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Melius Club

Un caso alquanto strano (si sente chiaramente, ma nulla di misurabile, o meglio, misurato con esito negativo)


Messaggi raccomandati

20 minuti fa, Ggr ha scritto:

Il favoso ( nel vero senso della parola) mondo dell'audio..

Spendi una fortuna per farti un impianto che oggi suona stupendo e poi....

Metti in pausaxin cd, e suona diverso/ peggio..

Metti un cellulare in carica,  e il basso straborda...

Attacchi un postit per ricordarti una cosa, la scena collassa.

Sposti il modem, e devi cambiare cavo lan, i piani sonori spariscono...

Poi, la signora delle pulizie ti gira random le spine, e non cambia nulla...

È un momdo difficile...

Salve,

hai descritto con dovizia di particolari quello che effettivamente succede nella maggior parte delle catene al giorno d'oggi.

Il grado di insoddisfazione è talmente alto che lo sport più praticato è  il cambio di componente ....quando non si cambia hobby.

Se la donna delle pulizie ti gira le spine e non cambia nulla significa solo che il tuo sistema era sballato prima e continua ad essere sballato poi.

 

A disposizione , Fabrizio.

 

 

19 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Il grado di insoddisfazione è talmente alto

Penso che tutto giri intorno a questo. Staccare dall’ alta fedeltà per un pò forse sarebbe meglio, negli hobby si proietta un po’ tutto, il bene e il male. 

  • Melius 1
4 ore fa, one4seven ha scritto:

Hai dei files uguali. 

Che sono uguali non è in discussione.

È un fatto, pacifico.

Ciò presuppone che DEVONO suonare uguali. Non si scappa.

All'ascolto li percepisci diversi?

Hai un problema (se ti rappresenta un problema, ovviamente). 

Lavoraci su...

Quelli DEVONO suonare uguali.

Finché non (ti) suonano uguali, significa che il problema non l'hai risolto.

Giusto

Lo stesso vale per qualsiasi altro elemento del sistema di riproduzione. 

Se la misura non rivela differenze fra due qualsiasi elementi, o se rivela qualcosa che non risulti plausibilmente udibile,  i due elementi devono essere considerati uguali a i fini dell'ascolto e quindi intercambiabili in quanto ininfluenti sullo stesso.

Se, nonostante tutto, per qualcuno i due elementi  dovessero risultare differenti, questo qualcuno dovrà  risolvere il suo personale problema che lo induce all'errore e lo avrà  risolto solo quando i due elementi gli risulteranno indistinguibili confermando così il responso della misura e quindi la loro ininfluenza sulla modalità d'ascolto.

 

6 ore fa, fabrizio ha scritto:

Salve,

hai descritto con dovizia di particolari quello che effettivamente succede nella maggior parte delle catene al giorno d'oggi.

Il grado di insoddisfazione è talmente alto che lo sport più praticato è  il cambio di componente ....quando non si cambia hobby.

Se la donna delle pulizie ti gira le spine e non cambia nulla significa solo che il tuo sistema era sballato prima e continua ad essere sballato poi.

A disposizione , Fabrizio.

Guarda. Intanto l'impianto delle prese non è il mio, ho solo riportato una esperienza che un forumer onesto, ha raccontato priprio su questo forum.

Che ci sia qualcosa di sballato, è probabile. Ma almeno personalmente, se me lo dici tu, dormo sereno...

Tu rinneghi tecnica e misure, e pretendi che ci fidiamo solo delle tue innate doti di ascolto.

Ma se chiami un architetto a farti una casa, scommetto che se te la fa ad occhio, ti fidi un po poco....

7 ore fa, fabrizio ha scritto:

Salve,

" avrai capito che è solo un termine utilizzato come riempitivo da chi non  si si fida minimamente delle proprie capacità di cogliere e giudicare   e mette in discussione anche quelle degli altri "

.... hai sbagliato il soggetto.

Saluti, Fabrizio.

