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Melius Club

Quanto conta il giudizio oggettivo e soggettivo per giudicare una catena di un impianto


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2 ore fa, Turandot ha scritto:

Ci sono delle eccezioni ci mancherebbe altro, ma mediamente è così.

Se ci sono eccezioni, cade il castello delle manipolazioni digitali. Sono le manipolazioni il male, non il dogitale in se. Certo, il digitale ne permette una infinità,  ma li sta all'uomo saperle usare. Dogitale=artificiale, è ora di mandarlo in soffitta.

13 minuti fa, leonida ha scritto:

Per la cronaca, non vendo più servizi.

Non cambia il concetto. Indicaci di queste migliaia un centinaio di esempi fatti da almeno 10 anni e vediamo quanti sono fermi sulle tue posizioni. E quanti le hanno abbandonate. 

2 ore fa, leonida ha scritto:

Fabrizio è persona molto esigente, e diversamente da molti, per lunghissima esperienza ed approfondite osservazioni, ha idealizzato la modalità d'ascolto che secondo i suoi parametri che ritiene, tenda a far godere maggiormente della musica.

Da li, la ricerca del modus operandi alfine  di ottenere il più bel suono possibile da tutte le registrazioni.

La valutazione  statistica degli utenti soddisfatti dopo i suoi interventi è l'unico modo per poter giudicare la validità del suo operato.

Il resto sono chiacchere.

E dai su Giuseppe...

Non puoi, neanche tu, eludere almeno un fatto:
 

Il nostro (Fabrizio), si mette davanti un impianto e dice: quel brano  é fuori fase (o in fase).

Poi gli fai vedere, ma proprio vedere, con la strumenazione che la rileva in modo INCONTROVERTIBILE, che si sbaglia.

Ora, non venire a dirmi che è la strumentazione che sbaglia, perché non è nulla di trascendentale o difficile o soggetto ad errori. La polarità, quella è, e  un qualsiasi tool atto a rilevarla, lo fa, senza errori.

Ovvero puoi dirlo certo, ma allora sei nel campo della negazione della realtà.

Ergo, se il nostro sbaglia una volta, può sbagliare sempre, e senza un riferimento certo, nemmeno lo sa, se sbaglia.

Questo gli è stato fatto notare parecchie volte.
 

Da ultimo:

TUTTE le volte che in studio, in cuffia o in monitor, o a casa mia (per almeno 200 produzioni V.L. questo processo, in questo ordine, accadeva regolarmente) sentivo musica fuori fase, o in fase, lo strumento lo confermava.

33 minuti fa, FabioSabbatini ha scritto:

Non ho elementi per escluderlo

Però allora ti consiglio di aiutarlo a settare bene il suo impianto

Da lui, almeno così deduco da ciò che scrive, il bellissimo disco della Grimaud suona sballato

È evidente che qualche problemino c'è

Magari la fase, chissà 

Fabrizio mi conosce da decenni  e sa perfettamente di cosa mi occupo e come procedo.

Lui però ha sue determinate e sedimentate  convinzioni che lo portano ad utilizzare un suo metodo ampiamente collaudato negli anni.

Perseguiamo, però, lo stesso, identico risultato e condividiamo perfettamente la stessa estetica sonora.

Il voler dare una spiegazione tecnica volta a giustificare  una sensazione, lo porta però a dover ipotizzare l'esistenza di un ipotetico fenomeno fisico che ovviamente non può poi sostenere strumentalmente.

Io indagando e ricercando altrove, ho ormai definitivamente abbandonato ogn convinzione che metta in relazione la qualità della conduzione del segnale con la qualità sonora percepita. 

Pertanto, condividendo come molti la sua sensazione, e presumendo di conoscere perfettamente l'origine della stessa,  potrei risolvere questo, come anche qualsaisi altro problema riguardante l'assunto che una registrazione possa contenere deviazioni dalla correttezza tali da poter determinare la sensazione di una insufficiente qualità sonora.

De hoc satis.

 

 

ilmisuratore
17 minuti fa, leonida ha scritto:

Perseguiamo, però, lo stesso, identico risultato e condividiamo perfettamente la stessa estetica sonora.

Il voler dare una spiegazione tecnica volta a giustificare  una sensazione, lo porta però a dover ipotizzare l'esistenza di un ipotetico fenomeno fisico che ovviamente non può poi sostenere strumentalmente.

Forse perché non esiste alcun fenomeno fisico ?

Vorrei porre una domanda che potrebbe forse aiutare a rendere un po' più oggettivo cioè che è soggettivo. Se fosse possibile fare un sondaggio magari sarebbe anche interessante.

