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Un caso alquanto strano (si sente chiaramente, ma nulla di misurabile, o meglio, misurato con esito negativo)


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41 minuti fa, leonida ha scritto:

Vista l'assoluta assenza di evidenza scientifica

Non è vero

Cary Audio ad esempio nel lettone 306 pro ha implementato un sistema di bufferizzazione per ovviare al problema 

34 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Non è vero

Cary Audio

Pubblica un solo documento dove venga inequivocabilmente evidenziato e dimostrato che il sistema di correzione degli errori provochi una Ogni ipotesi indimostrata volta a spiegare presunte cause , non avendo chiunque  alcuna conoscenza del perché da molti veniva riportata una variazione all'ascolto, ha generato una serie di leggende metropolitane, la prima delle quali quella del sistema di correzione errori che modificava la qualità  sonora.

Le altre,  per la cronaca, presunte differenze fisiche fra i supporti in grado di provocare differenze all'ascolto, colore del supporto ( fonte ufficiale Sony), minore riflessione luminosa del supporto masterizzato, etc..

Tutte, nessuna esclusa, ipotesi del tutto indimostrate ed aggiungo campate in aria, volte evidentemente a spiegare un fenomeno acustico evidentemente sentito da molti, troppi.

.

Stereophile indagò nel 1991 su questo aspetto, partirono dall'osservazione dell'udibilità  di quanto non poteva risultare udibile, effettuarono in diverse pagine ogni possibile misura  zero risultati, ininfluenza totale di ogni presunto fenomeno alterante.

 

 

Di cosa abbia incorporato Cary in un suo lettore 306 per risolvere un presunto  problema d'ascolto,  per non esprimere la mia ti rimando all'opinione di Sabatini in merito.

1 ora fa, leonida ha scritto:
8 minuti fa, leonida ha scritto:

Pubblica un solo documento dove venga inequivocabilmente evidenziato e dimostrato che il sistema di correzione degli errori provochi una Ogni ipotesi indimostrata volta a spiegare presunte cause , non avendo chiunque  alcuna conoscenza del perché da molti veniva riportata una variazione all'ascolto, ha generato una serie di leggende metropolitane, la prima delle quali quella del sistema di correzione errori che modificava la qualità  sonora.

Le altre,  per la cronaca, presunte differenze fisiche fra i supporti in grado di provocare differenze all'ascolto, colore del supporto ( fonte ufficiale Sony), minore riflessione luminosa del supporto masterizzato, etc..

Tutte, nessuna esclusa, ipotesi del tutto indimostrate ed aggiungo campate in aria, volte evidentemente a spiegare un fenomeno acustico evidentemente sentito da molti, troppi.

.

Stereophile indagò nel 1991 su questo aspetto, partirono dall'osservazione dell'udibilità  di quanto non poteva risultare udibile, effettuarono in diverse pagine ogni possibile misura  zero risultati, ininfluenza totale di ogni presunto fenomeno alterante.

Di cosa abbia incorporato Cary in un suo lettore 306 per risolvere un presunto  problema d'ascolto,  per non esprimere la mia ti rimando all'opinione di Sabatini in merito.

 

Qualsiasi misurazione con esito macroscopico può definirsi di fatto dato scientifico

L'unica cosa su cui obiettare è che non può essere ampliato uniformemente su tutti i lettori CD in commercio 

Se un Sony dell'epoca produceva questo inconfutabile risultato non è detto che possa accadere su altri lettori

I dati scientifici possono a volte circoscrivere un contesto o più contesti, per cui andrebbero verificati di volta in volta

P.s con le misurazioni che effettua stereophile non si sarebbe visto nulla, per cui sono d'accordo sul fatto che non hanno trovato riscontro (non ho capito però se quantomeno lo sentivano in modo comprovato)

Punto di partenza:  due file identici bit per bit.
 

Se vi sono differenze udibili all'ascolto comparato, questo può avvenire solo se la macchina che li suona (o l'intero sistema in cui è inserita),  non fa quello che dovrebbe fare, ovvero introduce errori.

Se vengono percepite differenze udibili all'ascolto comparato, questo può avvenire (in questo specifico caso)  solo in quanto percepito, ed è dunque il  nostro sistema percettivo a introdurre un errore.

Chissà se così messa passa il concetto della differenza tra ciò che è e ciò che viene percepito.

Così nacque il metodo galileliano: movimento del sole percepito vs movimento reale (della terra).


