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Bi-amplificazione orizzontale: esperienza interessante


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@Bunker Ti ringrazio innanzitutto perchè mi dai conforto che il mio post fosse comprensibile... ero dubbioso delle mie capacità epistolari :classic_biggrin:

Poi, su quanto scrivi, sono molto d'accordo. Soprattutto in applicazioni casalighe "lo spreco" di un finale potente per le vie alte probabilmente non è un problema... io preferirei indirizzare la scelta su finali anche diversi ma meglio tarati ad hoc sulle caratteristiche del diffusore, dell'ambiente ed anche del proprio gusto (sarà anche my fi ma alla fine se non piace il proporsi dell'impianto puo' anche essere il modo più corretto ma non piace)

Senza tacere che bisogna lasciare stare pregiudizi e convinzioni pregresse. Per esempio mi è capitato con i diffusori del momento di preferire di gran lunga un ampli a valvole SE di EL34 sul wooferone da 12" ed un classe D (di livello) sulle vie alte che non viceversa... a priori non lo avrei mai detto e leggo sempre che si fa il contrario usualmente. Non è detto.

La multi amplificazione - ancor più se unita all'autocostruzione dei diffusori - ha un potenziale altissimo ed è molto divertente

  • Melius 1
15 minuti fa, mla ha scritto:

L'OP e @Jack parlavano di biamplificazione passiva, perciò il filtro passivo sui diffusori c'è.

Passivo o attivo concettualmente non cambia molto. Cambiano le potenzialità, i risultati possibili ma l'idea è sempre quella di dedicare il finale più adeguato all'intervallo di frequenze (e relativo AP). Non sono esperto di multi amp attiva (in campo solo passiva), sto interessandomene da poco per cui posso dire poco nel merito pratico.

Ho l'esempio dell'impianto dell'auto: un multi amp attivo con Dirac Live di Bower&Wilkins che è tutto uno stimolo per realizzare cose simili in casa.

Il mio "sogno-target" sarebbe di ricreare in scala sala d'ascolto lo stesso "meccanismo" audio che ho in auto perchè è semplicemente pazzesco. Decine di "gruppi" di AP gestiti in multi amp, con Dirac o simile, che avvolgono e coprono completamente e correttamente  la sala... ma è un altro discorso, OT.  

1 ora fa, Jack ha scritto:

Passivo o attivo concettualmente non cambia molto.

Concettualmente no, ma concretamente sì, il passivo è plug and play anche per un profano, l'attivo sai quando cominci, ma non sai se e quando finisci, se non sei esperto.

Diciamo anche che bypassando il filtro passivo è impossibile ottenere lo stesso risultato che ottiene il progettista, non tanto per difficoltà intrinseca, ma perché non si conoscono i criteri di progettazione del xover passivo ne e molto facile fare reverse engineering. Motivo per cui se i diffusori con filtro passivo sono stati scelti perché ci piacciono, non consiglierei di bypassare il filtro passivo.

Anch'io ho una coppia di diffusori il cui filtro e un capolavoro e solo a guardarlo viene il mal di testa. Nonostante non mi manchi ne una certa esperienza, ne il materiale, ne strumenti di misura, a bypassare il filtro e multiampificarle non ci penso nemmeno.

 

 

captainsensible
1 ora fa, Bunker ha scritto:

Rimane il dubbio di come suonerebbe un sistema con un approccio del genere se utilizzasse delle amplificazioni e un approccio ai trasduttori diverso.

Quello è un sistema che è stato sviluppato come tutt'uno, incluso il suo software di correzione proprietario.

Ha anche soluzioni particolari, come l'array di midrange.

Ma stiamo parlando di una azienda grossa e che ha un know-how notevole, e questo fa tanto.

 

CS

 

@Bunker sono d'accordo con te sulla classe D, devo andcora sentire un classe D con dei medioalti che mi piacciono. penso però che molti limiti delle casse attive è la scarsa conoscenza della tecnica. si rischia di fare più danni che benefici 

@plinth art e @captainsensible diciamo che per una serie di motivi i diffusori attivi si possono fare solo con amplificazioni digitali, e piu o meno per gli stessi motivi a livello di trasduttori la scelta si restringe di molto e non sempre verso l'alto. 

Dunque il dubbio di cui parlavo  (come suonerebbe un diffusore attivo di alto livello, con degli ampli e trasduttori di alta qualità) è in realtà una "pippa mentale" nel senso che commercialmente non può esistere.

Potrebbe esistere un diffusore senza filtri passivi, con ampli esterni abbinati ad hoc,  filtro attivo esterno separato e un sistema di correzione realizzato ad hoc. 

In parte già esiste e si chiama Klipsch Jubilee (e comunque non ha né il dsp di correzione ambientale ne i finali dedicati) ma non risponde alle esigenze della clientela Genelec, e non so se fosse "completato" di ciò che manca, quanto arriverebbe a costare.

Però qui si parla di soluzioni possibili anche in linea teorica, oltre al fatto che per un unico esemplare per casa propria oggi tutto è possibile e i costi di realizzazione sono ben diversi da quella di un azienda che deve per prima cosa far quadrare i conti e dar da mangiare a un tot di dipendenti, collaboratori e distributori con la vendita di pochi esemplari.

Che poi, considerato il fatto che ho visto cavi di alimentazione da 27.000 $ su impianti dove c'è sono una decina (a Dubai per sentire la musica da cammelliere...), probabilmente per alcuni l'ostacolo maggiore non è nemmeno il costo, quanto la capacità di mettere insieme un sistema del genere. Capacità che non è affatto detto che si riesca a comprare senza rischiare fregature .

captainsensible
2 minuti fa, Bunker ha scritto:

diciamo che per una serie di motivi i diffusori attivi si possono fare solo con amplificazioni digitali, e piu o meno per gli stessi motivi a livello di trasduttori la scelta si restringe di molto e non sempre verso l'alto. 