Tra questi quattro LP sceglietene uno e uno di riserva che usereste per valutare un impianto. L'ordine in cui li elenco qui sotto è casuale.

NON SCIEGLIETE IN BASE AL GENERE CHE PREFERITE, ma in base a quello che ritenete più utile per valutare un impianto.

 

1) Mike Oldfield - Tubular Bells

2) Pink Floyd - The wall

3) Jazz at the pawnshop (parte a vostra scelta)

4) Felix Mendelssohn, Sonatas, Op.65, Peter Hurford at the Reiger Organ in Ratzeburg Cathedral, West Germany

 

Se qualcuno di questi non lo avete mai ascoltato fate uno sforzo e ascoltateli prima di rispondere sono comunque pietre miliari nella storia della musica e delle registrazioni, se non tutto l'album almeno ascoltate qualche pezzo.

Occhio al volume con Peter Hurford, parti 2-3 e 6. Non rispondo di eventuali danni. 

 

Non è una domanda a trabocchetto dunque rispondete tranquillamente. Solo che se in larga parte le scelte coincidono allora ha senso continuare a parlare di questo argomento, diversamente non ha molto senso se non per il puro piacere di discutere di un argomento legato a un hobby (che è comunque un motivo più che sufficiente).

 

Se necessario posso condividere qualcosa con WeTransfer.

 

 

1 ora fa, scroodge ha scritto:

Ora, non venire a dirmi che è la strumentazione che sbaglia, perché non è nulla di trascendentale o difficile o soggetto ad errori. La polarità, quella è, e  un qualsiasi tool atto a rilevarla, lo fa, senza errori.

Ovvero puoi dirlo certo, ma allora sei nel campo della negazione della realtà.

Fabrizio, come molti altri, d'altronde,  parte osserva che le due posizioni della spina producano un risultato acustico differente., ciascuna di esse con una precisa caratterizzazione.

Fabrizio ritiene che il fenomeno sia riconducibile ad una ipotetica fase modificata dal verso dell'inserzione, ed identifica spesso come alterazione della stessa, particolari fenomeni acustici che rileva, ad esempio il famigerato cambiamento pausa/play in un lettore cd,   ai quali tenta di attribuire un'origine legata ad un cambiamento del segnale elettrico.

Da un certo momento ha però iniziato a capire che  per poter raggiungere il risultato da lui prefissato, procedendo con le varie inserzioni, qualcuna doveva essere collegato in direzione opposta.a quella che in precedenza avrebbe utilizzata.

Una conferma, di fatto, mia precisa convinzione,  che il concetto di fase non c'entri nulla col cambiamento percepito  e che il fenomeno sia in realtà riconducibile a qualcosa di estremamente diverso.

Lo stesso per la maggior parte se non per la totalità dei fenomenni controversi.

Il voler comunque ricondurli a fenomeni elettroacustici ossia ad oggettive alterazioni della qualità del segnale, per quanto il soggetto possa risultare in buona fede e certo della propria sensazione, qualificherà  come divulgatore di pseudoscienza chi,  anteponendo il valore della propria sensazione alll'evidente riscontro negativo delle misura, dovesse ipotizzare comunque l'esistenza fisica dell'alterazione del segnale nell'assunto che questa verrà prima o poi, in futuro rilevata da una futura misurazione che, infatti, mai è arrivata e mai arriverà.

 

@BunkerMi spiace, ma non posso rispondere.

Non è , ma si era capito, il mio modo di procedere.

Fortunatamente, lo dico con umiltà, ma lo penso davvero (che sono fortunato intendo), SE devo valutare un impianto uso album che ho contribuito a produrre, ovvero che so come devono essere riprodotti.

Il punto per quanto mi riguarda è un altro: da parecchi anni oramai, quelle volte che mi siedo davanti ad un impianto, utilizzo un unico criterio: mi piace / non mi piace.

Ovviamente per fafre quesat semplice cosa non ho  bisogno di alcun disco di riferimento

  • Melius 1
1 ora fa, leonida ha scritto:

Lui però ha sue determinate e sedimentate  convinzioni che lo portano ad utilizzare un suo metodo ampiamente collaudato negli anni.

Collaudato come? Hai visto che sbaglia tranquillamente e non potrebbe essere altrimenti, la fase non è udibile. Punto. Non lo è ed è ampiamente dimostrato. Quindi uno può sentirla come gli pare, girata a destra o a sinistra ma stà dando solo un parere. Se sente come sente , sente altro ma non la fase. Già detto 100 volte che in un sistema nemmeno gli altoparlanti sono necessariamente in fase assoluta. Che fa? Gliela inverte lui sballando tutti gli incroci?

