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Auto elettrica : Ad oggi non abbiamo statistiche attendibili sugli incendi di auto elettriche rispetto al giovanissimo parco circolante.


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Dichiarazioni ascoltate ai diversi Tg (5 e 1) da VdF e soccorritori: "Dopo che l'autobus è precipitato le batterie hanno preso fuoco rendendo il ns. lavoro ancora più difficile per le difficoltà di spegnere l'incendio ed accostarci al veicolo surriscaldato".

  • Thanks 1

Per il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Venezia, Mauro Luongo, "a complicare le operazioni di soccorso sono state le batterie che hanno preso fuoco con l’impatto. Le batterie hanno delle criticità quando sono calde, abbiamo dovuto aspettare che si raffreddassero per rimuoverle".

Nel caso delle batterie non è raro assistere al divampare di nuove fiamme anche quando sembra che l'incendio sia stato sedato. Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui quelle del bus di Mestre sono state subito rimosse e messe in sicurezza dai vigili del fuoco di Venezia.

Pare universalmente riconosciuta, soprattutto tra i soccorritori, la maggiore difficoltà nell’estinguere le fiamme generate dalle batterie agli ioni di litio. In questo caso, infatti, un generoso flusso d’acqua non solo è insufficiente ma potrebbe addirittura peggiorare la situazione. Questo è dovuto alla reazione chimica che avviene quando le batterie agli ioni di litio entrano in contatto con l'acqua: viene infatti prodotto gas idrogeno infiammabile che può alimentare le fiamme.

Nel 2021 i vigili del fuoco di Austin, in Texas, hanno raccontato di aver spento un'auto elettrica in fiamme con una quantità d'acqua 40 volte superiore alla norma, proprio a causa delle batterie agli ioni di litio del suo motore. Il veicolo in questione era una Tesla.

Non ho letto tutto ma due giorni fa ad Olbia carrozzeria Renault esplode cabina di verniciatura a causa di una macchina elettrica. Gli accertamenti sono ancora in corso.

Non mi stupisce ; su youtube c'e' questo canale che ancora non hanno buttato giu' che fa vedere delle cose abbastanza inquietanti sulla "qualita' dei prodotti cinesi". C'e' un video di una concessionaria di auto cinesi elettriche che prende fuoco..

lo posto.

 

8 ore fa, criMan ha scritto:

Si vede in molti casi come il processo di autocombustione sia molto lento all'inizio per poi esplodere in tutta la sua violenza. Esempio il video al minuto 5 in poi.

Ma saranno tutte elettriche? Parecchie hanno un bel radiatore sul frontale, una si vede che sta bruciando solo nel cofano, in un'altra il cofano è aperto e c'è chiaramente un motore termico.

Per dovere di cronaca posto questo articolo del sito DMove.it

https://www.dmove.it/news/no-le-auto-elettriche-non-sono-piu-pericolose-di-quelle-a-benzina

si basa sulle statistiche del parco circolante in Norvegia.

Prima di leggerlo purtroppo devo fare alcune considerazioni , i dati piu' "interessanti" arrivano dal parco auto cinese. Non sappiamo se abbiano ancora una qualita' scadente rispetto alla produzione europea e americana fatto sta' che il tasso dichiarato in Cina che si desume dal rapporto parco circolate / incendi annuali e' circa 1 a 5000 max 1 a 6000 .

Mentre sappiamo che nel caso specifico dell'Italia con le auto termiche siamo a 1 a 2000, ovvero ogni 2000 auto 1 prende fuoco spontaneamente (per i soliti motivi che sappiamo). Quindi e' un po' da capire come mai i dati cinesi sono molto peggiori di quelli che vengono riportati dallo studio norvegese per cui il rischio di auto combustione e' addirittura stimato 60 volte inferiore ovvero raffrontando al caso italiano 1 a 120.000.

Non ho capito i 60 volte a cosa fosse riferito perche' poi si dice che le elettriche hanno un tasso 20 volte piu' basso. Forse e' il rapporto plugin contro elettriche , ma le plugin in effetti sono pericolose per la batteria.. trovo scorretto accomunare una plugin alla termica mi sembra un bel gioco di contabilita' . La termica e' tale perche' non ha batteria semmai la plugin e' piu' assimilabile ad una elettrica (causa dell'incendio) proprio perche' c'e' la batteria incriminata che prende fuoco.

