Velvet Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 @31canzoni di fronte ad una tragedia simile poco conta l'iscrizione. Parliamo di 5 vite spazzate via quasi nel silenzio.
lampo65 Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 Ma se hanno perfino già indetto scioperi...
31canzoni Inviato 2 Settembre 2023 Autore Inviato 2 Settembre 2023 17 minuti fa, Velvet ha scritto: di fronte ad una tragedia simile poco conta l'iscrizione. Parliamo di 5 vite spazzate via quasi nel silenzio. Me la posso prendere anche con il sindacato, ma forse in primis con lo stato, le RFI che mi risulta siano dello stato, con il ministro responsabile tale Salvini che manco ha commentato la cosa e non ha degnato di una visita, fosse stata anche una semplice passarella, Inail, ispettorato del lavoro (senza ispettori), aziende che certificano qualità (ah ah ah), magistratura etc. Poi mettiamoci anche i sindacati la Confindustria e i colpevoli lavoratori che per paura non denunciano...ma quelli se non altro pagano con la miseria e la morte. Poi ci siamo anche noi che sappiamo e taciamo. 1
Velvet Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 45 minuti fa, lampo65 ha scritto: Ma se hanno perfino già indetto scioperi... Mi pare il minimo. Se è vero che la gente lavora in quelle condizioni e con quelle procedure, altro che sciopero.
lampo65 Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 Oltre alle dichiarazioni molto forti di esponenti, Landini compreso.
Velvet Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 Si ma sempre a morti avvenute. Le condizioni degli appalti e delle esternalizzazioni credo siano note a tutti. Ma si finge di non sapere e di non vedere. Speriamo stavolta serva a qualcosa per il futuro. 1
lampo65 Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 E che devono fare i sindacati, la rivoluzione d'ottobre?
Velvet Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 In un paese dove si sciopera perché nel capannone d'estate fa caldo (sacrosanto in certe situazioni) sarebbe bene tenere in conto anche le condizioni di lavoro di altri operai forse meno visibili e con meno voce. Ma se vogliamo considerare normali le stragi sul lavoro allora è un altro paio di maniche.
lampo65 Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 @Velvet Comunque, appalti o meno, occorre capire se i sistemi di gestione della manutenzione e interventi, siano moderni o meno, come dicevi tu, con doppi tripli sistemi di sicurezza...io non lo so. Mi sembra verosimile il racconto che faceva Peuceta... personalmente penso che l'errore umano sia sempre possibile e la potenziale possibilità di bypassare qualunque sistema, pure.
audio2 Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 solo che se di sistemi ne hanno 4 o 5 in serie, ad ogni passaggio il rischio dovrebbe diminuire perlomeno di un ordine di grandezza, ma qua pare che lavorino alla come viene viene. 1
extermination Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 @audio2 su 20 milioni di lavoratori..o giù di lì!!
Gaetanoalberto Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 29 minuti fa, Velvet ha scritto: Le condizioni degli appalti e delle esternalizzazioni Ecco. Non per far di tutta l'erba un fascio, ma da una parte si è privatizzato e frazionato, dall'altra si consente subappalto e iperterziarizzazione. Non siamo i soli, altri hanno cominciato prima, e gli incidenti capitano anche altrove, ma di sicuro moltiplicare i centri di decisione e comunicazione non aiuta, e neppure lucrare a cascata parte dei profitti che dovrebbero andare a sicurezza, mezzi ed assunzioni per rendere meno gravoso l'impegno. 1
Questo è un messaggio popolare. 31canzoni Inviato 2 Settembre 2023 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 2 Settembre 2023 Per i cinefili nulla di nuovo sotto il sole "Paul Mick e gli altri", Ken Loach 2001. Gli operai di un deposito dello Yorkshire affrontano la privatizzazione del servizio di manutenzione delle ferrovie statali per il quale lavorano. Il nuovo soggetto privato fa capire subito che i diritti sindacali acquisiti negli anni sono da intendersi cancellati. Molti approfittano di una discreta buona uscita per andarsene subito, altri lo fanno dopo un po', altri credendo ancora nel "posto sicuro" resteranno fino ad essere comunque licenziati perché il sito risulterà essere improduttivo e quindi destinato a chiudere. Paul, Mick, John e Jim, affiatati amici ed esperti nel loro settore, usciti dal loro vecchio impiego, tornano a formare una squadra che riesce ad ottenere dei lavori attraverso un'agenzia interinale. Le condizioni però sono molto diverse da quelle di un tempo, dal punto di vista contrattuale e soprattutto dal punto di vista della sicurezza. Accade così che nella sistemazione di una massicciata, Jim viene colpito da un convoglio in transito che il rumore e la scarsa visibilità non avevano permesso di avvertire in tempo. Con l'amico tramortito, Mick decide di non chiamare subito i soccorsi e convince Paul e John a spostare Jim dai binari alla strada. I tre simulano pertanto un investimento stradale perché fare emergere le precarie condizioni di sicurezza in cui effettivamente operavano sui binari avrebbe compromesso fatalmente il loro futuro lavorativo. Jim muore e i tre amici manterranno il segreto delle circostanze del suo incidente, per poter continuare a sopravvivere. 3
Velvet Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 @31canzoni Esatto, pare di essere in quei frangenti ..
corrado Inviato 2 Settembre 2023 Inviato 2 Settembre 2023 Ma visto che lavoravano di notte immagino che avessero illuminato la zona, il macchinista non poteva suonare il "clacson"? In un intervista a un operaio fs in pensione costui ha detto che prima si usava mettere dei "petardi" sui binari che scoppiavano al passaggio del treno e permettevano di avvisare gli operai, ora invece si aspetta la lettera che arriva col piccione viaggiatore.
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