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Attendibilità statistica audiofila nella valutazione della qualità di riproduzione


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6 ore fa, Wildwood ha scritto:

Diverso  il mondo delle immagini riprodotte,  dove una tecnologia realmente avanzata ha permesso, per il senso della vista, prestazioni di altissimo livello costanti e sostanzialmente condivise.

@Wildwood Considerazione intelligente; ma andiamo oltre... 

 

6 ore fa, Wildwood ha scritto:

razionalizzare l'origine delle diverse sensazioni prodotte dagli elementi  del sistema, trattandosi di combinazioni,  situazioni e punti di osservazione diversi, il giudizio non potrà  che risultare del tutto soggettivo ed inaffidabile.

C'è un po' troppo di soggettivo, che vale anche per la qualità delle immagini, ma il risultato statistico è differente...

Andiamo ancora un po' oltre?

E' da mo' che lo dico.

Hi Fi è My Fi.

E' così, è sempre stato così.

Per fortuna.

 

Da che esiste questo mondo audiofilo, uno compra ciò che gli piace.

 

E poi cambia i componenti con componenti che gli piacciono.

Può anche raccontarsi e raccontarci che quello, e solo quello, è il suono giusto.

La realtà è, e resta una sola: è il suono giusto per LUI.

E.... è giusto così.

 

1 ora fa, scroodge ha scritto:

La realtà è, e resta una sola: è il suono giusto per LUI.

E se domani, quel suono giusto, non mi piacesse più. Mettiamo il caso che mi sentissi stanco di lui. E se domani, trovassi un basso meglio di lui. E all'improvviso, buttassi nel cesso, quello che ho......:classic_biggrin: 

  • Haha 2
3 ore fa, cactus_atomo ha scritto:

I parametri oggettivi ci sono ma ci sono anche quelli soggettivi, esempio tipico, prendo una ar3a ed una bw 802d2, chiunnque dirà che la bw suona più aperta e la ar3a più chiusa, ma per alcuni l'apertura della 802 è

Come no.

In realtà la Ar 3a è più chiusa anche come livello del medio acuto che è decisamente calante .

Questo dovrebbe essere facilmente riconoscibile.

Dovrebbe anche essere riconoscibile il fatto che al di là del piacere d'ascolto che può  eventualmente dare una più dell'altra la 802 ha più  "roba "

Che la ar3a si tiene dentro.

Moltissimi audiofili non riescono ad andare al di là del giudizio riguardante il loro piacere d'ascolto

2 ore fa, scroodge ha scritto:

E poi cambia i componenti con componenti che gli piacciono.

Può anche raccontarsi e raccontarci che quello, e solo quello, è il suono giusto.

La realtà è, e resta una sola: è il suono giusto per LUI.

Spesso non lo è neanche per lui, solo che non lo sa o non può permettersene uno migliore. Prende quello che capita e se lo fa piacere, nel senso che altro gli pare peggio o irraggiungibile. Ma non è affatto detto detto sia il giusto per lui. A mio parere non lo è quasi mai. Tende a quello senza raggiungerlo. .

  • Thanks 1
1 ora fa, extermination ha scritto:

E all'improvviso, buttassi nel cesso, quello che ho......:classic_biggrin: 

E' quello che facciamo tutti.

Da anni.

A volte andiamo pure a ripescarli

Come ho fatto io col mio primo giradischi ed il mio primo ampli di quando avevo 14 anni

7 ore fa, aldofranci ha scritto:

Perchè l'anelito di prevaricazione del proprio gusto su quello degli altri la fa da padrone incontrastato.

Perchè solo lui, egli, l'eletto sa.

Sa quale è il suono giusto.
Ma il problema è un altro:

Per ciascuno di essi ce ne sono almeno 5 che ritengono di aver bisogno di loro

27 minuti fa, grisulea ha scritto:

Spesso non lo è neanche per lui, solo che non lo sa o non può permettersene uno migliore. Prende quello che capita e se lo fa piacere, nel senso che altro gli pare peggio o irraggiungibile. Ma non è affatto detto detto sia il giusto per lui. A mio parere non lo è quasi mai. Tende a quello senza raggiungerlo

Tu invece lo sai…perché allinei la rf al punto d’ascolto. Il grafico ti dice che va bene e allora sei apposto. 

7 minuti fa, extermination ha scritto:

Una vita tra certezze consapevoli e incertezze inconsapevoli. 

Stupendo.

Potrebbe essere pure rovesciata, e funziona lo stesso...

👍👍👍👍

  • Melius 1

Alla fine prevale un pessimismo cosmico. 

Il maifai è un concetto democraticissimo ma anche inutile, un vicolo cieco della conoscenza per ragioni evidenti: perché se è "giusto" solo quello che piace, ognuno pensa ai caci suoi quando va bene...oppure pretende di sbatterli in faccia agli altri quando va male. 

L'aifai è un vicolo cieco da par suo, perché pretende di affermare un modello di accuratezza che:

1) anche quando ragionevolmente "oggettivo" è troppo noioso per smuovere passioni riferite molto agli oggetti e poco al loro scopo;

2) è almeno in parte elusivo sotto certi altri aspetti, perché tutta l'accuratezza di questo mondo serve a riprodurre essenzialmente non la realtà ma un artificio che pretende di rappresentarla. Ragion per cui molti obiettano, non senza qualche pallida ragione: "che me ne fotte di riprodurre la registrazione, a me interessa riprodurre la mia idea di suono (anzi di musica) che mi aspetto ci sia in quella registrazione". E così il maifai rientra dalla finestra...e come abbiamo visto non serve a una mazza, almeno come patrimonio di conoscenza collettiva. 

Insomma vendiamo tutto e dedichiamoci a collezionare conchiglie che è meglio. 

  • Melius 1
36 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Tu invece lo sai…perché allinei la rf al punto d’ascolto. Il grafico ti dice che va bene e allora sei apposto. 

il discorso vale anche per me, non sono escluso, anche avendo bene in mente cosa, resta sempre come arrivarci. Sei tu che pensi che schiacciando due tasti si compie il miracolo. Non è così. Ho però dei riferimenti che non sono e non possono essere solo le orecchie.

Purtroppo decenni di depistaggi ( essenzialmente  propalati dal bravissimo e geniale HP e tutti i suoi figlioletti...) hanno deturpato il lume della ragione di una buona fetta di audiofili di varie generazioni. 

Il risultato è che a tutt'oggi si assiste a cose tipo: mi consigliate un cavo di alimentazione che non costi più di 200 euro ma che sia di qualità? 

Cioè follia pura, follia in senso severiniano, ovvero fede all'interno della quale si crede che le cose diventano altro da ciò che esse sono

Gli esempi abbondano 

Chi crede al suono dell'argento 

chi crede al suono dei fusibili 

Chi ama la zia, chi va a Porta Pia

ecc...

Questo per dire che mediamente l'attendibilità statistica audiofila nella valutazione della qualità di riproduzione fa cagare 

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