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Melius Club

Una considerazione: se la gamma ultrabassa, bassa e mediobassa vanno molto bene...


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4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Dipende dal fattore di merito

Se il calo occupa meno di un terzo di ottava non senti qualche dB in meno, specialmente se il confronto non è in commutazione veloce

vedi, si parla tanto di misure ma, mi ripeto, non è semplice correlarle all' ascolto. Tutt' altro.

Vedo i miei grafici disastrosi, ma molte cose, anche impegnandomi, non riesco a rilevarle. 

Se viene qualcuno da me dice che mancano i bassi, ma dalle misure che ho postato di bassi ce ne sono fin troppi (magari non a tutte le frequenze). Quando, raramente, vado a casa di conoscenti noto che ci sono sempre molti più bassi e mediobassi che da me. Sarebbe bello poter dare una misuratina di nascosto :classic_biggrin:

10 minuti fa, roop ha scritto:

Quando, raramente, vado a casa di conoscenti noto che ci sono sempre molti più bassi e mediobassi che da me.

A volte basta un solo rinforzo

Se si manifesta un rinforzo, con un ampiezza importante, non è necessario prestare attenzione su tutta la banda, basterebbe e avanzerebbe per fornire all'ascolto le caratteristiche di uno squilibrio

1 ora fa, roop ha scritto:

in realtà non è come dici. Il confronto diretto ce l' ho.

Esempio se nel punto di ascolto a 1000hz rilevo un +3/5 db e spostando il microfono in altra posizione i 1000hz mi calano di qualche db (cosa che da me succede) dovrei immediatamente accorgermene

No, il microfono non sono le tue orecchie, se sposti il punto di misura mentre misuri due canali la misura e' falsata, ti sembra cambi molto invece magari non cambia o cambia poco, dipende da dispersione sistema, assorbimento e diffusione ambiente, quanto sposti il punto di misura ecc... Prova a misurare il singolo canale e vedrai che cambia poco ed in frazioni di ottava ma prevalentemente in gamma alta altissima. Stai certo che se nel punto di ascolto cambi la Rif di 5 db in gamma media od alta salti sulla sedia dalla differenza. A 2/3000 hz basta un db. Per questo ti dicevo che e' inutile cercare il pelo nell'uovo, le orecchie son due ma soprattutto sono separate di oltre 20 cm, sono considerazioni che vanno fatte. Ti faccio un esempio. Ti metti a punto il sistema per te stesso, un sistema normale intendo. Fai le cose per bene e quando sei seduto hai tutto perfettamente in fase ed allineato temporalmente. Ma sei alto 1,50. Poi arriva il sabba che immagino alto 1.90 e che seduto si trova con le orecchie 20 cm più sopra. Addio allineamento, addio fase relativa, addio Rif all'incrocio. Così come se sposti la testa o la giri. Microfono ed orecchie sono cose diverse ma impari ben presto a capire cosa correla, non in assoluto magari ma sicuramente alle tue. Per dirti che fa più danno sbagliare altezza che spostarsi di lato degli stessi 20 cm. Basta che guardi i grafici di dispersione verticale di qualsiasi sistema. Figurati quanti fanno queste considerazioni. Nessuno. Eppure per un due vie esiste un solo asse in cui l'allineamento temporale e' corretto, una sola linea che parte da un punto del diffusore ed arriva dritta alla stessa identica altezza al punto di ascolto. Per un tre vie esiste un solo punto, capisci, ti devi mettere esattamente li altrimenti chi si è preso la briga di fare un diffusore temporalmente allineato lo ha fatto per nulla. Dai 4 vie in su e' notte, non è possibile avere un sistema "immobile" allineato. Devi necessariamente poter spostare gli altoparlanti in funzione di dove ti trovi o usare linee di ritardo. Nonostante questo come vedi nessuno se ne preoccupa e nessuno nemmeno lo sa. Si ascolta lo stesso, cercare la perfezione e' inutile, andarci vicino e sapere come e perché invece porta sempre a sentire meglio. Vicino perché uno non ha comunque la testa inchiodata quindi sarà sempre vicino. Adesso apri un PC fai suonare musica e poi spara +3 db tra 5 e 10 kHz. Altro che sentirlo, e' come cambiare casse. 

  • Melius 1
31 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

A volte basta un solo rinforzo

Esatto un rinforzo di 10 db nell'intorno dei 60 hz spara bassi a tutto spiano, specie se il decadimento, come quasi certamente accade, e' scarso. 

6 ore fa, roop ha scritto:

vedi, si parla tanto di misure ma, mi ripeto, non è semplice correlarle all' ascolto.

