fumaccia Inviato 2 Maggio 2021 Inviato 2 Maggio 2021 Acquistato da poco e appena iniziato a leggere molto interessante, qualcuno di voi lo ha acquistato? 1
Rinop69 Inviato 2 Maggio 2021 Inviato 2 Maggio 2021 Letto anni fa, mi ha fatto capire tante cose in materia di business musicale; interessante per comprendere anche come sono nati i dischi migliori (remain in light, ad es) dei Talking Heads. Nella precedente vita di melius ne avevo fatto menzione in un post.
Velvet Inviato 3 Maggio 2021 Inviato 3 Maggio 2021 Idem, letto anni fa. Una bella lettura, molto interessante.
djansia Inviato 3 Maggio 2021 Inviato 3 Maggio 2021 Letto qualche anno fa e consigliato molto spesso in varie discussioni. Abbraccia quasi tutti gli aspetto della musica e del fare musica e dischi. Mi piace soprattutto perché spiega che non è possibile generalizzare su come e perché si lavora in ambito musicale in un modo piuttosto che in un altro. Per esempio spiega come ascoltando il mix finale del loro primo album gli venne un colpo: non erano i Talking Heads che "ascoltava" sul palco. Decise in seguito che dovevano registrare, per quanto possibile, sempre tutti insieme con il gruppo e non separatamente per poi essere mixati. Ovviamente ci provarono a registrare così ma non fu sempre (quasi mai diciamo) possibile farlo, anzi evolvendo e negli anni lui stesso è addirittura arrivato a registrare praticamente tutto in casa e da solo, anche scambiandosi files musicali (via internet) tra i musicisti coinvolti. Questo perché l'autoproduzione riduce di molto i costi e soprattutto garantisce l'autonomia artistica. Ci sono raccontati davvero tanti aneddoti e curiosità, non solo su Byrne e Talking Heads. Comunque, in linea generale, consiglio sempre di leggere le biografie o comunque i libri scritti dai musicisti perché aiuta ad approfondire meglio i dischi che ascoltiamo. Quante volte leggendo o ascoltando interviste mi è venuto da esclamare "Ah, ecco perché suona così di merda!" 😁😁
Questo è un messaggio popolare. claravox Inviato 25 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Febbraio David Byrne un genio, un visionario, guardate che concerto…mai visto una roba simile! 5 2
Bentley Boy Inviato 25 Febbraio Inviato 25 Febbraio Acquistato quando è uscito in Italia (prima edizione con copertina chiara leggermente imbottita), assolutamente imperdibile per capire come “si fa” un album di musica pop: dall’idea iniziale alla commercializzazione, passando per tutte le fasi intermedie. Probabilmente andrebbe aggiornato alla luce dell’attuale prevalenza del supporto liquido verso quello fisico, ma è un “peccato veniale”. Ovviamente consigliatissimo. un saluto, BB
Armando Sanna Inviato 27 Febbraio Inviato 27 Febbraio Artista geniale e dispotico con il suo gruppo iniziale TH, ha beneficiato anche lui del tocco dell’uomo delle “Strategie Oblique” (Brian Eno) tanto da realizzare i suoi migliori lavori come “Remain in Light” e “My life in the Bush of Ghosts”in compagnia dell’inventore della musica di ambiente . Con la sua carriera solista ha continuato ha fare lavori molto vari e tentativi di aprire a nuovi orizzonti , il suo meglio purtroppo per me lo aveva già dato, inutile dire che l’ho anche visto dal vivo nel tour che presentava il suo primo album omonimo gran bello spettacolo.
Questo è un messaggio popolare. Velvet Inviato 27 Febbraio Questo è un messaggio popolare. Inviato 27 Febbraio Parlare di apice per un artista a tutto tondo e dalla continuità creativa oggi senza pari come Byrne secondo me è fuorviante. E' lo stesso discorso trito di quelli che rimanendo legati al loro passato dicono "eh ma i Radiohead sono finiti con OK computer". "Eh ma Ferretti dopo i CCCP ha fatto solo roba commerciale". Eh insomma... (Ri)ascoltatevi "robetta" come David Byrne (1994), Grown Backwards (2004) , American Utopia (2018) o molte collaborazioni per non parlare di alcune colonne sonore strepitose. Un brano a caso (peraltro inciso molto bene): Dall'alto dei suoi ultrasettanta suonati credo possa ritenersi molto soddisfatto, guardandosi indietro. E noi con lui. 2 1
medio Inviato 27 Febbraio Inviato 27 Febbraio 2 ore fa, loureediano ha scritto: Per me il top lo ha raggiunto con 77 si, forse anche per me è l'album migliore, senza nulla togliere agli altri capolavori, ma questo ha una "veracità" e semplice espressività inarrivabile.
djansia Inviato 28 Febbraio Inviato 28 Febbraio Il 27/02/2026 at 07:55, loureediano ha scritto: Per me il top lo ha raggiunto con 77 Ho letto il libro anni fa e non ricordo da parte sua belle parole sull'album. Loro, come quasi tutti, sono nati e si formarono sui palchi, dal vivo insomma e ascoltando 77 lui ebbe la logica e ovvia sensazione di non sentire i Talking Heads ma un prodotto estraneo, assemblato. La cosa lo sconvolse infatti provarono in seguito a registrare più in formato session per poi capire che registrare un album non ha niente a che fare con il suonare dal vivo. Nei dischi successivi si nota come non solo ha accettato la cosa ma lo ha anche divertito lo studio di registrazione o almeno gli ha cavato fuori metodi e creatività a fiumi. PS: praticamente è diventato impossibile scrivere qui, almeno dallo smartphone perché la pubblicità ti lascia lo spazio di un francobollo per farlo...
djansia Inviato 28 Febbraio Inviato 28 Febbraio @claravox Scusa ma quattro anni dopo riporti sopra il thread? Potevi aprire o cercare (c'è di sicuro) qualcosa di più attinente visto che volevi parlare di questo ultimo tour in pratica. Comunque è orribile anche leggere il forum a queste condizioni pubblicitarie...
claravox Inviato 28 Febbraio Inviato 28 Febbraio @djansia cosa ti ha disturbato? Siamo in recessione, dobbiamo risparmiare anche sull’apertura di nuovi thread, non ti è stato notificato l’avviso?
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