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Basta spendere soldi in cd e vinili, passate allo streaming


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@max probabilmente è questa vastità di offerta che mette disaggio e sgomento , è il non limite che pone dei limiti , per lo più mentali . Un altro discorso è l'inconsistenza di ciò che si acquista , non essendo un bene materiale , ma un servizio , in parte posso capire , ma il vantaggio di spaziare è molto maggiore .

16 minuti fa, baldo68 ha scritto:

è l'inconsistenza di ciò che si acquista , non essendo un bene materiale , ma un servizio , in parte posso capire ,

🙂 si, ma.....se non si colleziona il valore primario  dovrebbe essere  la fruizione........ quanto si acquista con i 180 euro annuali di qobuz hires?  diciamo forse 15 cd o  7-8 lp ...... imho briciole per la maggior parte di coloro che  stanno su queste pagine

@Antonino ti è apparsa la risoluzione CD?

Io ho il Premium ma non ho modo di verificare. 

 

 

Arrivando al tema principale, io ringrazierò sempre Spotify (l'ho già detto più volte) perché è stato il motivo per cui mi sono deciso a farmi un impianto stereo. 

Ho sempre ascoltato musica, in tanti modi, ma mai con un vero hi-fi (magari anche su questa dichiarazione qualcuno avrà da ridire). Ho diversi CD, qualche vinile, tante cassette. I CD sono diventati files e li ascolto solo in quella versione. 

Spotify poi, ha degli algoritmi perfetti per i miei gusti, mi ha fatto scoprire roba incredibile. Se poi arriverà in qualità CD.....

Devo dire che a volte, dietro ad alcune dichiarazioni leggo la ricerca forzata di una certa esclusività giusto per sventolare in faccia ad altri la possibilità di possedere e quindi dimostrare di "poter acquistare".

Un po' come quello che prende l'auto performante e invece di farsi un giro al Mugello va a fare due sgommate in piazza....... vabbè.......

 

  • Haha 1
3 ore fa, Jack ha scritto:

io mi accomodo? io faccio 59 giusto oggi ma vedo il mondo come va.

Le mail sono roba per lavoro e sempre meno anche lí.

Quando mai mandi una mail ad un tuo amico o a tua moglie?

Io che non lavoro le uso solo per cancellare lo spam 😀

La cosa veramente interessante sarebbe sapere come hai fatto a 59 anni a essere già fuori della schiavitù del lavoro.

Sai,abbiamo la stessa età e io non vedo la luce in fondo al tunnel ...

9 minuti fa, Capa ha scritto:

La cosa veramente interessante sarebbe sapere come hai fatto a 59 anni a essere già fuori della schiavitù del lavoro.

Diciamo che ho avuto fortuna come si diceva una volta

Ti auguro di arrivare a liberartene ma non vivere il lavoro come una schiavitú... è già abbastanza viverlo come una necessità ma se ne hai uno sentiti anche fortunato un po’  🙂 💪

tarantolazzi

Ho scoperto la cosiddetta musica liquida da pochissimo (pensavo ci fossero solo robe molto compresse) e mi sono subito abbonato a Tidal . Vedo peraltro che secondo molti qui (appassionati e competenti e quindi degni di fede) Qobuz sarebbe anche meglio...... Beh, comunque sia, e' un gioco meraviglioso, mi sembra di vedermi bambino che entro in un negozio di settanta milioni di giochi giochi e li posso provare tutti....

Pero' nel mio impianto i vinili e i cd mi sembra che abbiano ancora un quid in piu' come qualita' sonora. Poca roba, comunque, e abbondantemente compensata dalla ampiezza e dalla varieta' dell'offerta di un buon servizio di streaming  Insomma, non scelgo e mi abbuffo allegramente di tutto: cd, vinili, streaming......piuttosto il problema e' che anche solo con un impianto mediocre come il mio 'ste cose danno una sanissima soddisfazione e prendono un sacco di tempo, e finisce che il mio impianto principale (il bel piano a coda che ho nella stessa stanza dell'impianto) se ne sta mesto e silenzioso. Pazienza, (forse) giusto cosi', la musica ne guadagnera'🙂

Comunque, ricapitolando

 

Punti di forza dello streaming: ampiezza e praticita' scelta, e contestuale  possibilita' di curiosare ovunque, anche in generi che magari si snobbavano o non si ritenevano degni di investimenti. Buona/ottima qualita' audio.

Di debolezza: questi files ce li possono sfilare da sotto il naso.....e poi e' piu' facile scadere nello zapping

 

Punti di forza dei supporti fisici: sono nostri, forse suonano meglio.

Punti di debolezza: costano di piu' (sia i supporti che le macchine per leggerli)  e occupano spazio, anche loro ce li possono sfilare da sotto il naso (il tempo, l'usura) anche se di solito c'e' tempo per goderseli.

 

E per completezza

 

Punti di forza dello suonare uno strumento: rapporto piu' intimo,personale,creativo, pratico e diretto con la musica.

Di debolezza: fatica, impegno psico-fisico, nel mio caso pessimo rapporto qualita' (delle esecuzioni)/prezzo (impegno profuso).

  • Melius 2

Quelli che rifiutano lo streaming per la troppa offerta... Fa davvero ridere. Fossero più onesti con se stessi, ammetterebbero che il problema è il loro, non dello streaming: nella incapacità di saper gestire uno strumento, che invece offre ad un prezzo popolare la possibilità di ascoltare qualsiasi si voglia, mediamente in alta qualità ed in maniera legale. Si perché è questo secondo me l'aspetto più importante: la possibilità di accesso (quasi) per tutti. Ad ogni modo infinitamente più accessibile rispetto al supporto fisico. L'esempio della biblioteca fatto da @max è esemplare.  

Sulla qualità (sonora), infine, funziona esattamente come per i supporti fisici: ci sono cose eccellenti e parimenti cose meno buone. La media, in ogni caso, sta ampiamente in campo positivo.

 

  • Melius 1
4 ore fa, one4seven ha scritto:

nella incapacità di saper gestire uno strumento, che invece offre ad un prezzo popolare

Beh, questo non credo.

Che ci vuole ad utilizzarlo ?    Ci riesco pure io, che di tecnica ne mastico poca.

Io mi sono affidato alla ottima app del Bluenode, e navigo che è una bellezza.

Recentemente ho definitivamentre trasferito nella seconda casa di campagna il mio SACD player Marantz SA11S2, modificato Aurion, perché erano tre anni che nemmeno lo accendevo più. 

Collocato su uno dei ripiani del mio hi fi rack. rimaneva sempre, triste e mesto, ad accumulare polvere.

Acceso, sempre e solo il comparto "liquida", la linea che dal NAS, tramite SOtM, per poi finire al DAC, trasporta all'impianto il comodissimo streaming di Tidal e Qobuz, con entrambi gli abbonamenti sottoscritti alla massima qualità possibile (hi rez, insomma).

Io capisco il feticismo del possesso, e anche l'inclinazione mentale di colui che possiede una enorme collezione di musica su supporto fisico, ma la comodità della liquida, e pure la sua qualità, quando ben implementata, sono oggettivamente indiscutibili. 

 

  • Melius 1
31 minuti fa, Capotasto ha scritto:

Tidal e Qobuz, con entrambi gli abbonamenti sottoscritti alla massima qualità

Mi dici in cosa uno è meglio dell' altro?

Io sono abbonato da poco a Tidal e mi trovo bene, ma se Qobuz offrisse maggiore qualità a parità di varietà di scelta potrei cambiare.

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