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Melius Club

Israele, 7 ottobre, cronaca di un attacco terroristico


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Quello che è accaduto in Dagestan fa riflettere. La così detta parte musulmana :

Non ha mosso un dito per indignarsi per l'invasione Ucraina. 

Non ha mosso un dito per fare manifestazioni per migliorare la loro situazione economica e di diritti. 

Partono a" molla" con la guerra Israele /Hamas. 

Due ipotesi, c'è un odio diffuso verso gli ebrei che potrebbe allargarsi a macchia d'olio ovunque intorno Israele. 

Mi aspetto accada qualcosa anche in Francia. 

Gruppi terroristici di hamas pilotano queste rappresaglie. 

Non sono d'accordo sul fatto di accostare l'antisemitismo in stile seconda guerra mondiale con quello che sta accadendo oggi. 

 

  • Melius 2

Verso la guerra

Ci stiamo abituando, e a voler essere complottisti, ci stanno facendo abituare, nell'indifferenza generale, all'idea della guerra. Stiamo entrando nell'idea, non la consideriamo più un tabù.

Solo qualche anno fa sembrava una cosa impensabile. Ma adesso la può dire il ministro della difesa tedesco Pistorius, che tranquillamente afferma di vedere "il pericolo di una guerra in Europa". E per questo richiede non solo di mettere in fretta l'esercito tedesco in condizioni di combattere, ma che l'intera società assuma una nuova mentalità. 

Ma facendo un giro in centro la gente fa l'apericena, leggendo i post di persone garbate e colte si ha la sensazioni che non ci stiamo accorgendo, sembra di essere a una festa. Eppure un ministro, e uno serio non una testa calda, uno che pesa le parole, dice di prepararsi per la guerra. 

Emerge anche come sia senza senso parlare di destra e sinistra. I verdi tedeschi, con Habeck, richiedono più soldi per l'esercito. Anche sforando il tetto del debito. Di trovare i soldi per salvare la Grecia non se ne parlava, ma per prepararsi alla guerra si trovano. 

Non una guerra domani, ma solo perché non si è ancora pronti, si è in ritardo. 

Ma tutti, in tutti il mondo, si preparano. Se la catastrofe non scoppia domani non è per politica razionale: viene solo differita.

Inevitale sembra. E non ci sono più parole. Ti rendi conto di come le ragioni nella storia non contino niente. 

Siamo in mano a dei pazzi, e noi facciamo festa, ci divertiamo.

Vincenzo Costa

 

  • Melius 1

si in linea teorica il discorso è in parte forse anche giusto, ma con un esercito armato fino alle dentiere agli altri ci passa anche la voglia di dichiararti guerra. ha sempre funzionato così. poi ovvio che lo scontro non bisogna cercarlo, altrimenti lo avrai comunque. invece la parte non giusta è la mentalità da festa. quando la società si rammollisce poi decade e fine della faccenda. usi e costumi morigerati non hanno mai fatto male a nessuno.

  • Melius 1
1 ora fa, criMan ha scritto:

Non sono d'accordo sul fatto di accostare l'antisemitismo in stile seconda guerra mondiale con quello che sta accadendo oggi. 

Io non credo che le persone diventino antisemite per questa guerra o per le altre che si succedono in palestina dal 1948. Gli antisemiti ci sono a prescindere. Si sta confondendo sui media, non so se per ignoranza o per malafede, l'antisemitismo con l'antisionismo. Antisionisiti sono pure questi ebrei di New York, difficile sostenere che siano antisemiti:

https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/new-york-manifestazione-contro-guerra-blocca-grand-central-station/AFNuEcQB?refresh_ce=1

L’Europa è come un emporio di prodotti di lusso nel centro di un quartiere malfamato senza legge.

Ma con porte aperte e senza security a sorvegliarle. C’è un campanello per chiamare il posto di polizia che sta dall’altra parte del largo fiume su cui si affaccia.

 

Pare che i malfamati intorno se ne siano accorti… 

 

I bei negozi in mezzo al delirio, o li sorvegli o vedi di dar na mano a migliorare il quartiere.

Magari entrambe le cose.

Si si il famoso “giardino d'Europa” di cui vaneggia Borrell che in realta' assomiglia sempre piu' ad una colonia penale.
Vaste fasce della popolazione europea faticano ad arrivare a fine mese a causa dell'alta inflazione e della stagnazione dei salari, le prospettive economiche sono disastrose, la recessione e la deindustrializzazione non possono più essere negate. 
A leggere certe cose mi domando in quale realtà alcuni vivono quotidianamente, basta togliersi il paraocchi e guardarsi intorno ……certo non a Portofino o Cortina.

Fuori dal “giardino d’Europa” non c’è la giungla, bensì il mondo.

L’Europa quella vera, quella degli ideali, del progresso, della prosperità e della cultura sta scomparendo, siamo precipitati in una spirale autodistruttiva.

Siamo in mano a dei pazzi. (Cit.)

briandinazareth
Adesso, claravox ha scritto:

L’Europa quella vera, quella degli ideali, del progresso, della prosperità e della cultura sta scomparendo, siamo precipitati in una spirale autodistruttiva.

 

nella storia è sempre esistita questa tendenza alla retrotopia e la propsettiva catastrofica, anche quando non è vero che ci sia questa spirale o stia scomparendo la cultura o la prosperità.

ascoltoebasta
15 minuti fa, claravox ha scritto:

Fuori dal “giardino d’Europa” non c’è la giungla, bensì il mondo.

Anzi,speriamo pure che i poveri,gli emarginati,etc,non si comportino come noi "ricchi,buoni e democratici", ovvero andare con armi a conquistare paesi dove c'erano ricchezze da sfruttare.

4 ore fa, claravox ha scritto:

Verso la guerra

Ci stiamo abituando, e a voler essere complottisti, ci stanno facendo abituare, nell'indifferenza generale, all'idea della guerra. Stiamo entrando nell'idea, non la consideriamo più un tabù.

Guarda che era chiaro che c’era il rischio di un allargamento del conflitto già dalla notizia del coinvolgimento di Iran e Russia nella progettazione e nella realizzazione dell’attentato di Hamas del 07 ottobre, del resto non serve neppure il complottismo, basta andare indietro all’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina e molti ricorderanno cosa si disse relativamente alla possibilità che la guerra si allargasse a tutta l’Europa e che la scintilla, se non avessimo aiutato l’Ucraina, sarebbe partita proprio dalla Russia, fermata l’annessione dell’Ucraina ed impantanatesi le truppe russe in Donbass serviva una nuova scintilla da parte di Putin per spostare l’attenzione dal conflitto che sta perdendo e puntare a coinvolgere altri paesi, soprattutto quelli a lui legati, quanto sta accadendo in queste settimane in Israele e Striscia di Gaza è funzionale a questo, gli americani l’hanno sempre detto ma noi non abbiamo mai realmente ascoltato.

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