No, è proprio difficile, ho imparato una cosa in tanti anni, chi sostiene che le misure non servano, son quelli che non le sanno leggere, chi le sa veramente leggere, sa cosa/come/quanto/perchè servano.

In questi mesi son preso dietro gli ECG di mia madre, sembrano righe tracciate da uno col singhiozzo, mi son comprato attrezzature e libri e studio inutilmente, in quelle righe che a me dicono niente, il mio cardiologo legge tempi, valvole, disfunzioni ed un miliardo di altre cose, quanto è alta e quanto pesa la vecchietta il cardiologo non me lo sa dire però, serviranno le misure?

Il confronto con l'elettrocardiogramma mi pare quantomeno azzardato. Quell'esame serve per avere informazioni che non si otterrebbero auscultando con lo stetoscopio.

In hifi viceversa l'ascolto offre molta più completezza rispetto a una misuretta, magari utile ma limitata ad un particolare aspetto molto lontano dalla resa sonora complessiva che è poi quello che interessa l'appassionato 

  • Thanks 1
1 ora fa, Jarvis ha scritto:

l'ascolto offre molta più completezza rispetto a una misuretta

L'ascolto stabilisce la sensazione che si prova, molto spesso anche senza che nulla cambi alle misure

Questo è il motivo principale della mancanza di correlazione

Se si ascoltasse senza vedere si entrerebbe in un mondo completamente differente, in quel caso la correlazione avrebbe una certa attendibilità forte del fatto che l'udito dell'uomo ha necessità di essere sollecitato con eventi fisici abbastanza macroscopici e facilissimi da misurare

Tutto quello che sente l'udito, le variazioni che avverte, se trascritte su un foglietto di carta e poi misurate da un tecnico che non era presente corrisponderebbero

L'importante è che vi sia certezza di averle sentite, il mi pare di aver sentito non verrebbe accettato come qualcosa di comprovato

Esistono protocolli di ascolto per stabilire se un fenomeno è classificabile come realmente udibile, e se questo viene comprovato, alle misure comparirebbe in modo incontrovertibile

11 ore fa, Coltr@ne ha scritto:

chi sostiene che le misure non servano, son quelli che non le sanno leggere, chi le sa veramente leggere, sa cosa/come/quanto/perchè servano.

E magari con l'esperienza sa pure anticipare se un fenomeno può essere udibile o meno

43 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Esistono protocolli di ascolto

Da che mondo è mondo si ascolta la musica. In casa o fuori casa da soli o in compagnia. I musicisti giudicano gli strumenti provandoli, non misurandoli. Gli spettatori applaudono ai concerti dopo averli ascoltati, non misurati. La differenza la fanno l'esperienza, la sensibilità, la cultura. Chiamatela come volete ma il concetto è questo.

P.s. che poi non ha senso condannare le misure, utili a certi precisi fini. Ovvio che la Tritim di un amplificatore non la fai ad orecchio. Altrettanto ovvio che la misura in sé non ti dice come suona quell'amplificatore 

  • Thanks 1
4 minuti fa, Jarvis ha scritto:

Da che mondo è mondo si ascolta la musica. In casa o fuori casa da soli o in compagnia. I musicisti giudicano gli strumenti provandoli, non misurandoli. Gli spettatori applaudono ai concerti dopo averli ascoltati, non misurati.

P.s. che poi non condanno le misure a certi precisi fini. Ovvio che la Tritim di un amplificatore non la fai ad orecchio. Altrettanto ovvio che la misura in sé non ti dice come suona quell'amplificatore 

Esiste l'ascolto, come dici, decontestualizzato dalla prova

Se parliamo di ascolto è una cosa, se invece parliamo di confronto è ben altra

Il confronto, per come viene fatto NON va bene poichè è proprio in questi casi che si mette in dubbio la validità delle misure

p.s un ampli se misurato direttamente nel contesto di funzionamento effettivo fornisce abbastanza info da capire come suonerà

12 minuti fa, Jarvis ha scritto:

Pensiero davvero profondo e soprattutto ben argomentato!

Se leggi, commenti ne ho fatti, la risposta presupponeva che tu avessi letto il thread. Facevi  riferimento al cardiologo. E' la stessa cosa, misure ne sono state postate, dicono cose che l'orecchio da solo nemmeno si sogna. I riferimenti che fai alla musica non centrano nulla. Noi la riproduciamo non la creiamo, il nostro scopo è che rimanga simile. Le misure ti dicono quanto sei vicino molto più dell'orecchio. Ma puoi farti piacere tutt'altro ovviamente. Generalemente succede l'opposto, sistemare le misure fa suonare meglio.

 

 

  • Melius 1

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