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Melius Club

“Sic itur ad astra” bel colpo di Atreju


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Inviato
10 ore fa, mozarteum ha scritto:

ovviamente non saprebbe manco creare il deposito scope dell’industria di Musk

Ovviamente questo non c'entra più  niente da circa 300 anni. 

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14 ore fa, Guru ha scritto:

Mi sta diventando simpatico: appena lo vedono vanno in fibrillazione (quelli con il clone della mano destra) … si sa mai racconti qualcosa 😂😂😂.

Probabilmente, secondo i seguaci della loro beneamata, dovrebbe rimanere a casa isolato tutto il tempo …

Dovranno trattarlo bene, invece, per il motivo esposto prima delle faccine.

 

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11 ore fa, appecundria ha scritto:

Per questo Disney e altre grandi aziende gli hanno tolto la pubblicità

Disney è diventata una porcheria irriconoscibile, paladina del più stolto politically correct.

 

  • Haha 1
Inviato

Walt Disney era un conservatore di destra, a detta di alcuni anche un po' estrema (malelingue sicuramente) perciò non vedo nulla di nuovo sotto il cielo 

Inviato
16 minuti fa, Paperinik2021 ha scritto:

Disney è diventata una porcheria irriconoscibile,

Sì ma sono ebrei, sapranno riconoscere un antisemita, o no?

Inviato

in chiave cinematografica, La Stampa

 

"

Breve rassegna dei film di Natale della politica italiana. Al “cinema Atreju” va in scena il cinepanettone meloniano. Quel che conta, per lei, è solo l’incasso al botteghino, mica il premio della critica o la ricerca di un nuovo pubblico dal palato raffinato. Tradotto: l’importante è consolidare il consenso conquistato, magari rosicchiandone ancora a destra, non parlare agli altri. Il discorso di Giorgia Meloni, molto emozionale e nazional-populista, per quel pubblico da “trenta per cento” è perfetto per attori (solo lei) e trama: la realtà è così edulcorata che pare Berlusconi coi famosi ristoranti pieni, la grossolanità contro gli avversari è naturale. E, dove non arriva l’autoelogio sull’economia che tira e il lavoro che abbonda, corrono in soccorso i tranquillanti ideologici: io sono io, sempre la stessa, il potere non ci corrompe (con buona pace di familiari, famigli, “amici di” piazzati ovunque). Serve a compensare, in un racconto che oscilla tra vittimismo dell’anti-sistema e autoesaltazione di governo, ciò che quel pubblico non vuole vedere come il flop sull’immigrazione. Ci pensa Eddy Rama, novello Babbo Natale che promette di prendersi i migranti, a dare l’illusione (farlocca) che qualcosa si fa, pur non essendo il blocco navale.

Ai “Tiburtina Studios” invece è andato in scena il cinema d’essai di Elly Schlein, per attempati cultori del genere. Un già visto, per attori e trama (con annessi tic e rancori). Sempre le stesse vecchie glorie: gente, come tutti gli ex premier invitati, che ha navigato in tutte le stagioni, che non paga mai pegno neanche dopo brucianti sconfitte, che terminato l’impegno in prima persona mira a tutelare il proprio ruolo da padre nobile – non si sa mai se prima o poi serve un reggente o un candidato al Colle quando sarà – e dunque guai a fare una battaglia vera. Sempre la stessa coazione a ripetere gli schemi: Prodi che ritorna, dice una mezza frase, poi il dibattito per iniziati sul “federatore” pur non essendoci una federazione, tutto intra moenia con poca gente. A proposito: alle Europee voterà chi ha emesso primo vagito quando il Professore cadde sul caso Mastella.

Da un lato, al cinema di destra, c’è comunque una sgangherata connessione col mondo attorno, anch’esso sgangherato. Mille limiti. Mille contraddizioni come quella tra le parole subalterne rispetto alla dimensione internazionale (dai vincoli di bilancio ai migranti) e gli ospiti come Abascal, tra la favola popolare e il palco col plurimiliardario Musk. Ma comunque è una cosa “viva”. E infatti c’è il popolo. Dall’altro il consumato deja vu non si misura col senso comune con l’obiettivo di cambiarlo. Zero sfida al governo, che non sia la riproposizione del politicamente corretto: le vecchie glorie, su cui Elly Schlein si appoggia perché si sente già sulla graticola, volano così alto da non incrociare la terra. Per carità, parlano bene, leggono libri, e cantano Bella ciao. Ma, essendo il loro film poco popolare, lasciano l’Italia solo ai cinepanettoni."

 

  • Melius 1
Inviato

Da qualunque lato lo si guardi, un panorama deprimente 

Inviato

@mozarteum  parlare bene e razzolare male è espressione di uso comune ma in sintessi significa parlare di ipocrti che sostengono una tesi e poi con i fatti si comportano diveramente. Il bene ed il male sono categorie etiche, e come tale possono variare con il tempo (la schisvitù è stata considerata nornale per tempi lunghissimi ad esempio)

Mi ha sempre divertito vedere come tr i difensoti del Dio Patria Famiglia e della indssolubilità del matrimonio, i divorziati fosserto decidamente di più dei loro avversari. E' il concetto giolittiano che la legge si applica per gli avversari e si interpreta per gli amici

comunque a me le beghe di famiglia interessano poco (sarà perchè nepotismo è parola italiana nata la tempo dei Papa Re, che chiamavano npot i figli). interessano i comportamenti politici e da che mondo è momdo se la tutela della famigliae dei famigli prende io sopravvento le cose vnno malem(stati, aziende, ecc).

La capacità di un leader non è di sapre tutto e decidere tutto, ma di sapersi circondare di persone capace e competenti che sappiano dargli i consigli giusti anche dove il leader stesso non è competente (nessuno è onniscentr). Gli zar hanno perso il trono quando durante la grande guerra assegnvano i comandi in base ai titoli nobiliari e non alle capacità militari

ps ripeto di non capire perchè sto areju paccia tanto alla destra, è il personaggio di un libro in cui si identifica uno figatello bullizzato e pauroso nella vita di tutti i giorni

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Io pensavo che fosse un comune della provincia di sassari ho dovuto wilipardare

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4 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

il personaggio di un libro in cui si identifica uno figatello bullizzato e pauroso nella vita di tutti i giorni

Ma infatti quello è. Una generazione, quella della sora Cecioni, di adolescenti sfigatelli e rancorosi che si sono creati il loro mondo fantasy parallelo chiusi nella loro cameretta tra Tolkien e La storia infinita. Mo' stanno al governo.... Mica per niente la sora Cecioni è in perenne sindrome da bunker.

Inviato

Mi spiace che facciano strane di Atreju.. brutto film, ma libro bellissimo, uno dei più bei libri per l’infanzia mai scritti, dal grandissimo Michael Ende.. romanzo di formazione per eccellenza. E la figura di Atreju.. l’alter ego del protagonista, che viaggia in un mondo incantato e doloroso, che non è che il proprio mondo interiore.. è una figura di straordinaria bellezza, anche letteraria. E il filmaccio ne fa polpette.. così come questo circolo meloniano.. popolato di figuri immondi,

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Inviato
7 minuti fa, alexis ha scritto:

brutto film

Micidiale, il fortunadrago faceva venire voglia di contraerea.




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