Forse sei convinto che il tuo sistema di percezione risulti infallibile, ovvero quello ché percepisci erroneamente dipende da fonti esterne e non dai vostri errori

Basta un attimo per verificarlo, una bella prova un cieco e vedrai che non riusciresti più a discernere la differenza

Ah...un altra cosa, paradossalmente EAC trascrive meglio l'offset per numero di campioni nulli in quanto implementa la funzione, dunque wavelab, essendo il programma che fa iniziare dopo il brano, ne ha aggiunti di più

Ovviamente non c'entra nulla ai fini del segnale, ma a livello di posizionamento sul "traguardo" EAC mette la musica esattamente sulla linea di start, mentre wavelab inizia 136,05 uS dopo

Fai un bel test in cieco così ti rendi conto finalmente di questa grossa svista auditiva

Il mondo audiofilo purtroppo gira così, malamente, e le cose più semplici e banali vengono rese difficili con una strumentalizzazione che ha dell'orribile 

24 minuti fa, Andrea Mori ha scritto:

Sabato ho ascoltato e misurato (un paio di misure prese in fretta) il topping D70s, quello con il chip AKM

Suonava, in quel contesto, in modo meraviglioso

Non mancava nulla, e non sarebbe stato possibile migliorare con l'aggiunta di qualsiasi altro DAC

Dunque se quelle misure si ripetono anche nel contesto, si, tra un mola e un D90 non si sentirebbe la benché minima differenza

P.s solitamente tra misure in regime stazionario e misure in regime dinamico cambia pochissimo, ma questo riguarda soltanto i DAC, quindi non è estensibile agli amplificatori per esempio 

@Andrea Mori Per chi si accontenta di poco e ha orizzonti tecnici limitatati..

il topino cinese è più che sufficiente.. anzi fin troppo.

hurt thruts.. il dolore che rivela la realtà pistacchiosa.. :classic_biggrin:

Ma poco male, è pure irrilevante numericamente, seppur tragico dal punto di vista umano..

un po‘ come quel manipolo di giapponesi asserragliati nella giungla a tutela delle isole pacifiche su ordine dell’imperatore.. ed emersi 50 anni dopo.

Resta il fatto che il Tambaqui, da quanto mi raccontano amici tedeschi che ci sentono davvero, vale la pena di essere ascoltato. Fluidissimo e dettagliato, nemmeno eccessivamente costoso in assoluto se rapportato ai competitor.

  • Melius 1
17 minuti fa, alexis ha scritto:

Resta il fatto che il Tambaqui, da quanto mi raccontano amici tedeschi che ci sentono davvero, vale la pena di essere ascoltato.

Quindi con poco più di quattro soldi vengono seppelliti tutti i mega convertitori da decine di migliaia di euro. Se succede allora può succedere che anche uno che costa dieci volte meno del mola suoni benissimo? Non mi pare una ipotesi strampalata.

 

1 ora fa, Andrea Mori ha scritto:

Ne deduco che questi due elementi sono intercambiabili, giusto?

Tranquillamente, non sono loro a decidere le sorti di un impianto. Sentite decine di impianti suonare da schifo nonostante mega convertitori e se dico da schifo intendo proprio inascoltabili. Perché? Lo sai ma eventualmente te lo può spiegare il telefonino di Frenk Duffy.

1 ora fa, Andrea Mori ha scritto:

Secondo la logica che non è certamente la mia, se le misure sono perfette e si sentono differenze di qualsiasi genere, il problema dovrà essere affrontato da chi le sente, eventualmente cercando la causa per la quale le ha sentite, e nel caso non la trovasse e continuasse a sentirla, il suggerimento, realmente offerto in passato, sarebbe quello di un training autogeno volto a ricondizionare il sistema percettivo verso la normalità che sarebbe quella di non dover. sentire differenze.

Ne più e ne meno che un autolavaggio del cervello.