Due considerazioni che mi lasciano dubbi; il primo e' che il parco circolante termico e' molto vecchio e le auto che prendono fuoco molto spesso superano i 10 anni di vita e cattiva manutenzione , mentre dall'altra abbiamo auto perfette nuove con 1-3 anni di vita. Gia' questo scombina i campioni di riferimento. La seconda e' che 1 a 120.000 mi sembra un dato sballato per quello che si vede in cina.

Ho riletto i dati finali e secondo me il rapporto che esce , 1 a 20 circa, e' ottenuto mettendo dentro anche le plugin.

Quindi falsato.

Anche in questo articolo per l'ennesima volta viene poi riprosto lo studio di AutoinsuranceEZ che sappiamo sia stato smentito e gli stessi che lo hanno elaborato non hanno fornito alcuna risposta sui dati fantasiosi pubblicati.

Poi anche la dizione "ibrido" non si intende il classico ibrido Toyota (che ha un incidenza bassissima di incendi) ma ci si riferisce alle plug-in, anche nello studio AutoinsuranceEZ le ibride sono in sostanza le plug-in che mostrano un tasso di autocombustione piu' alto delle termiche (c'e' la batteria..).

 

L'articolo;

....a livello di pericolosità, la palma va semmai a quelli ibridi, che del resto si portano dietro i rischi di entrambe le tecnologie di trazione.

Cosa dicono le statistiche: le auto a combustione fino a 60 volte più rischiose 

I veicoli elettrici sono relativamente recenti e a livello globale (per non parlare dell'Italia) sono solo una piccola percentuale rispetto all'intero parco circolante. Ciò non significa che non esistano statistiche sul rischio di incendio. Uno dei mercati con la più alta penetrazione di veicoli elettrici è la Norvegia e rappresenta un interessante caso di studio. Il direttorato della protezione civile del paese scandinavo si è occupato più volte dell'analisi del rischio di incendio dei veicoli elettrici e le statistiche sugli incidenti nella regione hanno sempre evidenziato come i veicoli con motore a combustione siano di gran lunga più pericolosi da questo punto di vista di quelli elettrici. 

Gli ultimi dati ufficiali rilasciati quest'anno dalla protezione civile norvegese, rivelano come nonostante le auto elettriche in Norvegia rappresentino ormai più del 20% del parco circolante (sono circa 600.000 le auto elettriche immatricolate in Norvegia su poco meno di 3 milioni di vetture), gli incendi che coinvolgono auto elettriche sono decisamente in numero inferiore rispetto alle auto con motore a combustione. Nel 2023, ad oggi, gli incendi di auto termiche sono stati più di 20 volte quelli di auto elettriche in numeri assoluti. Ogni 100.000 veicoli, nel 2023 in Norvegia si sono registrati 17 incendi di auto con motore a combustione, contro gli 0,7 di auto elettriche.

 

Perché gli incendi delle batterie sono pericolosi

Anche se le auto elettriche statisticamente sono più sicure di quelle tradizionali, ciò non significa che quando prendono fuoco non siano pericolose, anzi. I pacchi batteria agli ioni di litio, come quelli contenuti in tutti i dispositivi che ne fanno uso, dagli smartphone ai notebook e tanto più i veicoli elettrici, contengono diversi materiali altamente infiammabili, a cominciare dallo stesso litio. Se una cella viene danneggiata o si surriscalda si possono innescare delle reazioni chimiche che portano alla generazione di calore e alla produzione di vapori altamente infiammabili.

.

.

 

widemediaphotography

@criMan

 

"Nel 2023, ad oggi, gli incendi di auto termiche sono stati più di 20 volte quelli di auto elettriche in numeri assoluti. Ogni 100.000 veicoli, nel 2023 in Norvegia si sono registrati 17 incendi di auto con motore a combustione, contro gli 0,7 di auto elettriche".

 

Comprenderai da solo che ai fini di un incendio di un veicolo  la temperatura esterna(Norvegia) determini un ruolo fondamentale e che inoltre il parco circolante è un campione molto disomogeneo poichè ad ogni buon modo andrebbe specificata l'età media delle due tipologie di veicoli. Difficile trovare auto elettriche circolanti vecchie o molto vecchie.   Inoltre, una cosa è un incendio registrato in condizioni dimarcia, altro a veicolo parcheggiato o quando trovasi in condizioni di carica. Magari quest'ultima potrebbe essere la condizione più favorevole ai fini di un evento avverso e che purtroppo è condizionata da un intervello di tempo statisticamente molto lungo.

