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Melius Club

Quanto conta il giudizio oggettivo e soggettivo per giudicare una catena di un impianto


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Mighty Quinn
24 minuti fa, pro61 ha scritto:

. Roba da non credere

Be' certo ci credo

Va a far parte delle centoquarantaseimilanovecentottantacinque registrazioni giudicate "da non credere" da almeno un audiofilo.

E ci limitiamo agli anni cinquanta.

Ma io mi penso: ma se uno non ci crede mai, cosa era abituato a sentire?

Mah 

  • Haha 1
32 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Si, vorrei proprio provarlo, e domani è la giornata piu adatta per mettere in moto frequenze cosi basse

 

Confermo che è quello, e fai attenzione, perchè un espositore che faceva lo spiritoso e a cui e stato dato quel CD ci si è giocato 4 woofer servoassistiti...

Io ho i 20 Hz a -3  (18" fs25 accordati a 30) e piu che sentirlo l'organo si avverte a a livello fisico, sensazione strana. La spazialita della cattedrale mi emoziona. Fammi sapere che ne pensi che a questo punto sono curioso.

ilmisuratore
2 minuti fa, Bunker ha scritto:

Confermo che è quello, e fai attenzione, perchè un espositore che faceva lo spiritoso e a cui e stato dato quel CD ci si è giocato 4 woofer servoassistiti...

Io ho i 20 Hz a -3  (18" fs25 accordati a 30) e piu che sentirlo l'organo si avverte a a livello fisico, sensazione strana. La spazialita della cattedrale mi emoziona. Fammi sapere che ne pensi che a questo punto sono curioso.

Lo proverò con piacere

Per quanto riguarda le frequenze molto basse posso fortunatamente permettermi qualsiasi volume senza il minimo rischio di fare danni

4 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

L'errore dell'ascoltatore sta nel cercare la profondità e le dimensioni anche nelle registrazioni in cui questi parametri non sono né previsti né presenti 

Se non c’è non c’è…il problema è inverso, esiste e non esce fuori, l’impianto non può inventare niente. 

ilmisuratore
4 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Se non c’è non c’è…il problema è inverso, esiste e non esce fuori, l’impianto non può inventare niente.

Ho avuto a che fare con persone, seppure stimatissime, che cercano dove NON c'è

ilmisuratore
3 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Per chi parla a sproposito…suggerisco questo

Il disco in questione ce l'ho in archivio, ma non capisco con chi ce l'hai e su cosa si parla a sproposito ?

Puoi decodificare ?

5 ore fa, alexis ha scritto:

 Ma poi siete sicuri di parlare di fase corretta  o meno, ma con asserita cognizione di causa .. quando la quasi totalità dei diffusori con AP allineati su un unico baffle.. questi errori di fase e errori di tempo.. per ogni taglio, li produce programmaticamente? Ricordo che oltretutto.. ogni filtraggio di crossover passivo produce pure ritardi temporali.. di diversi gradi.. 

 A parte il fatto che pur non avendo seguito tutta la controversia non non mi sembra che loro stessero parlando della fase tra trasduttori uno rispetto all'altro ma di tutt'altra cosa...

La fase tra i trasduttori è fondamentale. Se i trasduttori sono in controfase alla frequenza di taglio uno tira, l'altro spinge e hai un attenuazione, in maniera del tutto identica a quello che succede se inverti i cavi a uno dei due diffusori. Inoltre questo comporta un peggioramento sensibile della immagine stereo.

L'allineamento temporale è un altra cosa ma per certi aspetti è collegato alla fase. La fase si misura in gradi il ritardo in millisecondi. È possibile avere due trasduttori in fase ma uno ritardato rispetto all'altro perché a 360° gradi di rotazione il segnale torna in fase. Il ritardo in millisecondi dipende dall'offset tra i due trasduttori, mentre ogni quanti cm di offset si ha una rotazione di 360 dipende dalla frequenza.

L'apparato uditivo umano e sensibile a ritardi fino 0.5ms intorno a 1khz e scende a 4-5 millisecondi a 200-300hz.

Questo vuol dire che ad esempio a 1khz con un offset di 34cm hai il segnale in fase (perché un onda misura 34cm) ma hai un ritardo di 1ms, che quindi andrebbe corretto per ottenere un buon "soundstage" in quanto oltre la soglia di percezione (e perché anche il ritardo influisce sulla percezione della spazialità come da studi e grafici pubblicati anche a pagina 1 di questo thread sia pure per altre ragioni).

Tutto ciò e ampiamente studiato, documentato, misurato e riconfermato in test anche ABX. I filtri si progettano anche per correggere la fase e in alcuni casi i ritardi anche se le linee di ritardo sono complesse e presentano altri problemi.

Esistono filtri passivi studiati appositamente per corregere diffusori con grossi ritardi e rotazioni di fase senza fare ricorso a linee di ritardo, ed esistono studi sulla "distorsione di fase" e come questa impatta sulla percezione dei suoni.

Dunque dire che ritardi e problemi di fase sono irrilevanti equivale ad affermare che la terra e piatta.

Ciò che invece è vero e che alcuni tipi di diffusori presentano problemi di fase e timing in maniera molto più marcati di altri, per cui in alcuni la correzione non porta grandi giovamenti (e si può anche tralasciare) mentre in altri è indispensabile. In ogni caso un diffusore non si valuta in base a questo, in quanto sono caratteristiche intrinseche al disegno e tipo di diffusore, dunque tutt'al più si può affermare che gli uni presentano un livello di difficoltà progettuale superiore agli altri.

  • Melius 1
15 ore fa, FabioSabbatini ha scritto:

L' approccio ancora più diffuso è quello di esagerare l' importanza di dettagli marginali assolutamente insignificanti che ovviamente esistono

 

Questo è il punto: ma devi convenire che, arrivati ad un certo livello, proprio quei dettagli diventano l'argomento di discussione...

A casa di Gianni (Gigi60), che porto sempre come esempio per la cura maniacale del suo sistema e l'estrema bellezza sonora del risultato raggiunto, la differente "impostazione sonora" delle 3 testine in uso (non ricordo i modelli, ma di sicuro 2 sono Koetsu e Van den Hul top di gamma) non è poca cosa... ; ma in altri contesti, o con altri ascoltatori, queste differenze potrebbero non essere così rilevanti.

Altro esempio, sempre a casa sua: lui aveva un bellissimo lettore/dac Wadia S7i ed io avevo portato con me il brutto anatroccolo, ovvero il Wadia X32: ebbene, per me le differenze fra i 2 messi a confronto erano marginali, per Gianni erano più "evidenti" : ergo, i fattori di valutazione si moltiplicano tendendo all'infinito per ogni ascoltatore che prendiamo a campione ... :classic_rolleyes:

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