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Basta spendere soldi in cd e vinili, passate allo streaming


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4 minuti fa, mauriziox60 ha scritto:

ma dove sta scritto che abbonarsi a un servizio streaming preveda il disfarsi della propria collezione di supporti? Sembra sempre troppo difficile non balzare a conclusioni quantomeno affrettate se non proprio deliranti.

Per la cronaca: ho una piccola collezione di circa tremila pezzi tra cd e lp e NON ho nessun abbonamento a nessuna piattaforma, né ho intenzione di abbonarmi in seguito. Con tutto il materiale in mio possesso vivo felice e appagato anche solo dalla vista della mia libreria musicale.

Commento da incorniciare.

Pare che in tanta gente ci sia una patologica smania di abbracciare il futuro che porta molte persone a denigrare chi invece rimane, per alcune cose ancorato al passato.

Francamente mi sfugge il nesso di ciò

  • Melius 1
12 minuti fa, Room429 ha scritto:

mi sa che coi paragoni dovresti lavorarci su. Una collezione di dischi non la si costruisce da un giorno all'altro. La si ottiene con ricerca, passione e sacrifici in tanti tanti anni. Se di colpo perdessi tutto è ovvio che il colpo sarebbe pesante.

Non si può dire la stessa cosa quando semplicemente si decide di smettere di pagare un abbonamento.

Ma hai letto quello che ho scritto? Mi sembra di no dalla tua risposta. Prendo atto che la musica non ti lascia null’ altro che i supporti medesimi. Sei più interessato all’ aspetto collezionistico evidentemente. Un po quello che succede quando si è appassionati più dello stereo che della musica. Ci sta…anch’io sono stato collezionista di dischi ed ho pure speso cifre non indifferenti, ad esempio per il primo 7” dei Joy Division, o di alcune etichette inglesi di culto delle quali ho il catalogo completo (ti lascio immaginare lo sbattimento e i costi…) ma che c’ entra con la musica che contengono?

Rispondendoti nel merito, io che ascolto in streaming non faccio ricerche? Più sopra ho postato il link di un’ artista, credo, sconosciuta ai più. Secondo te dove l’ ho trovata? Nelle patatine? Non ho passione come te che compri i dischi? Non leggo riviste, vado ai concerti ma mi accontento di quello che passa il convento? Sai, io dovrò pur lavorare sui paragoni. Ma, per fortuna, meno sulla logica.

  • Melius 1

@mauriziox60 Giusta osservazioni, le fonti del sw non sono ne esclusive ne in competizione ma complementari- anche perchè esistono nicchie di sw, anche se molto ristrette, che non sono reperibili in cd vinile o streaming. in questi giorni per un caso mi trovo ad avere netflix sulla tv di casa, e ci sono film cult che peer fortuna ho in dvd ma che nelle piattaforme più seguite non trovo (non dubito che da qualche partee i saranno, ma non ci si può abbonare a tutto)- 

@roop e nel tuo caso invece mi sa che non ne hai letto nessuno dei miei post precedenti.

Come ho sottolineato in più occasioni non ho nulla contro lo streaming e ancor meno verso chi usa questa tecnologia per ascoltare musica. Ne ho anzi sottolineato diversi vantaggi rispetto al supporto fisico quali praticità, versatilità e economicità. Mentre qui buona parte delle persone parlano solo di file Hi-Res o bitrate a me interessa maggiormente il lato musicale, l'arte che sta dietro alle copertine, il fascino di entrare in un negozio e toccare con mano ecc... tutte cose che la musica liquida non potrà mai dare.  Se poi qualcuno mi risponde "chissenefrega" io rispondo "ok ci sta". Ognuno è libero di decidere come meglio crede. Continuerò ad ascoltare un vinile dei Black Sabbath graffiato anche se ho la possibilità di ascoltare "Paranoid" su un file DSD. Sono le posizioni radicali ad essere nocive, le ritengo un danno alla società stessa. E se ho deciso di dire la mia su questo thread è perché sono molto interessato ai risvolti sociali derivanti dai diversi modi di fruire della musica. Più chiaro ora?

