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La mia esperienza "Utopica" (Currentzis a Roma, 22 11 2023)


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9 ore fa, SimoTocca ha scritto:

Currentzis un genio assoluto. Che ha in suoi “eccessi”, e quindi probabilmente non piace a tutti… ma sono “eccessi” geniali e quindi fanno vedere i capolavori musicali da prospettive diverse da quelle classiche.

Questo andrebbe un po' "trattato". L'eccesso non va necessariamente a detrimento dell'interprete di grande talento e volendo in qualche misura a tratti anche genial, ma di per sè l'eccesso appartiene più all'istrionismo che alla genialità. Solitamente il genio gioca per sottrazione mai per eccesso. Anche a livello compositivo: non una nota in più né una in meno. Un esempio facile facile e affatto banale. Mozart. Ma anche Beethoven, alzi la mano chi abbia mai udito vagare nelle sue prodigiose e complesse architetture sonore qualche "semicroma" d'avanzo e d'intoppo.

Ritengo sia sbagliato tenere troppo separati i piani interpretativi ed i piani compositivi tra di loro, finendo per dare maggior importanza al "culto" dell'interprete/direttore che all'opera musicale e al suo autore.

Ora, Currentzis a furor di popolo è diventato il "caso" interpretativo del momento, e sta bene, ne sono rimasto affascinato anch'io, ne ho già parlato. Indubitabili le sue capacità affabulatorie, il suo essere una sorta sorta di pifferaio magico capace di creare nell'ascoltatore delle correnti emozionali forti e "devastanti", ma.., fusse che fusse che fossimo in adorazione di un ego spropositato che si "serve" della musica per sentirsi al centro dell'universo? :classic_rolleyes: Personalmente vorrei restare ancora in "osservazione" in via prudenziale...  credo di avere degli "indizi", qualche sospetto... oggi ascoltando qualche suo brano, sempre "stupefacente", alcune interviste e leggendo qualche scritto mi è parso di trovarmi di fronte ad una personalità decisamente nercisistica se non anche snob.

L'accostamento che si è fatto con il mondo pop è ovviamente riferito agli aspetti di costume, qualche somiglianza con divismo rock.., musicalmente siamo in mondi diversi.

 

 

 

1 ora fa, Stefano1911 ha scritto:

 

Per chi non lo avesse visto. Lo ha anche diretto a Berlino (con i Berliner), ma con i complessi di MusicAeterna e' un'altra cosa.

@Stefano1911 madonna madonna madonna che cos'èeee e che cosa non èeee!!!! 

come ci riesce a personalizzare e ad interpretare cosi brani sempiterni dei quali sei convinto non ci sia altro modo possibile che possano venire suonati e cantati, come faaa....Sembra di ascoltarli per la prima volta, ogni volta! che idea della musica ha quest'uomo dentro...e ogni volta mi cattura! 

  • Melius 1

@Memé grazie molte del tuo racconto anche da parte mia. Davvero coinvolgente!

Il 27/11/2023 at 20:09, Stefano1911 ha scritto:

Numerosi posti disponibili ancora. Io saro' nel coro questa volta, a godermelo di fronte

Grazie, biglietti già acquistati con annessa gita enogastronomica domenicale in quel di Superga 🙂

Comunque, sarò strano io ma quando ascolto Currentzis mi sembra di vedere un film di Fritz Lang o certe scene di Orson Welles: espressionismo allo stato puro, della miglior specie ovviamente.

  • Melius 1

Non mandatemi a quel paese .... ma io di andare fino a Torino per sentire quel programma di Mozart ... mi sa che ci devo pensare (ps: ho una certa avversione per parecchia musica di Mozart, come molti colleghi pianisti ce l'hanno per Bach... questione di "affinità elettive").

@mozarteum : mi daresti invece qualche indicazione per i biglietti per Baden Baden?  Fusse che fusse la volta buona che esco dal guscio e mi vado a sentire 2 tra le sinfonie che amo di più in assoluto.

Grazie !!

Max

@SimoTocca carissimo, il TEODOR  mi ha conquistata !  potrebbe incidere con un registratore Bontempi degli anni '90, sarei sempre ai suoi piedi! Avrei dovuto darti retta prima! chissà quante cose in Italia mi sono persa! cercherò di recuperare. (sia live che su Qobuz). 

 

grazie <3

@Robbie sono felicissima che anche tu fossi parte di quell'emozione romana. Ogni volta che provo qualcosa del genere mi dispiace pensare che non sia stata a portata del mondo intero ma solo per pochi fortunati eletti, di volta in volta.  Musicoterapia. 

@garmax1  Me lo ascolterò appena ho un po' di tempo libero.

Altrochè se apprezzo Purcell: ho un bellissimo vecchio cofanetto della Harmonia Mundi con parecchie sue composizioni:

 

https://www.amazon.it/Purcell-Companion-1995-Various-Artists/dp/B0000007HP/ref=sr_1_11?asc_source=01HF710VR2M3SQ42VCAMPV6TQN&tag=snxit34-21

  • Melius 1
Il 29/11/2023 at 23:56, Grancolauro ha scritto:

Comunque, sarò strano io ma quando ascolto Currentzis mi sembra di vedere un film di Fritz Lang o certe scene di Orson Welles: espressionismo allo stato puro, della miglior specie ovviamente.

