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Amplificatori in classe “D”: facciamo il punto


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  • Moderatori
1 ora fa, cactus_atomo ha scritto:

le amplificazini vintage tenderanno a scomparire per ovvi mtivi (età, difficoltà di riparazione, assenza di ricambi  di riparatori, offerta in calo nel tempo)

 

Infatti per questo motivo in primis, poi perché le elettroniche necessitano di essere accese e ascoltate spesso altrimenti iniziano ad avere problemi i potenziometri, condensatori ecc. ecc. e considerato che con diversi pezzi acquisiti nel tempo non si riesce a stare dietro a tutto essendo anche pezzi di una certa "importanza" ho ritenuto ultimamente di iniziare a fare cassa dopo aver soddisfatto per qualche tempo la voglia di possesso e le orecchie commutando le entrate per beni di altro settore decisamente meno ingombranti e impegnativi optando una volta che mi sono "alleggerito" di mantenere in funzione soltanto quelle poche cose che allo stato attuale mi appagano di più.

 

Insomma giocare va bene ma a tutto c'è un limite e non è detto che in futuro non passi alla classe D per snellire ulteriormente ingombri e peso.

  • Melius 1

@BEST-GROOVE quoto quanto hai scritto

Ho circa 7-8 coppie di diffusori per 3 impianti più varie elettroniche su scaffali

Penso arriverò ad un impianto con due coppie di diffusori

Non si più

Mi rompe vedere oggetti in cui ho speso anche dei bei soldini svalutarsi ed essere sottoutilizzati

  • Moderatori


 

11 minuti fa, Silencer ha scritto:

Ho circa 7-8 coppie di diffusori per 3 impianti più varie elettroniche su scaffali



Tanta roba  :classic_ohmy:

 

 

11 minuti fa, Silencer ha scritto:

Mi rompe vedere oggetti in cui ho speso anche dei bei soldini svalutarsi ed essere sottoutilizzati

 

anche perché non è detto riesca a venderli e, mantenessi i prezzi aderenti al mercato quanto tempo passerebbe nel tenerti sul gozzo le cose?

Ma poi immagini non volessi o non potendo spedire causa il peso e gli ingombri la processione di persone sconosciute e/o curiosi che devi accogliere a casa che vogliono sentire, vedere, toccare....  con tutto quello che ne consegue? Un' autentica grossissima seccatura!!!   Ossignur.gif.34885feea7ca52a7bc434822cb215f5d.gif

Io ho attrezzato, nel tempo, tre-quattro impianti più robe varie sparse; ho deciso di farne uno - massimo due - elevando il più possibile, nell'ambito delle mie possibilità, la qualità intrinseca di ognuno. Il resto, via. Sto già cominciando con i diffusori, al massimo voglio tenerne tre coppie. Sulle amplificazioni grosse e pesanti... i nuovi ampli in classe D vanno dal molto bene al benissimo, costano poco in relazione alla qualità che esprimono, riscaldano niente, suonano trasparenti come piace a me... non vedo motivi per non abbracciare questa filosofia. Terrò, per uno dei due impianti, la coppia Sumo in classe A ma solo perchè sono un fan dei prodotti di Bongiorno, ben sapendo che si svaluteranno talmente tanto da non valere più niente, per fortuna li ho pagati poco.... :classic_wink:

  • Melius 2

@bungalow bill con un ampli in classe D, anche “mal costruito” (sono al 90% ampli pro, figurati se possono essere mal costruiti) non cambia proprio nulla. La costruzione non fa il suono né la resa ed efficienza energetica di un prodotto. L’ampli non è un’auto, dove la costruzione è molto importante, per non dire tutto… IMHO, naturalmente. In ogni caso, basta provare, l’amazzone è lì per questo… 😉

Il 14/9/2023 at 16:25, bungalow bill ha scritto:

Vogliamo mettere un ampli costruito come si deve in classe " AB " o in classe " A " ?

Non generalizzerei troppo, ci sono ampli costruiti così così anche nelle classi ritenute (secondo me a torto) più nobili, quello che conta è il risultato finale, che per me è il rapporto prestazioni prezzo.

  • 11 mesi dopo...
Il 15/09/2023 at 08:39, ediate ha scritto:

La costruzione non fa il suono né la resa ed efficienza energetica di un prodotto

Ciao, non sono d'accordo, infatti un ampli in classe D cinese (progettato e costruito in cina) non mi pare che suoni bene e naturale come un classe D tipo primare i35.

La costruzione intesa come progettazione, scelta del layout e componenti, assemblaggio (qualità anche delle saldature), fa una differenza immensa.

Il 13/09/2023 at 07:24, GFF1972 ha scritto:

Al di la degli indubbi vantaggi rappresentati dal poco “peso” e della bassa “temperatura”, tecnicamente, il suono che riescono a produrre è inferiore, uguale o superiore rispetto a quello prodotto da amplificatori a transistor e/o a valvole?

Ciao @gff1972, gli ampli in classe D costruiti con "attenzione" da 10 anni a questa parte sono perfettamente comparabili ai vari classe AB , A sia a stato solido che a valvole, tutto sta a vedere se per te un minor consumo, temperature più basse e minore peso sono un vantaggio o no, secondo la mia personalissima opinione: si. Poi ovviamente ognuno sceglie ciò che gli garba di più.

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