiche della storiografia di area marxiana al processo inglese che portò inenarrabili sofferenze, miseria, deportazioni e più di un milione di morti per fame.
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