Vai al contenuto
Melius Club

Grillo e l'argomentazione populista


Messaggi raccomandati

Inviato
11 minuti fa, Savgal ha scritto:

Il populismo è l'eredità più duratura del fascismo,

dici?

sono nato negli anni '70 , non ho vissuto la politica degli anni '60 '70. Secondo te negli anni 60 70 esisteva la figura del comico guru carismatico?

oppure esistevano politici alla salvini?

io non ne ricordo sinceramente. Da quello che ho letto era una  politica piu' "professionale". C'erano le tangenti e tutto quello che vuoi ma la classe politica era culturalmente (come scuola politica) solida.

Questo populismo io lo vedo bene da dopo l'ascesa di Berlusconi , non prima.

 

  • Melius 1
Inviato

io la roba degli anni 70 me la ricordo bene

non erano più professionali, lo sembravano solo

adesso critichiamo anche giustamente l' attuale ssnn, ma prima non era meglio

il sistema era comunque bloccato, non c'erano alternative viabili, quindi gli incrostati sono poi marciti.

durante i primi lavoretti da aiuto apprendista generico vidi il titolare che litigava con uno, anni dopo capii,

era un leccasputo di partito che era venuto ad estorcere un finanziamento

 

 

Inviato
8 minuti fa, audio2 ha scritto:

quindi gli incrostati sono poi marciti.

durante i primi lavoretti da aiuto apprendista generico vidi il titolare che litigava con uno, anni dopo capii,

era un leccasputo di partito che era venuto ad estorcere un finanziamento

siamo d'accordo . Io ho parlato di "tangenti" per dire che la classe politica dell'epoca era comunque corrotta . Allora come oggi. Pero' i personaggi che calcavano la scena politica avevano una "scuola politica" alle spalle e non entravano in Parlamento perche' il giorno prima erano imprenditori. Per dire.

C'era piu' serieta' da questo punto di vista.

Puo' darsi pure mi sbagli non avendolo vissuto quel periodo , ho solo letto e mi e' stato riportato..

Inviato

@tigre

https://www.treccani.it/enciclopedia/populismo/?search=populismo

Qualche passaggio

 

Non vi è stato cioè più spazio, se non in forme parziali, per la 'terza via' populistica, vale a dire per l'osmosi plebiscitaristico-demagogica tra autoritarismo e riformismo. Vi era spazio solo per l'uno o per l'altro. Ha comunque avuto sostanzialmente ragione Gerschenkron, che ha legato il populismo all'arretratezza, ma non a quella assoluta e immobile del mondo primitivo, bensì a quella relativa e mobile del mondo moderno. Sono infatti state la presa di coscienza dell'arretratezza nel momento della transizione economica, l'insoddisfazione psicologica e sociale che ne è derivata, e la risposta politica che ha prodotto, che hanno rappresentato il comune denominatore di tutti i fenomeni storici che sono stati inglobati, in un modo o nell'altro, nel gran contenitore del populismo. Il termine 'populismo' si era tuttavia ormai autonomizzato dal contesto 'tecnico' degli imperativi della modernizzazione nei paesi arretrati. Destrutturato rispetto ai significati di partenza, e quindi ormai polivalente, si trovava a essere introdotto, con intento sempre polemico, all'interno dei dibattiti culturali e politici.

....

Quanto al 'populismo', si avvertiva che esso non andava inteso nel senso storico (ad esempio: il populismo russo), ma nel senso più strettamente sociologico, col fine di cogliere l'apparire di un'atmosfera attraversata da idee semplici e da passioni elementari, da un diffuso antintellettualismo e dalla rivolta contro lo specialista, l'esperto, lo studioso, in nome appunto di sentimenti primitivistici, paragonabili, sul piano formale, a quelli dell'interventismo del 1915 - sorto operando una sorta di aggressiva tabula rasa dei valori dell'Italia liberale - e a quelli del fascismo di sinistra, apologeta delle 'nazioni proletarie' in odio alle 'demoplutocrazie'.

 

Inviato
11 ore fa, criMan ha scritto:

non ho vissuto la politica degli anni '60 '70.

Io sì.

11 ore fa, criMan ha scritto:

. Da quello che ho letto era una  politica piu' "professionale". C'erano le tangenti e tutto quello che vuoi ma la classe politica era culturalmente (come scuola politica) solida.

I maggiori partiti, DC e PCI, erano populisti ma avevano una classe dirigente di alto livello, capace di mediare e governare le peggiori istanze.

Il populismo al potere è cominciato con Craxi, poi abbiamo visto molto peggio.

Inviato

Il populismo e la sua identificazione come minaccia paiono nascere insieme al suffragio allargato, non dico universale, basta leggere molti autori coevi alle prime aperture al  voto senza limiti di censo. È un sottoprodotto della democrazia, tocca tenerselo temo. 

  • Melius 2
Inviato
1 minuto fa, Panurge ha scritto:

Il populismo e la sua identificazione come minaccia paiono nascere insieme al suffragio allargato, non dico universale, basta leggere molti autori coevi alle prime aperture al  voto senza limiti di censo. È un sottoprodotto della democrazia, tocca tenerselo temo

Si può chiudere.

Analisi non scalfibile.

Inviato

Comunque Toyota, BMW ecc. ecc. , non sanno come si ottiene l'idrogeno e buttano soldi a caso.

Idem per i programmi italiani che già vedono girare i primi bus a idrogeno.

L'elettricità per l'autotrazione del futuro invece si trova libera in natura, almeno questo si desume da certi ragionamenti.

Inviato

passare all' idrogeno può anche essere un sistema per svincolarsi da chi adesso ha il semi monopolio

dell' elettrico. avete voluto la guerra ? e che guerra sia.

Inviato
4 minuti fa, audio2 ha scritto:

passare all' idrogeno

Una fetta di idrogeno per autotrazione fa parte dei programmi in essere della UE che prevedono già punti di distribuzione obbligatori nei prossimi anni.

Populisti e fessi pure loro!

Inviato
29 minuti fa, nullo ha scritto:

L'elettricità per l'autotrazione del futuro invece si trova libera in natura, almeno questo si desume da certi ragionamenti.

E che aggiungere. Magari le colonnine di rifornimento, col generatore Diesel a fianco per alimentarle? 
 

Inviato
2 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

E che aggiungere. Magari le colonnine di rifornimento, col generatore Diesel a fianco per alimentarle?

Abbiamo già le auto col generatore a bordo.

Inviato

Pure per i motori convenzionali ci sono state varie strade, due tempi, quattro tempi, wankel, turbina (c'erano le macchine a turbina né), etc. etc., alcune erano vicoli ciechi nonostante qualcuno ci credesse e ci investisse, per cui che qualcuno metta sodi e scelte su idrogeno e altro non esclude l'errore.

Inviato
Adesso, nullo ha scritto:

Abbiamo già le auto col generatore a bordo.

Con una violenza logica, potrei anche accettarlo. Per esempio dove non riesci a elettrificare, ci sono treni con locomotore Diesel che autoalimenta il motore elettrico. Impossibile immagazzinare corrente per muovere un treno. Carichi migliaia di litri di nafta che poi trasformi.




×
×
  • Crea Nuovo...