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Ieri sono stato in un negozio di HiFi


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Credo siano passati una decina di anni dall'ultima volta. Le motivazioni che mi hanno indotto a non frequentare sono state confermate durante la visita.

Mi spiego.

Nella mia città c'è un solo negozio Hi Fi, anche se non tiene molti prodotti e per lo più tiene le fasce entry level di alcuni brand. E' comunque un bel negozio e i responsabili sono persone serie e per bene.

Non l'ho frequentato negli anni passati perché non avevo bisogno di acquistare, ero soddisfatto del mio impianto e la loro politica era quella del negozio puro, ovvero "ti faccio ascoltare se devi comprare e se alla fine compri qualcosa". Scelta legittima, per carità.

Ieri sono entrato e c'era un signore che doveva sostituire il suo ampli (ormai vintage) in quanto non più funzionante. Sentito l'elenco del resto della catena, il responsabile gli propone, giustamente un integrato in linea con la classe di prezzo del suo impianto.

Un Rega Elex MKIV

Dov'è il problema?

Che il cliente lo ascoltava da ore e non si decideva all'acquisto perché era perplesso. E ci credo che era perplesso, suonava peggio che male. Si avvicina a me in cerca di aiuto psicologico e io gli confermo che il tutto era inascoltabile, ma non per colpa del Rega. Uno streamer di non so che marca e un paio di casse da pavimento, le Concept 30.

Suono cupo, voci di flanella, e acuti aspri e penetranti. Mai sentito peggio. Il responsabile cambia le casse e gli mette delle Sonus Faber Cremona Auditor M. La situazione migliora un po' ma siamo sempre al pessimo. Mi chiede consigli, se con l'Elicit Mk5 possa migliorare il suono che sentiva.

Non aveva il coraggio di staccare l'assegno.

E te credo. Nessuno lo avrebbe fatto.

I prodotti vanno presentati bene.

NON IN PIEDI, All'ingresso de negozio, con i diffusori messi davanti le vetrine di una sala che sa di centro commerciale. Avete presente i centri commerciali tipo Mediaworld, in cui ti fanno sentire le cose in piedi tra i corridoi di prodotti a scaffale? Ecco, stessa cosa. Due impianti messi così uno accanto all'altro, a suonare in aria libera di una grande sala, senza un tappeto, senza un divano, senza un mobile. Il bello è che il proprietario del negozio, che di certo è esperto e fa questo mestiere da decenni, gli sorrideva e gli diceva che era l'ambiente che non andava, che a casa sua avrebbe suonato benissimo e lo stava ascoltando nelle peggiori condizioni possibili. Ma un negozio non dovrebbe fare ascoltare le cose nella migliore condizione possibile?

Ora, la saletta dedicata il negozio ce l'ha, stava lì con dei diffusori elettrostatici, bastava che spostassero l'ampli a lo facessero accomodare. Il cliente mi guardava, cercava la soluzione da me. "Che faccio, lo prendo?" In quelle condizioni era inascoltabile. Ma qualsiasi cosa accendessero suonava uguale.

 

Non so come sia finita la vendita perché sono andato via prima che si concludesse.

  • Melius 1
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https://melius.club/topic/17468-ieri-sono-stato-in-un-negozio-di-hifi/
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@VINICIUS e poi ci tocca sentire le lamentele di chi accusa i negozi virtuali di avergli tolto il mercato: ma se andare in un negozio fisico significa avere meno scelta, prezzi più alti e nessun valore aggiunto (una varietà di modelli da confrontare, un venditore che sappia consigliare il cliente, un ambiente di ascolto come si deve...), perché uno dovrebbe farlo?

Fortunatamente non sono tutti così e ancora (r)esistono diversi negozi gestiti da appassionati competenti: probabilmente in questo caso il responsabile si sarà adagiato sul "monopolio" di fatto dovuto all'assenza di concorrenti nella vostra città.

i negozi ormai sono mono brand o comunque vendono prodotti di due/tre gruppi, tra l'altro non che sia sbagliatissimo, diciamo che dove vado io le accoppiate le fanno buone, ci sono 6 catene pronte, per tutte le tasche, più un paio di salette che arrivano a 6 cifre. 

17 minuti fa, lukache ha scritto:

vi son botteghe vecchia maniera e negozianti attuali e capaci, bisognerebbe girare e conoscere e parlarne tranquillamente... 

dicci @VINICIUS qual'é la città da evitare accuratamente....