Se nonostante il training, si dovesse continuare a sentire differenze, unica deduzione che è il cervelllo dell'ascoltatore in questione debba essere considerato  una ciofeca.

Quest'ultima considerazione  non è mia invenzione, è stato infatti  affermato,  in passato,  che in tal modo dovrà essere definito un cervello che non elabori le informazioni acustiche secondo quanto emerga dal responso delle misure.

Che poi, se noti, è quello che si sta ribadendo e confermando in questa discussione.

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

paradossalmente EAC trascrive meglio l'offset per numero

 

Permettimi di aggiungere una nota. Non è "paradossalmente". È che EAC è il riferimento, in campo ripping CD. 

Tutti gli altri vengono dopo... 

Ma queste sono cose assodate da anni. 

Anzi, diventate pure obsolete e di importanza relativa, dato che il supporto CD nella musica digitale è oramai ai margini del mercato.

 

16 minuti fa, leonida ha scritto:

Che poi, se noti, è quello che si sta ribadendo e confermando in questa discussione.

 

No, caro. Non fare il furbacchione. 

Prima di tutto non accomunare tutte le misure. Ogni misura ha le sue peculiarità e le sue relazioni col percepito.

Secondo, nel caso specifico, se il problema risiede nell'ascoltare, non è scritto da nessuna parte che sia una ciofeca. Casomai, e l'ho specificato bene, se rappresenta un problema, ci si riflette su. Pensi che non capiti pure a me di percepire cose diverse, con elementi uguali?

Ecco... Prima di tutto non me ne faccio un problema, secondo non ho nessuna difficoltà a considerare il fatto che il mio sistema percettivo non sia infallibile. 

Però questo è un argomento che non riguarda più l'audio, ma la superbia, l'umiltà di riconoscere i propri limiti, ed in secondo luogo i furbacchioni che pensano di approfittarne :classic_wink:

ascoltoebasta
9 ore fa, fabrizio ha scritto:

Fare come fai tu significa affrontare se stessi fidarsi del responso e delle proprie scelte.

Ed è proprio quello che cerco,essere certo di scegliere quel che preferisco tra ciò che provo eliminando l'effetto della suggestione.

9 ore fa, fabrizio ha scritto:

avrai capito che è solo un termine utilizzato come riempitivo da chi non  si si fida minimamente delle proprie capacità di cogliere e giudicare   e mette in discussione anche quelle degli altri .

La questione non è il non fidarsi delle proprie capacità ma l'esser consapevole che ognuno di noi è suggestionabile,dal prezzo,dal marchio e, non ultimo, dalle proprie convinzioni,e per liberarsi di questi "vizi" il blind test è indispensabile.

9 ore fa, fabrizio ha scritto:

non è un compito così facile , se effettivamente si vuole scegliere il componente migliore ..e non quello che in quel contesto ci fa sentire meno i problemi .

Mi pare logico che io scelga,non il migliore,ma il componente che io preferisco tra quelli che ho la possibilità di confrontare.

Ma tornando a questo thread se le differenze che tu percepisci tra quei due files sono per te udibilissime,certamente in un blind test assegneresti le stesse caratteristiche sonore sempre ai medesimi files.

  • Melius 1
3 minuti fa, one4seven ha scritto:

se il problema risiede nell'ascoltare, non è scritto da nessuna parte che sia una ciofeca. Casomai, e l'ho specificato bene, se rappresenta un problema, ci si riflette su. Pensi che non capiti pure a me di percepire cose diverse, con elementi uguali?

 che il cervello umano sia da considerare esattamente una ciofeca perchè non sente secondo quanto risulti dalle misure è stato affermato da persona considerata autorevole (da me certamente no),  e lo stesso concetto lo si sta ribadendo e confermando più o meno velatamente, in questa discussione.

Il suggerimento di una riflessione volta al  ravvedimento, se non l'abiura,  sembra restino siano le uniche vie d'uscita per la  salvaguardia di una presunta compromessa reputazione.

Niente di straordinario, sempre successo.

 

 

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