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Melius Club

Quanto conta il giudizio oggettivo e soggettivo per giudicare una catena di un impianto


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7 minuti fa, scroodge ha scritto:

Io parlo di riconoscere con certezza ad orecchio la polarità contenuta in un brano.

E' semplicemente impossibile, infatti sbaglia o indovina a caso. Chiunque abbia progettato e misurato qualche diffusore sa benissimo che la l'unica fase che conta è quella relativa agli incroci ma anche in quel caso non si sente la fase  ma la diversa risposta in frequanza che ne deriva. Che non si altera girando la fase assoluta. A pendenze elevatissime diventa persino difficile sentire quella relativa anche nelle due/tre ottave da 500 a 2000/4000 hz dove sarebbe più probabile notarlo.

Mighty Quinn
28 minuti fa, scroodge ha scritto:

Approccio molto diffuso in ambirt audiofilo

L' approccio ancora più diffuso è quello di esagerare l' importanza di dettagli marginali assolutamente insignificanti (salvo situazioni difettate o comunque patologiche) che ovviamente esistono e di conseguenza c'è il vantaggio di poter dare la colpa a qualcosa che perlomeno....esiste

E che poi ovviamente solo un impianto e un orecchio e una cultura "di qualità" possono percepire

Facile facile 

 

  • Melius 1
30 minuti fa, Bunker ha scritto:

In questa situazione diventa importante almeno capire quali siano le aspettative sulla base delle quali si valuta un impianto

Certamente!

Il punto è esattamente questo.

MA

Prendi 10 audioili (meglio 11 o 9 va... ;-) ) chiedi loro cosa si aspettano da un impianto.

Scoprirai che diranno tutti più o meno le stesse cose, sempre le stesse da decenni: basso profondo ma non invadente, alti estesi ma non fastidiosi, medi in evidenza ma non troppo, scena tridimensionale etc. etc. 

Poi, poi eh, li metti davanti ad un impianto diciamo "decente" dai, di quelli che al 70% in una fiera dicono bene, e chiedi loro se esso impianto soddisfa quei cirteri.

Alcuni risponderanno di si alcuni no. 

E non ne cavi niente eh.

Perchè se invece di quegli 11 fossero, o ne aggiungi altri 11 o 111, ti ritroveresti nelle stesse condizioni.

Ovvero, a procedere così bisogna fare i conti con la rappresentatività del campione.

Certo per qeulli che erano lì, le cose eran ocsì.

  • Melius 1
4 minuti fa, luckyjopc ha scritto:

@Max440 quale impianto riproduce il suono dell’organo in maniera accettabile?

Detto con leggerezza, credi, e perdonami, e che vuol dire "accettabile"?

Ma sopratutto, chi decreta, certifica che quell'organo riprodotto in quell'impianto, in quell'ambiente è... accettabile?

ascoltoebasta
5 minuti fa, scroodge ha scritto:

Alcuni risponderanno di si alcuni no.

Certo,non può che essere così,accadrebbe col vino,con un cibo etc,con qualunque cosa coinvolga gusti,percezioni,stimoli,emozioni ed elaborazioni umane,solo strumenti di misura darebbero gli stessi esiti,ma noi siam ben altro,per fortuna.

1 minuto fa, ascoltoebasta ha scritto:

Certo,non può che essere così,accadrebbe col vino,con un cibo etc,con qualunque cosa coinvolga gusti,percezioni,stimoli,emozioni ed elaborazioni umane,solo strumenti di misura darebbero gli stessi esiti,ma noi siam ben altro,per fortuna.

Ma certo!

28 minuti fa, luckyjopc ha scritto:

@Max440 quale impianto riproduce il suono dell’organo in maniera accettabile?

E infatti la questione non è come suona l'organo.

Si guarda il dito e si perde di vista la Luna e proprio questo il problema.

La questione e se l'impianto restituisce adeguatamente la sensazione di spazialità della cattedrale in cui e stato registrato non come suona l'organo (non a caso ho indicato quel disco e non altri per organo), o la presenza e il realismo di un gruppo jazz in un piccolo club, o se invece si valuta un impianto su quanto "pompa" un basso o se l'effetto delle campane di Mike Oldfield lascia abbastanza "nero strumentale" (...) tra di loro mentre saltellano da una parte all'altra della stanza.

Probabilmente un impianto di altissima qualità farà bene tutte queste cose, ma ne farà alcune meglio di altre sulla base dei parametri di valutazione di chi lo mette insieme, che potrebbe avere priorità diverse dalle mie.

Io per esser chiari l'impianto lo valuto sugli ultimi due, mi interessa un po' meno come saltellano le campane tubolari di Mike Oldfield o l'elicottero dei Pink Floyd e quindi probabilmente qualcuno potrebbe avere da ridire del mio impianto se ha priorità diverse dalle mie. 

 

  • Melius 1
ilmisuratore
9 minuti fa, Bunker ha scritto:

La questione e se l'impianto restituisce adeguatamente la sensazione di spazialità della cattedrale

Sempre che tale caratteristica sia prevista nella registrazione

Sono un appassionato di musica d'organo, alcuni dischi lo propongono in modo non conforme, dunque poca spazialità e sensazione delle dimensioni

Altre registrazioni invece danno questa caratteristica, alcune con la sensazione che l'organo suoni a 20 metri dietro i diffusori 

L'errore dell'ascoltatore sta nel cercare la profondità e le dimensioni anche nelle registrazioni in cui questi parametri non sono né previsti né presenti 

1 ora fa, scroodge ha scritto:

Chè, a non rispondere, fai prima a farlo.

non ho bisogno di rispondere, il fenomeno esiste, e  poichè, conoscendone l'origine sono in grado di cancellarlo, posso pertanto rendere indistinguibile l'inversione, confermando in tal modo  il responso della misura.

 

Una ricerca realmente avanzata, quella che non è mai esistita  dovrebbe, anzichè negarli,  identificare la reale origine dei fenomeni controversi e confermare pertanto l'assoluta validità del responso strumentale, ogni qualvolta quest'ultimo non rilevi una variazione tale da poter essere ragionevolmente percepita.

 

La stragrande maggioraznza dei cambiamenti/ differenze/ in materia audio non vengono abitualmente contestati come illusori qualora semplicisticamentese possano risultare riconducibili ad una ipotetica variazione fisica o possano  trovare un ipotetico appiglio attraverso una particolare  misurazione, la cui relazione con la sensazione d'ascolto sarebbe tutta, quella si, da dimostrare.

__

Un vero (ed enorme) avanzamento qualitativo avverrà soltanto quando cesseranno di esistere variazioni/differenze non riconducibili con certezza come causa/effetto,  ad un preciso riscontro strumentale,

_________________________

Scusami per quest'ultimo fiume di parole, giuro che non ce ne saranno più.

Per il resto, concludi come vuoi, io mi ritiro dalla discussione

 

 

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