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Bi-amplificazione orizzontale: esperienza interessante


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silversurfer62

@luigi61 Aggiungo un mio contributo seppur molto più modesto per la qualità dei componenti dove per molti anni,su consiglio del rivenditore dove avevo acquistato il mio primo impianto da " indipenza economica" non potendomi permettere per le mie amate Sonus Faber Electa biwiring una amplificazione pre e finali mono della musical fidelity (non ricordo il modello ma parlo del 1991) ed avendo ascoltato con insoddisfazione un pre-finale Rotel,fui orientato da quest'ultimo ad una soluzione biamping passivo orizzontale utilizzando un economico pre Adcom gfp 555 ed una coppia di finali stereo Adcom gfa 535 che hanno egregiamente pilotato i miei diffusori per molti anni.

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  • Moderators

Per quel che mi riguarda ho provato per diverso tempo la biamplificazione orizzontale, verticale, diagonale,  obliqua ma seppur i finali fossero uguali nessun miglioramento neanche minimo.....alla fine ho provato a mettere i finali in mono pilotando ognuno un diffusore e mi si è aperto un mondo; da quel momento e son passati diversi anni la configurazione è rimasta così.

ps. si notano pochissimi dischi fossero soltanto quelli dietro all'impianto per una catena di tale fatta, si spera non sia così  altrimenti è un gran peccato. :classic_sad:

49 minuti fa, eduardo ha scritto:

@luigi61 quando ti arriva il nuovo finale provala anche verticale.

Io la preferisco alla orizzontale

Mi sembra dalla foto che sia già presente un altro Audia Flight FLS-4.

Con due finali uguali ha forse più senso la verticale, in orizzontale un finale si occupa di pilotare la via bassa dove c'è necessità di maggiore energia e quindi è più caricato del finale che si occupa della via alta.

  • Melius 1

@luigi61 Complimenti per il sensato upgrade che ha alzato ulteriormente il livello del tuo notevole impianto. A questo punto io andrei ancora oltre, inserisci un crossover elettronico e elimina tutti i passivi delle R1, sono convinto che ti sorprenderai ancora. Io l ho fatto con le JBL 4367, non si torna indietro. Certo, sono soluzioni impegnative anche dal punto di vista economico, ma questo per fortuna non ti preoccupa.

 

@luigi61 Complimenti, la biamplificazione è una bella soluzione, c'è da divertirsi un sacco, si ottengono piu' varianti per sperimentare il suono a proprio piacimento raggiungendo risultati prima sconosciuti.

Tempo addietro ho usato la biamplificazione passiva sulle mie ex Infinity IRS Delta, un finale a transistor per la gamma bassa , un valvolare per la gamma alta , la regolazione di uno dei due finali la effettuavo dal pre che aveva 2 uscite di cui una regolabile. La stessa configurazione con le elettroniche citate, la ho usata anche con le Altec A7, nei due casi la biamplificazione è stata quella che mi ha dato maggiore soddisfazione, indietro non si torna.

Attualmente ho la multiamplificazione con crossover attivo, 4 vie, 3 finali valvolari + un finale a transistor per la gamma bassa. In questo caso con la scheda Clio, è stata analizzata e regolata in ambiente la migliore risposta in frequenza. Il tutto è diventato piu' complesso , le variabili sono tante, anche il divertimento è tanto, il suono ha raggiunto un traguardo che prima neanche immagginavo.

Buona continuazione e buon divertimento  

  • Thanks 1
5 ore fa, luigi61 ha scritto:

Nei giorni scorsi ho voluto provare la bi-amplificazione orizzontale sulle mie TAD R1.

Ciao, 

Ottimo inizio, adesso - fuorvia i i bias cognitivi potentissimi - hai iniziato ad intraprendere una strada, vendi i diffusori da stampa blasonata e procurati diffuroi attivi multiamplificati attivi (uno stadio amplificatore a via) oppure i rari diffusori passivi multiamplificabili (senza stupido e desueto crossover passivo integrato).

Vedrai che farai un reale upgrade.

Ciao!

1 ora fa, ferroattivo ha scritto:

Tempo addietro ho usato la biamplificazione passiva sulle mie ex Infinity IRS Delta, un finale a transistor per la gamma bassa , un valvolare per la gamma alta

Seee e poi una conchiglia per le vie altissime.

No, la multiamplificazione, quella vera, così non si fà.

Ma proprio no.

finali simmetrici su ogni via con un crossover degno di nota a monte.

Possibilmente in dominio numerico.

Ciao!

2 ore fa, silvanik ha scritto:

inserisci un crossover elettronico e elimina tutti i passivi delle R1, sono convinto che ti sorprenderai ancora.

Bravo, risposta corretta dal punto di vista elettronico,

Non ci sono risposte collaterali, il "ho sentito", "mi hanno detto" non sono ammessi nel coro.

Ciao!

5 minuti fa, memleak ha scritto:

Seee e poi una conchiglia per le vie altissime.

No, la multiamplificazione, quella vera, così non si fà.

Ma proprio no.

finali simmetrici su ogni via con un crossover degno di nota a monte.

Possibilmente in dominio numerico.

Ciao!

Scusate se mi autocito, stavo dimenticando di scrivere che i valvolari li potete lasciare negli anni 70, adesso abbiamo di meglio.

Misure - e solo quelle - docet.

Solo quelle perchè si tratta di maledettissima elettronica.

Tutto misurabile.

E come...

Ciao!

  • Haha 2

@luigi61 Complimenti per l'evoluzione del tuo impianto,ti seguo da qualche anno,(se non sbaglio hai video su youtube?)la multiamplificazione,secondo me è la strada da seguire per innalzare "l'asticella" in un impianto come il tuo con diffusori di elevata qualità, l'ulteriore stadio,come ti è stato suggerito, potrebbe essere la gestione dei tagli/pendenze da un crossover esterno,dove, si dovrebbe guadagnare in pulizia,definizione e dinamica,ovviamente la questione si complica,ma se il risultato arriva puoi esserti tolto la soddisfazione di aver "spremuto" a fondo le possibilità dei tuoi diffusori,colgo l'occasione per farti i complimenti anche del front-end analogico,anche lì non si scherza ehh! Buoni ascolti e buon divertimento!

Saluti

Andrea

  • Thanks 1
7 ore fa, memleak ha scritto:

Seee e poi una conchiglia per le vie altissime.

No, la multiamplificazione, quella vera, così non si fà.

Ma proprio no.

finali simmetrici su ogni via con un crossover degno di nota a monte.

Possibilmente in dominio numerico.

Ciao!

Interessante questa posizione...perchè non si fa così la multiamplificazione vera? Perchè non utilizzare finali specifici per la gamma che si deve pilotare?

Io negli anni ho fatto multiamplificazione vera con DSP e speaker processor, ma utilizzando anche finali diversi tra loro, sempre con estremo successo, però mi interessa capire il motivo

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