 

 

Molto suggestiva invece  questa osservazione, Daniele, il paragone formalmente potrebbe starci, ma l'unicità linguistica, tecnica, stilistico-espressiva, letteraria dei 2 geni assoluti della settima arte, già passati alla storia universale del cinema come tali, ne fanno grandi maestri dell' espressionismo e non solo. Le loro impronte nella storia del cinema, durante i loro passaggi, sono molte e sempre in divenire  Dalle loro filmografie traspare chiaramente la varietà la versatilità lo studio la ricerca l'impegno estetico,  esistenziale, socio-politico, anche se troveremo alcuni titoli meno eccezionali di Metropolis di Quarto Potere e di altre pellicole stratosferiche che non  credo serva ricordare.

A me pare sentire che il direttore greco spinga largamente l'acceleratore del linguaggio, delle tecniche ecc, verso la forte e lacerante espressione con la quale sembra insieme al resto voglia  in qualche modo "soggiogare" il pubblico. Mentre un interprete dovrebbe portate se stesso e l'ascoltatore al cuore della composizione, rispettandone lo spirito, restando il più  possibile fedele alla volontà autoriale pur nelle infinite possibilità  esecutive concesse, sempre diverse da caso  a caso,  mettendo da parte il proprio ego interpretativo. 

Da quel che ho ascoltato fino ad ora di suo, in concerto e da dischi, pur restandone scosso, apprezzando la sua  capacità  di far volare l'orchestra mi è sembrato tuttavia di percepire come  molte cose dell'impianto interpretativo, emozionale e direttoriale complessivo vada non di rado speditamente sopra le righe.   Mi ero già soffermato su tale aspetto, a proposito  della cosiddetta rivoluzione  in larga misura mutuata da quanto sia stato fatto in sostanza in altri ambiti interpretativi musicali filologici e non, di grandissimo livello o di più  modeste talentuosita' pur sempre votate alla musicalità . Non mi sembra di aver letto , potrei sbagliare, delle dichiarazioni, scritti,  nelle tante interviste "promozionali" che stanno diventando un tormentone del momento, che il nostro abbia mai rivolto un grato pensiero ai "pionieri" di dette rivoluzioni estrema libertà formale Ed espressiva ( non sto a specificare meglio) iniziate più di 50 anni fa dovendo tra l'altro vedersela spesso e volentieri , soprattutto in Italia, con  l'ostrascismo, i tentativi di emarginazione la diffidenza perfino l'invidia " degli incrollabili  vetusti ordinamenti  musicali ottocenteschi che all'epoca credo non avrebbero fatto braccia aperte a current, come sta accadendo ora, quando la lezione,  l'esempio, la grande virtuosità interpretativa di quella generazione di musicisti argonautici venivano invisi  per ignoranza o per timor di concorrenza superstiziosa ed ottusa. O che dette interpretazione facessero emergere le obsolescenze interpretative attraverso un modo nuovo di forze di fronte alla musica da suonare dirigere da interpretare.  Questa ovviamente è la mia opinione. Credo infine che il mondo accademico in crisi sotto diversi  aspetti per quanto riguarda la divulgazione//DIFFUSIONE  musicale a livello più popolare e non solo d'elite o quasi, disposta, mi riferisco in particolare all'italia , a trattare un repertorio musicale più vario e ampio, dovendo rinnovarsi abbia ora trovato il profeta da battagiare col quale rifarsi il look più "progressista". Fermo restando che sia un musicista di talento e a fronte del fatto che come diceva quello scrittore lì... "in fondo il mondo è pieno di musicisti talentuosi", aggiungendo che di musicisti musicali molto poco spettacolari (il teatro anche serve ci mancherebbe) ve ne siano molti di meno. Current non è certamente un direttore ordinario, ma per me non è la scoperta del secolo o del decennio. Per questo la mia posizione resta molto prudenziale dovendo ancora verificare come evolveranno le cose, dal mio modestissimo punto di vista ovviamente, ovvero se sia un direttore essenzialmente per la musica e non anche per se stesso come prima istanza. Va da sé che si dia tutti più o meno narcisisti nella vita, nell'arte nella musica ma per come la vedo io non è possibile vivere arte e la musica con i "compromessi". 

 

  • Melius 1

@analogico_09  capisco il tuo punto di vista Peppe, che in gran parte condivido. La mia era un'osservazione molto più banale: non volevo paragonare Curretzis a giganti come Lang o Welles ma soltanto condividere una sensazione che mi è venuto la prima volta che ho ascoltato questo direttore. Quella appunto di un marcato espressionismo musicale post litteram, per così dire: esasperazione dei contrasti, ricorso di prospettive interpretative inusuali, scelta di un repertorio che si presta all'estetica espressionista (le passioni umane plasmano il mondo!), e una sorta di misticismo quasi soprannaturale che pervade le rappresentazioni. Usando una metafora fotografica, è come se Currentzis accentuasse moltissimo il contrasto dell'"immagine sonora" che produce, che diventa composta da bianchi e da neri, riuscendo tuttavia a non perdere dettaglio sia nelle ombre sia nelle alte luci. Ma per fare questo serve tecnica sopraffina e un'orchestra con musicisti fuori dal comune. Cose che lui è riuscito a costruire. Che ci sia del divismo dietro tutto questo, mi sembra chiaro. Ma fa parte del progetto, credo. E' la visione dell'opera di Currentzis che ci interessa, alla fine: la filologia è solo un mezzo per veicolare questa visione, non un fine in sé. Questo può piacere o meno, ovviamente. Io lo trovo molto interessante, al momento. Che ne sarà in futuro di tutto ciò? Difficile dirlo, e le tue perplessità ci stanno tutte. Ma a me il tentativo piace, lo trovo affascinante ed emozionante.   

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