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Melius Club

L’AI non funziona con l’avvocatura ma…


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Inviato
12 minuti fa, mozarteum ha scritto:

non e’ che si danno 20 o 30 mila euro

Una buona intelligenza biologica ha la capacità di catalogare le informazioni e selezionare quelle applicabili impiegando criteri illogici e creativi.

E non si può pretendere illogicità da una intelligenza artificiale basata sulla logica.

Inviato

Piu’ che illogici diciamo creativi ma nel limitato senso che la realta’ normativa e dei fatti da regolare e l’intreccio degli stessi porta a sempre possibili visuali nuove.

E’ la controvertibilita’ della verita’. 

La Grecia antica non si batte

  • Melius 1
Inviato

@mozarteum corretto, illogico non rende bene ciò che volevo dire e che invece tu hai reso perfettamente  

Inviato

chi lo sa tra 50 anni….

vabbeh purtroppo chissene frega tra 50 anni ok

ma l’asintoto delle scoperte ed applicazioni scientifiche tra 50 anni chissà a che punto verrà approssimato… è la cosa che mi secca di più non vedere: quando si potrà replicare il funzionamento delle macchina biologica umana con una inerte di connessioni elettriche ed istruzioni sw a quel punto autocostruite

Se non si dovesse mai arrivarci, la demarcazione tra vita, biologia e meccatronica sarebbe chiara e soprannaturale evidentemente. 

 

augh

Inviato

@appecundria  non è del tutto vero. L’avvocata o to potrebbe istruire il computer a trovare argomenti favorevoli alla sua tesi, anche se ciò non potrebbe essere d’aiuto ove il caso non abbia precedente . Certamente quindi potrebbe essere di ausilio anche se non sostituire

Inviato
1 ora fa, luckyjopc ha scritto:

L’avvocata o to potrebbe istruire il computer a trovare argomenti

Concettualmente sarebbe sempre un avvocato che consulta un archivio, una intelligenza che consulta una memoria. Particolarmente efficiente ma sempre un archivio è.

Inviato

@appecundria resta però un fatto, almeno nel caso particolare dell’articolo di inizio thread, la mole di dati necessaria a fare una diagnosi e la correlazione tra di essi che hanno permesso all’AI di “diagnosticare” una patologia rara non sempre, forse quasi mai, sono a disposizione tutti insieme di uno specialista che forse non riuscirebbero neppure a metterli in correlazione per pronunciare l’esatta diagnosi, quindi la possibilità non tanto di sostituire il medico ma di supportarlo attraverso un database sanitario completo per singolo paziente con abbia una AI simile di supporto potrebbe non essere una cattiva idea, anche sul piano della prevenzione visto che oggi ogni smartphone ha app legate alla salute ed ognuno di noi, in modo saltuario o continuativo, indossa degli smartwatch che sono in grado di monitorare il battito cardiaco e negli ultimi modelli la fibrillazione atriale, parlo nello specifico dei nuovi iWatch di Apple che sono già in grado di registrare il battito delle 24 ore e sono validi anche come ECG, ma che domani potrebbero monitorare anche la pressione sanguigna o altri parametri legati alla salute.

Inviato

Questa storia per alcuni aspetti ricorda quella del film l’olio di Lorenzo, solo che al tempo non c’erano i computer e i genitori del piccolo Lorenzo si misero a studiare per trovare una cura ad una patologia diagnosticata e su cui l’industria farmaceutica non investiva perché era una patologia rara che non avrebbe permesso il ritorno economico dell’investimento non essendoci un “adeguato” numero di pazienti…

briandinazareth
Inviato
5 ore fa, appecundria ha scritto:

Concettualmente sarebbe sempre un avvocato che consulta un archivio, una intelligenza che consulta una memoria. Particolarmente efficiente ma sempre un archivio è.

 

Non è così per l'ia, perché la capacità di correlazione e "ragionamento", essendo tra l'altro in grado di gestire concetti complessi, è molto superiore a quella contenuta nell'archivio dal quale ha imparato.

 

È questa la cosa incredibile e spaventosa che la rende una rivoluzione epocale.

 

 

Inviato

Pongo un'altra questione. Siamo sicuri che la mente umana operi come la macchina di Turing?

Inviato

Esiste la possibilità che un giorno - non molto lontano, a giudicare dalla velocità con la quale questa tecnologia si sta evolvendo - l'intelligenza artificiale arrivi a "pensare":

cogito, ergo sum? E da quel fatidico momento che succederà? Sono serio.

Inviato

Sara’ un bel giorno, tutti sollevati da queste incombenze perche’ la

minchia non vuole pensieri

Inviato
Il 16/9/2023 at 18:45, maurodg65 ha scritto:

possa fare di più di un singolo medico con la sua sola esperienza personale

La quale non basta. Qualunque tipo di medicina applichi, qualunque, non puoi fidarli di quello che sai, altrimenti applichi quello che sai a quello che vedi e qualcosa mancherà sempre. Va fatto riferimento ai testi e all'esperienza accumulata da altri fino a quel momento, differenziando una patologia dall'altra. Se resta un buco interpretativo si controlla dove sta la falla. Questo vale a prescindere da qualunque tipo di medicina fai. ChatGpt non pensa e non comprende e neanche è in grado di annusare o tastare o fare 1+1. Prende dai testi, che sono a disposizione pure degli umani (e sono stati scritti da umani). Certamente va saputo come gestirli per poi andare a cercare in modo mirato.

Probabilmente il caso in questione sia stato confuso, purtroppo più volte e da più specialisti, con patologià più diffuse.  ChatGpt può confrontare più dati, non viene pagato e avrà fatto delle diagnosi che sono state escluse.




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