Grancolauro Inviato 24 Febbraio Condividi Inviato 24 Febbraio Il 22/02/2026 at 13:20, Lolparpit ha scritto: Purtroppo, salvo assaggi, non ho sentito il video, messo e tolto, su YouTube… Peccato abbiano tolto quel video... temendo il peggio, ho ascoltato quel che potevo prima della sua scomparsa dal web. Qualche breve impressione, certo meno affidabile di quella di chi al concerto c'è stato davvero, come @regioweb. Sonata in Sol maggiore di Schubert: stacchi di tempo più lenti del consueto, come a creare un'atmosfera di attesa, di prevalenza del vuoto sul pieno. Uno Schubert introverso, melanconico, sussurrato, privo di squarci lirici. Nella mia immaginazione: è la strada che Volodos vuole far percorrere all'ascoltatore per prepararlo a quanto avverrà dopo (l'epilogo della marcia funebre e del IV tempo della sonata di Chopin), come se si trattasse del percorso da compiere per partecipare a un corteo funebre. Le mazurke di Chopin mi sono sembrate la narrazione di ricordi di vita più che danze popolari. Un misurato rimembrare la dolcezza del passato. Per poi arrivare alla drammatica forza espressiva della sonata di Chopin. Qui mi ha colpito come il suono di Volodos, molto giocato sui mezzi toni e le variazioni timbriche, acquisti il corpo di un macigno nei passaggi più "orchestrali" e tecnicamente complessi. Volodos oggi tende a dissimulare il suo virtuosismo estremo, anche nelle scelte di repertorio; mai poi, quando c'è l'occasione, mostra una facilità di esecuzione e una solidità straordinarie. Un cenno al Finale della sonata di Chopin: quella massa apparentemente informe di suoni è un enigma per qualsiasi pianista. Volodos decide di dipanare la matassa, di ricostruire le linee tematiche nascoste, e di porre in evidenza come quella massa sonora inglobi al suo interno tutto il materiale musicale esposto nei movimenti precedenti. Una sorta di nucleo musicale primordiale a cui tutto, dopo la morte, ritorna. Ovviamente, queste sono solo mie fantasiose elucubrazioni. Scusate la divagazione. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/18028-arcadi-volodos/page/3/#findComment-1705232 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato 25 Febbraio Autore Condividi Inviato 25 Febbraio @Grancolauro Grazie. Io non ho fatto a tempo ad ascoltare quella registrazione; solo qualche assaggio nella parte chopiniana (Mazurke e qua e là nella Sonata op. 35). La Sonata di Schubert gliel'avevo già sentita, per cui riconosco perfettamente la tua descrizione. C'è una linea interpretativa russa di Schubert che predilige tempi larghi, richiedendo al pianista grande maestria nel calibrare le sonorità, e Volodos la segue. L'approccio alle Mazurke di Chopin mi sembra simile a quello di Sokolov: viene meno l'aspetto della danza e i pezzi diventano o soliloqui o rassegna di ricordi. La Sonata di Chopin l'ascolterò, ma mi ritrovo anche qui nelle tue impressioni, avendo ascoltato più volte Volodos, nella descrizione del suo suono. E' pianista che riesce ad estrarre dal pianoforte sonorità possenti, grandi, grandiose, talora colossali...quello che mi è sembrato mancare a tanti pianisti ascoltati al concorso di Varsavia, e a Lu sentito dal vivo: tanta pulizia e precisione, ma alla fine a questo standard ci si abitua. Quello che mi impressiona in Volodos è che è fantastico anche nei pianissimi e nei momenti morbidi e sussurrati. Intanto vedo che proprio ieri ha compiuto 54 anni. Auguri Maestro. Link al commento https://melius.club/topic/18028-arcadi-volodos/page/3/#findComment-1705731 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 25 Febbraio Condividi Inviato 25 Febbraio 19 minuti fa, Lolparpit ha scritto: E' pianista che riesce ad estrarre dal pianoforte sonorità possenti, grandi, grandiose, talora colossali...quello che mi è sembrato mancare a tanti pianisti ascoltati al concorso di Varsavia, e a Lu sentito dal vivo: tanta pulizia e precisione, ma alla fine a questo standard ci si abitua Hai ragione. Estrarre un suono davvero "grande" e "profondo" dal pianoforte è una capacità che oggi hanno in pochi. Volodos di sicuro è uno tra questi. Tra i giovani, il solo che mi viene in mente è Alexandre Kantorow. Link al commento https://melius.club/topic/18028-arcadi-volodos/page/3/#findComment-1705750 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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