 

No, non dico il nome perché si tratta di un negozio storico e di persone competenti. Solo che per loro non cambia il fatturato, sono da soli. In pratica hanno dimostrato un amplificatore da 1600 euro esattamente come in un centro commerciale, ovvero: si accende, funziona, suona malissimo ma è colpa della posizione di ascolto. A casa tua suonerà bene.

Molti negozianti non sanno fare la loro attività primaria: vendere.

Cosa che è molto meno semplice di quanto sembri.

 

Per uno, come Di Prinzio, dotato di grande customer care, ce ne sono altri cento che dovrebbero dedicarsi ad altro. 

Non si tratta solo dell’approccio in presenza, ma anche nel contatto via mail, sovente trascurato o, peggio, ignorato.

Ci sono casi veramente imbarazzanti….in cui il cliente viene maltrattato. 

 

 

7 minuti fa, BEST-GROOVE ha scritto:

 

e chi lo dice? Me lo firma per iscritto e me lo riprende tornandomi il denaro (mai accaduta una cosa simile) se a casa facesse pena come in negozio? Ossignur.gif.34885feea7ca52a7bc434822cb215f5d.gif

 

Hai detto bene. Io non ho mai sentito così male, nemmeno presso gli scaffali dei centri commerciali.

E' assurdo, tutti dicevano che si sentiva malissimo, eppure nessuno diceva "vieni, montiamo l'ampli nella saletta", così vedi come suona davvero il rega.

 

NESSUNO. né il proprietario né l'impiegato.

 

Ci credo che quel poveretto era dalla mattina (io sono andato lì alle 19 di sera) e non riusciva, pur volendolo, a staccare l'assegno.

 

Ma tanto sono l'unico negozio di Hi Fi della città. Qualsiasi cosa deve comprare, da noi deve sbattere.

@VINICIUS non è detto che solo perché è l’unico negozio di Hifi della città…si debba acquistare da lui…io per esempio sono di Firenze….sono rimasti solo 2 negozi…e qualche volta acquisto da uno o dall’altro….ma se non sono convinto di quello che mi propongono, o non valutano bene il mio usato…..mi guardo intorno…e mi sposto.

il mese scorso ho acquistato a Bologna …domani vado a Modena….in negozi dove il trattamento di scambi e stato più favorevole…..😎

  • Melius 1
  • Confused 1
1 ora fa, Cep63 ha scritto:

@VINICIUS non è detto che solo perché è l’unico negozio di Hifi della città…si debba acquistare da lui…io per esempio sono di Firenze….sono rimasti solo 2 negozi…e qualche volta acquisto da uno o dall’altro….ma se non sono convinto di quello che mi propongono, o non valutano bene il mio usato…..mi guardo intorno…e mi sposto.

il mese scorso ho acquistato a Bologna …domani vado a Modena….in negozi dove il trattamento di scambi e stato più favorevole…..😎

Lo so che non è detto. Ma campano su quelli che non si vogliono spostare. La città è un capoluogo di regione, fa tanti abitanti, quasi 700k. O centri commerciali o loro. Ma loro hanno prodotto buoni, i centri commerciali hanno solo prodotti punto "commerciali". La città più vicina con un buon centro Hi Fi sta a 3 ore di strada più 3 di ritorno.

@VINICIUS Non avrà comunque vita lunga, perché è semplicemente stupido.

Cosa ci vuole a spostare un integrato e collegarlo ?

Al più dieci minuti.

E per dieci minuti di " lavoro"  perdi una vendita, un cliente, e ti fai una pessima pubblicità ?

Stupido, appunto.

Dicci solo in quale città vivi, le giuste conclusioni le trarremo noi......

@VINICIUS

Gli unici negozi che ormai hanno senso,  e anzi vanno alla grande,  sono quelli dove gli amici/clienti vanno per appuntamento a comprare pezzi da decine di migliaia di euro. Si sentono coccolati e naturalmente si bevono tutte le storie che il loro amico/guru gli racconta.  Fino al prossimo giro di scambi. È così che funziona bene il business. 

Il resto tanto vale comprarlo per posta.  

Non capisco però perché dici che sti tipi sono competenti.  Se sono competenti la cosa è ancora più grave. Vogliono fregarlo al tizio o è solo pigrizia? 

In entrambi i casi, come direbbe Milei: afuera!!

 

  • Melius 1

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