 

Infine, le statistiche, le fonti vanno prese con le pinze poichè si sa... nulla di più efficace per spingere ignare masse da una parte o dall'altra. La pandemia ha insegnato tantissimo!

 

Quasi sempre guido veicoli non ancora commercializzati o con soluzioni tecniche non ancora commercializzate. Attualmente sono focalizzato su di un veicolo pHEV + GPL, e tra poco inizieremo test con l'idrogeno termico.  Per noi le attenzioni, soprattutto ai fini degli eventi avversi come i fenomeni di innesco di combustione, sono rivolti principalmente alla parte elettrica/batterie... se vi va prendetela come una STATISTICA NOSTRA INTERNA: Una nostra procederura interna vieta la ricarica delle veture in luochi chiusi quando non sia presente personale istruito, tuttavia va specificato che quasi sempre trattiamo vetture non ancora standardizzate.

  • Thanks 1
52 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

Comprenderai da solo che ai fini di un incendio di un veicolo  la temperatura esterna(Norvegia) determini un ruolo fondamentale

Questa è veramente interessante. 

Tu hai informazioni per cui i climi caldo umidi favoriscono il fenomeno di autocombustione delle batterie? 

Sono serio, non ci avevo pensato mica a questa cosa. 

So' che le batterie sono raffreddate e che in fase di caricamento o se sono sollecitate scaldano... 

Mi sembra strano che in fase di progettazione non se ne sia tenuto conto. 

widemediaphotography

In fase di progettazione si tiene conto di tante cose, poi durante la sperimentazione si determinano altri fenomeni che necessitano di una nuova progettazione e così via per un numero elevato di stage. Se così non fosse non si spiegherebbe come mai, ad esempio,  una formula 1 ( massima espressione sella tecnologia automobilistica) debba rompersi durante un GP… eppure tutto viene progettato com robusti coef. di sicurezza. Infine, non servono statistiche per chiarire che un aumento di temperatura favorisce l’innesco di incendi. 

  • Thanks 1
8 ore fa, criMan ha scritto:

So' che le batterie sono raffreddate e che in fase di caricamento o se sono sollecitate scaldano... 

Le batterie vengono riscaldate per la ricarica ad alta potenza, anche quando ci sono 40°, se non sono ben calde la potenza di ricarica è limitata. 

  • Thanks 1

@tomminno Oltre una certa temperatura subentrano fattori entropici,che ostacolano la conducibilità elettrica.

Durante l'accumulo o il rilascio di energia le celle si surriscaldano.

A mio avviso il tallone d'Achille delle batterie è la composizione dei materiali isolanti.

blucatenaria
Il 21/9/2023 at 16:37, widemediaphotography ha scritto:

Il consumo di combustibili fossili, destinato direttamente alle automobili, forse arriva al 10% del totale. Il Trasportation non arriva al 40% del global, e che quindi  Navi, Aerei, Camion, mezzi speciali, treni consumano 3 volte le automobili, ma i costi di questa transizione deve essere assorbito dalla plebe che usa per necessità le auto, perché così conviene e perché così è stato deciso. Il Buco dell'ozono si è chiuso perché una area pari al solo 8% dell'intero globo (Europa) ha ridotto in un tempo lunghissimo l'uso dei CFC e tutti ce lo siamo bevuto senza fiatare!

In Paesi in cui Greta ha più peso di fior di scienziati non esiste più la speranza...

Ormai le masse non sono più aduse a valutare l'ordine di grandezza dei numeri,  anzi, molti ignorano semplicemente la dimensione dei fenomeni su larga scala in quanto estendono per analogia la propria limitata esperienza empirica ai macrosistemi che spesso funzionano in modo contro-intuito, seppure logico. La dissonanza cognitiva tra realtà fattuale e percezione propagandistica credo abbia superato il punto di non ritorno, almeno per ciò che riguarda l'occidente

  • Melius 1
widemediaphotography

Sarà un caso, ma proprio in questi giorni i social (soprattutto TikTok) impazzano con numerosissimi video di veicoli elettrici che prendono fuoco, purtroppo fatti  che riguardano anche l'Italia... Un motivo in più per ritenere che le statistiche sono "costruite" alla bisogna :classic_angry:

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