Beh, non so da dove derivi questa tua considerazione.

Sono decenni che sono in commercio sistemi attivi totalmente analogici, a cominciare dal crossover.

CS

  • Thanks 1

@captainsensible  la derivo da diversi dati di fatto...

 

 

1) I crossover attivi analogici non consentono correzioni di timing e fase, 

e se la consentono si fa ricorso agli stessi artifici con cui si affrontano nei filtri passivi (fatte le dovute differenze). Dunque non la consentono con la stessa versatilità, efficacia e trasparenza di quelli che la gestiscono nel dominio digitale. Inoltre non consentono l'utilizzo di filtri a fase lineare. Per tutti questi motivi, sono di fatto obsoleti. 

 

2) se tutta la parte elettronica (dsp, crossover) all'interno del diffusore lavora nel dominio digitale non richiede alcuna conversione esterna e se è previsto un ingresso digitale ancora meglio (se parliamo di monitor).

 

3) Non è possibile inserire amplificazioni non digitali di qualità all'interno di diffusori attivi, per ragioni di ingombro, peso, temperatura, manutenzione e costo.

captainsensible

@Bunker per quanto riguarda i crossover, sicuramente l'uso dei crossover digitali è stato un miglioramento notevole.

Il filtraggio a fase lineare lo puoi fare anche in analogico coi filtri di Bessel,o anche un filtro Lipshitz - Vandeerkoy.

Allo stato attuale, mi risulta che comunque devi fare sempre un passaggio in analogico per poter pilotare gli ampli in classe D, perché l'amplificazione digitale diretta non mi pare sia ancora disponibile con prestazioni adeguate.

Diciamo che è una cosa futuribile.

Diffusori monitor con processore digitale del segnale ed amplificazione in classe AB, mi pare che esistano.

Comunque ciò non toglie che i classe D vadano ormai per la maggiore.

 

CS

 

 

1 ora fa, Bunker ha scritto:

Non è possibile inserire amplificazioni non digitali di qualità all'interno di diffusori attivi, per ragioni di ingombro, peso, temperatura, manutenzione e costo.

Nessuno obbliga a metterli interni, ne avevo visti che li hanno esterni, sempre attivi sono. 

 

1 ora fa, captainsensible ha scritto:

Comunque ciò non toglie che i classe D vadano ormai per la maggiore.

Il motivo c'è. Suonano bene almeno come gli altri. In multiamp meglio di qualsiasi ampli singolo usato su sistema passivo.

  • Melius 1

@grisulea  diciamo che se l'ampli è esterno (o il crossover o il dsp) è un sistema con elettroniche dedicate. Non è "attivo" nell'accezione diffusa del termine. Insomma non considererei attive le Klpsch Jubilee anche se hanno xover attivo esterno, con correzione di fase e di timing.

Bisognerebbe prima mettersi d'accordo sul significato di "attivo".

 

Sul discorso classe D...certo che nei sistemi attivi funzionano meglio di qualunque ampli singolo su un sistema passivo !

Da una parte abbiamo un sistema multiamp, corretto su ogni parametro, super-ottimizzato, con difficoltà di pilotaggio per ciascuna via inesistente e per di più abbinato ad ampli con alti fattori di smorzamento e retroazione.

Dall'altra parte abbiamo un sistema con un filtro passivo, spesso non facile da pilotare, abbinato ad un ampli deciso dal proprietario in base a qualunque criterio possibile tranne che la capacità di pilotaggio dei diffusori in questione, e per di più senza alcun sistema di correzione ne ambientale, ne di fase, ne di timing.

Praticamente stiamo comparando due sistemi agli antipodi !

Se i diffusori "attivi" suonano bene il merito non e dei classe D, ma di tutte le condizioni di contorno del sistema.

La comparazione va fatta a parità di condizioni e vedi che li i classe D non voglio dire che ne escono sempre con le ossa rotte perché non è mai giusto generalizzare, e ci sono anche i classe D di PS Audio (tanto per fare un esempio), però diciamo che non incontrano il favore di molti.

Oppure bisognerebbe vedere come suona un sistema con la stessa ottimizzazione di un monitor attivo ma con componenti e a amplificazione di qualità e ti garantisco che è un bel sentire e anche in questo caso credo che in pochi preferirebbero i "monitor attivi" con amplificazione digitale ecc.

@Bunker Attivo e' tutto quel che non è passivo. Se un sistema usa crossover elettronico o digitale ed ampli per ogni singola via e' un sistema attivo, dove vengono posizionate le elettroniche e' solo questione logistica. Non c'è nessuna differenza. Le B&W chiocciola sono un sistema attivo, necessitano di quattro ampli identici. La scelta è del possessore ma sempre sistema attivo resta. Non ricordo il nome ma altri ne ho visti forniti anche di ampli che sono quindi dedicati ma esterni al diffusore. Come lo sono le nuove JBL quando usate con gli ampli dedicati che contengono il dsp predisposto per loro.

Come suona un sistema con la stessa ottimizzazione e' presto detto. Suona bene tal quale. Non peggio ed a mio parere meglio. Ma quest'ultimo è solo un parere personale. Altrimenti mi tenevo i classe a, le el34, le 6ca7, ed i monotriodi 845. Invece mi ritrovo con  dei classe d. Secondo te per sentire peggio?

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