  • Melius 1

@Room429 guarda a me quello che proprio non va giù è l’ equazione ascoltatore di streaming acefalo che non ha passione, cultura e non effettua ricerche ma è un semi rimbambito che si ascolta qualunque cosa. Per il resto sono completamente d’ accordo.

l’ arte che sta dietro le copertine è la stessa anche per lo streaming. E con un monitor 65” si vedono pure discretamente 😉

Ce ne sono di luoghi comuni che a me non van giù... sapessi... sai quante volte negli ultimi trent'anni mi sono preso del cogli... perché spendevo soldi in dischi mentre amici e colleghi andavano fieri dei loro download compulsivi via torrent ed emule?

Per non parlare di quante volte su un forum si scatenano flame semplicemente perché il linguaggio non verbale porta, inevitabilmente, alle incomprensioni e ad una successiva volontà di far valere il proprio punto di vista a prescindere...?

 

Basta farsi scivolare tutto addosso e passare oltre.

Lo so non è sempre facile. 😉

Statistica:

 

 

Il 90% degli italiani ascolta musica in streaming. Il 74% usa YouTube, poi Spotify (54%), Prime Music (34%), web radio (15%) e Apple Music (9%)

 

Parlando di cultura musicale, il successo di YouTube e che mentre ascolti vedi anche gli artisti. 

Se ci pensiamo, altro che CD o vinile!!

Succede spesso che anch'io spengo l'impianto ascolto guardo su YouTube per essere più coinvolto con gli esecutori.

 

12 ore fa, giacomino ha scritto:

manco c' è su Qobuz

su qobuz qualcosa manca, nessuno e' perfetto, ma manca molto poco. Per esempio mancano i primi faust (faust e so far) e manca pure la colonna sonora del minestrone (bellissima) di piovani

@fabbe Di quel 74% la maggior parte sono ragazzini. E YT è la più utilizzata semplicemente perché è GRATIS.

 

Riguardo al 54% di Spotify vale lo stesso discorso: meno della metà paga un abbonamento utilizzando la versione con pubblicità mentre le nuove generazioni usano l'app craccata e lo vanno pure a dire sui social. YouTube stesso è stracolmo di video che insegnano ad avere la versione premium senza pagare il servizio

 

Riguardo al 34% di Prime Music: altro servizio che via abbonamento Amazon Prime base permette l'ascolto di parecchia musica anche se non l'intero catalogo. E per molti è più che sufficiente.

 

Parlando di cultura musicale il successo di YouTube è che è non devi sganciare un euro per ascoltare quello che vuoi! 😁

captainsensible
7 minuti fa, Room429 ha scritto:

Parlando di cultura musicale il successo di YouTube è che è non devi sganciare un euro per ascoltare quello che vuoi! 😁

Mica vero, ma manco per niente.

Io ho l'abbonamento a Qobuz studio, ma spesso mi guardo i video su youtube perchè oggettivamente dove lo vedi il video di Toots Thielemans ed Elis Regina che duettano ?

 

CS

@Room429 le statistiche vanno lette cum grano salis: vanno elaborate per eta per censo per nazionalita per titolo di studio .... in effetti numeri cosi' dicono poco. Un conto e ascoltare in streaming la op.111 di beethoven per paragonare michelangeli a pollini e un conto e' camminare come zombie ascoltando sferaebbasta o bellofigo con le cuffiette. Entrambi strimmano 🙂 🙂 🙂

 

@fabbe Domando scusa. Ovviamente non mi riferivo nello specifico a te col termine "ragazzino". Avevo letto tempo fa un interessante articolo in cui, a seguito di un'indagine di mercato,  veniva appunto specificato che i principali fruitori di YouTube erano ragazzi in età scolastica. Ecco spiegato quanto ho scritto nel mio post precedente

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