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Israele, 7 ottobre, cronaca di un attacco terroristico


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44 minuti fa, appecundria ha scritto:

La situazione non deve essere tanto seria, se c'è tutto questo spirito di inzuppare biscotti politici. 

Spirito more solito trasversale. E senza alcuna possibilità di intesa, viste le partigianerie che imperano ciecamente anche qui. ... insomma, Israele se l'è cercata, dai...

20 minuti fa, senek65 ha scritto:

Chi finanzia e arma Hamas?

In ordine alfabetico? O va bene una sintesi?, eccola: direi ad occhio Iran, Siria e più o meno tutti i confinanti di Israele.

22 minuti fa, senek65 ha scritto:

Perché un attacco proprio adesso? 

Perchè pare siano in atto intese varie con paesi arabi di peso.

  • Thanks 1
2 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Chi sarebbe l'illustre personaggio che porti come testimone della tua propaganda?

Un esponente della sinistra moderata che sta all’opposizione, ex PD, fuggito via a seguito della deriva estremista del partito.

 

PS: non e’ propaganda essere vicini ad israele dopo i bestiali attacchi terroristici che ha subito, e’ come definire “propaganda” l’essere vicini agli USA l’11 settembre 2001.

 

 

1 ora fa, vizegraf ha scritto:
1 ora fa, stefano_mbp ha scritto:

Israele continua a non voler vedere l’unica via di uscita possibile.

 

Che sarebbe ?

Cessare si esistere, commentare un autogenocidio, una nuova Shoah volontaria.

 

Non so se verte posizioni possono chiamarsi “antisemitismo”, e cioè razzismo allo stato puro, come sostiene oggi la comunità ebraica italiana, ma ci vanno veramente tanto vicino.

hamas > iran >russia > cina. (Da capire cosa faranno i sauditi che tengono i piedi in varie scarpe)

Poi ci sono i serbi e il kossovo

Poi c'è un presidente americano semirimbambito e uno golpista isolazionista.

Basta unire i punti per capire perché gli europei non vogliono sguarnire oltre gli arsenali e la germania ha pianificato 1000 miliardi di investimenti in armamenti.

 

Ore 15:32 - Unione associazioni Italia Israele: «Italia prenda una posizione netta» 

«L’Uaii condanna con la massima fermezza gli attacchi portati ad Israele e chiede a tutte le forze politiche in Parlamento di prendere una posizione chiara e netta a favore dello Stato Ebraico. Il nostro Paese ormai da anni intrattiene ottime relazioni politiche, culturali, economiche che hanno visto rafforzarsi sempre di più i rapporti diplomatici e strategici tra l’Italia e lo Stato di Israele. Ci aspettiamo che questo rapporto di amicizia corrisponda in questo momento così drammatico per Israele ad un segnale politico di altrettanta importanza attraverso una ferma condanna e presa di distanza dello Stato Italiano dal terrorismo di Hamas e la riconferma del diritto di Israele ad esistere ed a difendersi da queste intollerabili aggressioni ai propri civili ed all’integrità del suo territorio». Così Celeste Vichi, presidente Unione associazioni Italia Israele (Uaii). «Chiediamo, altresì, a tutte le principali Istituzioni italiane quali Regioni, Province, Comuni, che hanno adottato la definizione operativa di antisemitismo ad Ihra - aggiunge in una nota - ad esprimere pubblicamente il proprio sostegno allo Stato di Israele e riconfermare il suo diritto ad esistere, stigmatizzando l’attacco subito dallo Stato Ebraico. In queste ore dai minareti di Gerusalemme gli imam gridano `Uccidete gli ebrei´. Oggi l’antisemitismo è l’antisionismo. Non lasciamoli soli».


 

 

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