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Circola una bufala, i sistemi di correzione digitale non sarebbero trasparenti


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1 minuto fa, captainsensible ha scritto:

errore o non errore, te non senti quello che sente lui.

Ma si sentirebbe in modo sbagliato nella maggiorparte di impianti ad alta fedeltà

I sound engineer che conosco curano parecchio la linearità ed il controllo finale, e quando apportano delle modifiche lo fanno per minimizzare le differenze tra evento e riproduzione [lineare] 

Sarà il caso che alcuni dischi suonano male, se curati con il boost per compensare un difetto del monitor

4 minuti fa, grisulea ha scritto:

Anche in funzione di questo, non avere uno standard anche nostro, porta ad un risultato ancora più casuale, alle variazione introdotte in registrazione si aggiungono le nostre. Sarebbe tutto semplice, studi con t60 simili, rif piatta o circa e noi diffusori con rif piatte o simili ed ambienti con riverbero, potendo, simile. Saremmo veramente vicini al suono come immaginato da chi lo ha voluto.

Vacca bo' quante complicazioni

E mi che me pensavo che bastava azzeccare la combinazione giusta del verso delle prese di alimentazione 

1 minuto fa, captainsensible ha scritto:

si ma cambiano anche le recchie e lo stile di chi mixa.

Quella sarebbe la caratterizzazione, lo stile di chi fa la registrazione. Quella devi sentire, per poterlo fare ci vuole una certa standardizzazione. Per assurdo esiste un solo monitor ed una sola sala per fare dischi, tutti sono fatti in quel luogo. Le differenze tra le incisioni sono volute e caretteristiche desiderate. Dall'altro lato ci saremmo noi che sappiamo che se quello risultato vogliamo sentire, dobbiamo avere un sistema con le caratteristiche non troppo dissimili dal monitor.

captainsensible

@grisulea allora Bruce Sweiden (RIP), l'ingegnere del suono di Quincy Jones monitorava con le JBL 4310 (le sue), perché si trovava bene con quelle e se le portava a spasso.

Perché avrebbe dovuto usare delle casse diverse?

Non penso che qui avremmo potuto insegnargli il mestiere.

CS

 

4 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Vacca bo' quante complicazioni

E mi che me pensavo che bastava azzeccare la combinazione giusta del verso delle prese di alimentazione 

In verità la complicazione è quella senza uno standard infatti si sentono 100.000 suoni diversi.

Comunque te gatu reson, se ti scaravolta a presa, a presa quea a mur no a spina, mi racomando soo a presa, no stacar i cavi e girarli mi racomando, la rif svergoa se driza.  :classic_biggrin:

  • Haha 1
9 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Vacca bo' quante complicazioni

Sono complicazioni dialettiche che non portano a nulla

Un impianto messo dentro un locale viene separato dall'ascoltatore da un vetro sporco, che sarebbero le alterazioni di tipo acustico

Ecco, questo vetro dovrà essere il piu pulito possibile [se si vuole *vedere* quello che è stato messo dentro un disco]

5 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Perché avrebbe dovuto usare delle casse diverse?

Non penso che qui avremmo potuto insegnargli il mestiere.

Non centra nulla, faceva quello che voleva, poteva benissimo essere con altro sistema, ha scelto quelle, poteva scegliere altro, il fatto è che non tutti usavano quelle e quindi noi eravamo bello e che fregati, tanti suoni diversi quanti i monitor usati.

(non necessariante ovviamente, molti monitor erano e sopratutto i recenti sono, estremamente lineari)

5 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Sono complicazioni dialettiche che non portano a nulla

Ovviamente, era solo per dire che senza uno standard pensare di ascoltare come chi ha fatto la registrazione è fantasia ma lo è di meno per chi arriva ad introdurre il minor numero di alterazioni, insomma chi più pulisce il vetro, non il contrario, non faccio nulla e ascolto la registrazione come chi l'ha fatta. Gli standard servono a darsi dei punti fermi in tutti i campi, chissà perché nel nostro non esiste lo standard nemmeno per la spina.

Fagli dire( gatta) che sopra i 100hz ci pensa lei…sotto i 100hz tu e il misuratore. Gli proponete il vostro standard innovativo per le riprese stereofoniche…

il trucco è la rf piatta ad ogni costo …poi sei sicuramente a cavallo. 

3 minuti fa, one4seven ha scritto:

Dici che se va a lavorare ai Miraval Studios i dischi gli vengono diversi? 

Aspe'....

Chiaro come il sole (direbbe Tex Willer) che si sono ispirati all'atelier @Dufay !

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