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Melius Club

La mia esperienza "Utopica" (Currentzis a Roma, 22 11 2023)


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40 minuti fa, Gabrilupo ha scritto:

Come di ch stiamo parlando!:classic_biggrin: Mi stupisci!

Per dirla tutta, poi, bisogna vedere chi fosse realmente il genio fra i due, se l'ascoltato o il suo fan...

 

 

Beh.., diciamo che ci fu un "gioco di squadra".., che da cosa nasce cosa... In segito l'allievo (non un semplice fan) superò il maestro enormemente ammirato, a sua volta genio, uno dei geni del tempo cosiddetto "ante B", dal quale l'allievo, anche genio dei "ricicli", molto attinse. Tutto quanto detto semplificando in modo inqualificabile... :classic_laugh:

Ero al concerto a Brescia ed era la mia quarta esperienza con Currentzis. Prima a Ferrara, poi due volte alla Scala con MusicAeterna. Currentzis e' cosi', e' in grado di travolgere, sconvolgere e provocare. A chi lo considera eccessivo nei gesti posso solo suggerire l'ascolto della Patetica di Tchaikowsky incisa qualche anno fa. Per me fu la folgorazione, prima ne avevo sentito parlare ma ero scettico. Poi da li' ho cominciato a seguirlo. Dai suoi concerti sono sempre uscito chiedendomi: e adesso come posso riascoltare questo in una delle altre versioni che ho nella mia discoteca? Lo stesso e' regolarmente accaduto questa volta. Chi volesse vedere e sentire altre sue interpretazioni, consiglio il sito della SWR di Stoccarda, orchestra di cui e' direttore principale da qualche anno: https://www.swr.de/swr2/musik-klassik/symphonieorchester/teodor-currentzis-chefdirigent-swr-symphonieorchester-100.html.

Il suo Mozart e' pure significativo, qui si anche trasgressivo, in particolare nella trilogia di opere Nozze-Don Giovanni-Cosi' fan tutte. Per la sua visione del Requiem, con gli straordinari complessi di MusicAeterna, qui e' il video del concerto di Salisburgo: https://www.youtube.com/watch?v=I4dSQozed2w.

Buon ascolto!

 

  • Melius 2
1 ora fa, Stefano1911 ha scritto:

e adesso come posso riascoltare questo in una delle altre versioni che ho nella mia discoteca?

 

 

Non so quali edizioni siano nelle tua discoteca, ma della quinta sinfonia, della sesta sarebbe possibile ascoltare il sublime ad esempio da Temirkanov, da Gergiev, e da altri interpreti già citati da @mozarteum, aggiungo Fricsay ed innanzi a tutti Evgeny Mravinsky l'autentico "vate" ancora ineguagliabile in questi repertori.

Diventerebbe un po' rischioso fare del pur sbalorditivo Currentzis, ancora in divenire (la sua quinta ascoltata di cuore e di sentimento, mettendo a riposo lo spirito critico estetico che dormiva da un orecchio solo.., mi ha regalato meravigliose sensazione, "colpa" evidentemente anche della musica delle meraviglie) un punto di (ri)partenza nr. 0 della storia dell'interpretazione musicale. Entreremmo in una fase di autocrazia musicale...

Credo che quanto scrive Memè sia di grande saggezza. 
 

Il 25/11/2023 at 01:50, Memé ha scritto:

Se c'è una cosa che però sto imparando, quasi ogni giorno, quella cosa è che la vita è sempre pronta a smentire ogni convinzione alla quale per fame di certezze tendiamo ad attaccarci. 

 

1 ora fa, Aless ha scritto:

rompere gli schemi con la tradizione ed offrire nuove prospettive di lettura.

 

 

Rompere gli schemi formali o sostanziali? Di queste forme di "lettura", di esecuzione/interpretazione musicale all'insegna di una maggiore libertà/spontaneità, naturalezza di approccio fisico e spirituale alla musica, all'interpretare e al "suonare", se ne van facendo di analoghe da illo tempore, non solo per "rinnovare" le consuete liturgie concertistiche in uso presso le istituzioni concertistiche tradizionali che grazie a tali "innovazioni" si vanno aprendo maggiormento al "nuovo".

Meno in Italia. In misura molto più vasta negli altri paesi del nostro "occidente".