12 minuti fa, leonida ha scritto:

Fabrizio ritiene che il fenomeno sia riconducibile ad una ipotetica fase modificata dal verso dell'inserzione, ed identifica spesso come alterazione della stessa, particolari fenomeni acustici che rileva, ad esempio il famigerato cambiamento pausa/play in un lettore cd,   ai quali tenta di attribuire un'origine legata ad un cambiamento del segnale elettrico.

Questa è una altra storia.

Io parlo di riconoscere con certezza ad orecchio la polarità contenuta in un brano.

Non posso credere che tu NON abbia compreso questo.

E ti chiedo, tu ti siedi davanti ad un impianto e dici: brano con fase invertita, poi arriva uno, la rileva strumentalmente e ti dice ti sbagli.
Tu, tu, chi pensi che sbagli: la rilevazione o tu?

Domanda dicotomica  la mia che prevede una semplice risposta altrettanto dicotomica senza usare il solto fiume di parole per non rispondere.

Chè, a non rispondere, fai prima a farlo.

7 minuti fa, leonida ha scritto:

Da un certo momento ha però iniziato a capire che  per poter raggiungere il risultato da lui prefissato, procedendo con le varie inserzioni, qualcuna doveva essere collegato in direzione opposta.a quella che in precedenza avrebbe utilizzata.

Una conferma, di fatto, mia precisa convinzione,  che il concetto di fase non c'entri nulla col cambiamento percepito  e che il fenomeno sia in realtà riconducibile a qualcosa di estremamente diverso.

In pratica tira a caso. Non solo, a tuo parere sbaglia completamente la previsione dipendendo il problema, a tuo parere, da tutt'altro.

Di cui non è dato sapere. Ne a lui ne a nessuno, nemmeno a te. Bell'approccio, risolvere un problema che non si sa quale sia. Fantascienza, non conosco il problema ma conosco la soluzione.

 

52 minuti fa, grisulea ha scritto:

Fantascienza, non conosco il problema ma conosco la soluzione.

Approccio molto diffuso in ambito audiofilo, fortunatamente non in ambito audio.

Spesso, quando approfondisco le domande, mi sento rispondere cos'è non lo so, ma siccome ho ascoltato decine e centinaia di impianti allora è così.

Ma ancora è poco, il top è: è così perchè io sento così, e io sono io che ho ascoltato decine e anzi centinaia di impianti. Senza neanche pensare che quello hai davanti ha fatto altrettanto, ma magari ecco, non sente, percepsice diversamente da te. Ed ha dunque pari "autorevolezza" (si vabbè..) di te.

 

ascoltoebasta
14 ore fa, Max440 ha scritto:

Per curiosità, che diffusori utilizzano i 3 sistemi?

Unison Research Malibran,Marten Parker Quintet e TAD E 1, le mie modeste,al cospetto,Opera Grand Callas,non possono competere....ma si fan valere con dignità.

15 minuti fa, scroodge ha scritto:

@BunkerMi spiace, ma non posso rispondere.

Non è , ma si era capito, il mio modo di procedere.

Fortunatamente, lo dico con umiltà, ma lo penso davvero (che sono fortunato intendo), SE devo valutare un impianto uso album che ho contribuito a produrre, ovvero che so come devono essere riprodotti.

Il punto per quanto mi riguarda è un altro: da parecchi anni oramai, quelle volte che mi siedo davanti ad un impianto, utilizzo un unico criterio: mi piace / non mi piace.

Ovviamente per fafre quesat semplice cosa non ho  bisogno di alcun disco di riferimento

Il tuo modo di procedere io lo condivido. Ma converrai con me che purtroppo gli altri non sono nella tua stessa posizione di sapere come "suonava prima",  ne sembrano particolarmente interessati a saperlo che è il vero problema di fondo.

In questa situazione diventa importante almeno capire quali siano le aspettative sulla base delle quali si valuta un impianto, e per questo ho elencato quattro brani tutti registrati ottimamente dal punto di vista tecnico ma con fruibilità molto diversa.

E penso che nessuno risponderà, perché in fondo nessuno (a parte te che sei in una posizione "anomala") vuole prendere a riferimento dei parametri oggettivi.

Quindi ognuno vive nel suo my-fi più o meno convinto che o per approvazione generalizzata, o per misure perfette o per non so cos'altro, il suo sia il modo "giusto".

A questo punto meglio chi dice chiaramente che deve piacere a chi lo ascolta e poco importa se è fedele o no, senza nascondersi dietro a mille giustificazioni.

  • Melius 1
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