Ad esempio. Questo modo di suonare (non "sinfonico, è musica antica, ma cosa cambia, la musicalità è l'inalienabile comune denominatore di ogni genere musicale, di ogni tempo) di suonare il violino senza mentoniera, elemento sovrastrutturale che impedisce vi sia il contatto diretto e stretto tra lo strumento e il corpo/anima dell'esecutore che deve percepire, ricevere dentro di sè le vibrazioni fisiche e meta-fisiche, gli armonici, ogni minima sfumatura sonora delle corde e dell'arco - a costo di farsi il callo al mento - mentre si rinnova l'incessante saldatura tra la "materia" inerte che si lascia "suonare" dallo strumentista vivente che riceve e in una restituisce ciò che sia dello strumento stesso, raggiungendo un simbiotico, autentico stato di trance, di "possessione" musicale con effetto di reciprocità che ha del magico. Così come dovrà essere magico, e lo è, l'"interplay" tra celebranti il rito della musicalità.
... Non serve beanche il "direttore" che è sempre e cmq, anche nel caso di Courrentzis, un elemento "autoritario" in questi paesaggi interpretativi votati  alle nuove prospettive del fare musica che richiede molto di più che una "lettura".

 



 

Il 26/11/2023 at 13:54, Stefano1911 ha scritto:

https://www.swr.de/swr2/musik-klassik/symphonieorchester/teodor-currentzis-chefdirigent-swr-symphonieorchester-100.html.

Il suo Mozart e' pure significativo, qui si anche trasgressivo, in particolare nella trilogia di opere Nozze-Don Giovanni-Cosi' fan tutte. Per la sua visione del Requiem, con gli straordinari complessi di MusicAeterna, qui e' il video del concerto di Salisburgo: https://www.youtube.com/watch?v=I4dSQozed2w.

Buon ascolto!

 

 

Grazie delle segnalazioni. Ho ascoltato ieri l'altro da Tidal il Requiem da Current e anche lì.., ci sarebbe tanto da dire ma mentirei se dicessi che non sia stato un ascolto "intrigante"...

Di sicuro Courrent fa pensare.., mentre sarebbe un guaio se dovesse dare  da pensare... :classic_smile:

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Grazie delle segnalazioni. Ho ascoltato ieri l'altro da Tidal il Requiem da Current e anche lì.., ci sarebbe tanto da dire ma mentirei se dicessi che non sia stato un ascolto "intrigante"...

Di sicuro Courrent fa pensare.., mentre sarebbe un guaio se desse da pensare... :classic_smile:

A Torino il 16 Marzo 2024 per Lingotto musica 😉

  • Thanks 1
11 ore fa, mozarteum ha scritto:

Max Currentzis e’ un interprete che in disco perde molto.

Quindi alzati dalla poltrona e vai. E’ stato a Brescia due gg prima

Sicuramente dal vivo garantisce esperienze diciamo multisensoriali :classic_smile:. Pero' davvero la Patetica in disco ha ricevuto meritatamente una valanga di premi e, se non vogliamo ritenerla la migliore in assoluto, puo' tranquillamente essere in qualunque discoteca insieme a Mravinsky e pochi altri. Di rilievo i concerti per piano di Shostakovich con Melnikov, la sesta di Mahler, il concerto per violino di Tchaikowsky (con quella altrettanto matta della Kopachinskaja!) abbinato ad una splendida Le Noces di Stravinsky.

3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Non so quali edizioni siano nelle tua discoteca, ma della quinta sinfonia, della sesta sarebbe possibile ascoltare il sublime ad esempio da Temirkanov, da Gergiev, e da altri interpreti già citati da @mozarteum, aggiungo Fricsay ed innanzi a tutti Evgeny Mravinsky l'autentico "vate" ancora ineguagliabile in questi repertori.

Mravinsky, Karajan, Celibidache, Muti, Petrenko (5a) :classic_smile:. Mi sono fermato li' perche' va bene tutto ma poteva essere sufficiente. Posto Mravinsky difficilmente superabile, e nell'incisione Pristine meglio che nella DDG:

https://www.pristineclassical.com/products/pasc396?_pos=1&_sid=8b3d803c2&_ss=r

forse Petrenko, a mio parere unico altro direttore che oggi fa saltare dalla sedia, e' quello che piu' e' stato in grado di esaltare queste partiture - sia 5a che 6a. Currentzis sta li', per qualcosa meglio per altro meno, ma difficile davvero stilare classifiche, peraltro sempre molto soggettive.

E' indubbio che tanto altro verra' in futuro e saremo sempre felici di sorprenderci un'altra volta!

1 ora fa, Memé ha scritto:

Mi fa soprattutto piacere aver condiviso le stesse sensazioni e lo stesso stordimento.

 

Ho provato un desiderio "morale", insieme al piacere semplice e spontaneo, di lasciarti l'apertura delle danze, credendo di poter intuire, - dalle due parole già scambiate sul "nostro" in altro thred -  il tuo pathos per Current [abbrevio.., ogni volta che scrivo il suo nome devo sbirciare da qualche parte per essere certo che sia Courrentzis e non già Currentsiz così come ancora m'imbroglio con Listz e Lizst :classic_tongue:]. 

Simmetrico il piacere per la condivisione emozionale. Mentre con Brahms ero concentrato più di "testa", attento a come si "muovesse" il "fenomeno" che ascoltavo dal vivo per la prima volta, con Tchai la botta emotiva è stata invece molto forte.

A un certo punto l'ineffabile melodia(e) dell'Adagio cantabile mi è entrata così profondamente dentro, chissà in quali profondità dell'inconscio, da ridestarmi un episodio quasi dimenticato della mia infanzia, un piccolo grande momento  (la memoria della musica, come quella degli odori, è molto tenace).
Tra i primi leggendari sceneggiati televisivi, ""Padri e Figli, adattamento RAI dell'omonimo romanzo dello scrittore russo Turgenev andò in onda nel 1958.

Non me ne perdevo uno (Una tragedia americana, l'Isola del Tesoro, la Cittadella, ecc...) restai particolarmente colpito dalle musiche di detto sceneggiato. Ero un bimbo, sapevo nulla di musica ma quella "melodia" mi era entrata dentro come una sorta di leitmotiv che non mi abbandonava mai. Chiesi a mio padre e seppi che la musica era tratta da un lavoro di un certo "Caicoschi", un musicista russo (tema principale dell'Adagetto della quinta) . Chiesi il titolo e lui mi rispose scherzosamente: "le note musicali sono sette.., nulla di più facile da studiare ... e che il titolo della melodia fosse "il ritmo ha le corna"... :classic_rolleyes: lasciandomi di stucco ad elugubrare da solo su tali enigmi... In seguito capii.., ma vi risparmio le spiegazioni...

Insomma quel "tema" musicale mi era entrato nell'anima, uno dei primi e più potenti stimoli che mi portarono ad amare la musica, insiema ai canti di chiesa: matrimoni, funerali, processioni, litanie e rosari, bande e affini, mi andava bene tutto purchè cantasse e/o suonasse...

Dopo la premessa.., durante il concerto è stato come tornare indietro nel tempo nel ritrpovare con una vividezza impressionante le pure sansazioni spontanee non mediate di allora.., la sensazione di stupore e di sorpresa alla risposta di mio padre che mi stimolava ad ascoltare la musica elargendomi anche qualche elementare infarinatura grammaticale che mi fecere capire che sebbene le note fossero dolo sette, le combinazioni erano infinite.., mentre non ho mai scoperto perchè il ritmo dovesse avere le "corna"... :classic_dry:meglio così, mi stava bene, non volevo anzi sapere, ci deve sempre essere qualcosa di segreto e misterioso nella vita del fanciullo e dell'adulto, aiuta a essere immaginifici.

Insomma, pur avendo ascoltanto ennemila volte la sinfonia in questione, l'altra sera, l'esecuzione di Current(zis!) deve avermi fatto un effetto "stupefacente".., mi sentivo infatti un po' come "drogato".., sospeso in un etere di beatidudine e di acuta, misteriosa "nostalgia"... Come si fa a mettersi a fare l'analisi critico-formale di qualcosa dell'arte, dell'immaginifico più poetico che ti va rivivere certe sensazioni e stupori della psiche che vanno ben oltre il provare le "automatiche" emozioni.

Viva CourrentZIS! 😊😅
 

Scusate l'OT autoreferenziale legato tuttavia al tema trattato... 


 

 

  • Melius 1
20 ore fa, Stefano1911 ha scritto:

Petrenko

 

 

Anche lui, vero! Diciamo che ciascuno ha qualcosa di proprio da dare e altro da non dare.., è il gioco della vita, la perfezione non esiste e credo non sia auspicabile (per questo non la vorrei auspicare neppure per Current...). Ma in una tale riunione di geni della interpretazione ciò  che manca (secondo noi) ad uno, si piglia dall'altro.., una sorta di cooperativa della creatività democratica, generosa, ricca e nutriente!

:classic_biggrin:

 

cmq leggo che, se non lavato con perlan, sei "novizio"., quindi, battute a parte: benvenuto! :classic_smile:

 

1 ora fa, Memé ha scritto:

Come hanno già detto bravura e interpretazione da fuoriclasse, aggiungo anche una dolcezza quasi modesta per un musicista, che nel bis solistico ha dedicato la ciaccona alla moglie (presente e musicista anche lei) per il suo compleanno. Sicuramente sono stata entusiasta di vederlo prendere il posto della spalla nella seconda parte del concerto e restare quindi in scena facendo "gruppo" e onorando TEODOR <3 con il quale era evidente ci fosse un rapporto umano oltre che professionale. Molto probabilmente non diventerò una sua seguace assidua, come invece accadrà per Currentzis, ma era perfettamente integrato nel contesto musicale Utopico e lo ha onorato senza ombra di dubbio.

 

 

Grazie anche di aver ricordato questo e pisodio di nobile sentimento e bellezza, anche il meraviglioso BIS.., non avevo capito che fosse dedicato alla moglie, in piccionaia la voce si sentiva appena e io capisco ancora a "vapore" l'inglès... :classic_smile:

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