Poi, che basti il dato percepito per dare giudizi attendibili, ci sta.

E può pure essere sufficiente in molti casi.

In molti altri no.

In questo, due file identici bit per bit, no

 

 

 

  • Melius 1
2 ore fa, scroodge ha scritto:

ed è dunque il  nostro sistema percettivo a introdurre un errore.

Qanto affermi potrebbe essere valido, qualora tu o chiunque altro allo stato attuale ,aveste assoluta conoscenza e pieno e totale controllo su cos'altro possa eventualmente succedere,

contemporaneamente al trasferimento digitale dell'identica quantità di informazioni.

.

Sempre eventualmente, se aveste, tu e chiunque altro,  una piena, totale ed assoluta  conoscenza dell'esistenza o meno  di un'eventuale fenomeno fisico che possa, eventualmente, essere generato durante il trasferimento, e che possa risultare, sempre  eventualmente, in grado di interferire in modalità ripetibile e secondo una logica ben precisa, sul  meccanismo di elaborazione umano in materia acustica.

 

Stessero così le cose, rappresenterebbe una rivoluzione, esattamente simile a quella copernicana che citi spesso.

Non sarebbe il sole a doversi muovere, ossia il segnale a dover cambiare per poter percepire una variazione, ma sarebbe l'ascoltatore, proprio come la terra, l'elemento mobile che a causa di un preciso fenomeno in grado di determinare infinite "rotazioni" percettive, elabori diversamente lo stesso stimolo.

 

Sempre eventualmente,  se così  stessero le cose, dovreste coniare un neologismo che sostituisca gli attuali cliché  di suggestione, bias, errore percettivo e quant'altro.

 

 

.

.

 

 

@scroodge

Avrai notato la paradossale inversione dei ruoli, col misuratore che, avendo affermato di aver percepito, in un preciso caso, una differenza fra due file identici  cerca disperatamente una motivazione fisica (che non esiste), tale da poter giustificare una variazione all'ascolto in un trasferimento digitale.

All'opposto, io a ribadire l'assoluta identità 

dell'informazione trasferita, ed in ogni caso, l'assoluta impossibilità a poter percepire variazioni quantitative, e tantomeno qualitative, in relazione a quanto possa, oggi, risultare eventualmente misurabile.

11 minuti fa, leonida ha scritto:

totale controllo su cos'altro possa eventualmente succedere,

contemporaneamente al trasferimento digitale dell'identica quantità di informazioni.

Ma almeno l'hai capita la prova del lettore CD messo sopra delle bottiglie vuote dentro un locale con i diffusori che riproducevano una SPL consistente alle basse frequenze ?

Le informazioni arrivavano ugualmente, il lettore non saltava, ma alle misure accadeva una variazione

4 minuti fa, leonida ha scritto:

avendo affermato di aver percepito, in un preciso caso, una differenza fra due file identici  cerca disperatamente una motivazione fisica (che non esiste), tale da poter giustificare una variazione all'ascolto in un trasferimento digitale.

Leonida, con questa affermazione hai preso un granchio grosso quanto una casa

Ammetto che possa essere accaduto per distrazione, cosa che appena ci arriverai (ragionandoci) farai 8 passi indietro

Allora Leonida, ci sei arrivato ?

Hai capito il tuo errore nell'interpretare quello che ho sostenuto scambiandolo per ossimoro ?

Aiutino ?

Si, ti vengo incontro: i file dei Pink Floyd sono estrazioni di dati digitali riportate su files

Sono estratti tramite la lettura (peraltro ridondante) di un masterizzatore/lettore per PC

In questi casi si ottiene la copia esatta dei dati digitali (codice binario)

Una volta ottenuti questi dati possiamo riprodurli in due modi:

 

1) tramite PC su hard disk e RAM

2) rimasterizzandoli su CDR e riprodurli tramite lettura (CD player) ottica

 

Immagino adesso avrai capito, e non è necessario aggiungere che nel primo caso (lettura tramite PC) rispetto al secondo, le cose cambiano in modo assai diverso in quanto la lettura ottica si porta (non è ridondante) dietro dei problemi che nel PC spariscono 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Ma almeno l'hai capita la prova del lettore CD messo sopra delle bottiglie vuote dentro un locale con i diffusori che riproducevano una SPL consistente alle basse frequenze ?

Le informazioni arrivavano ugualmente, il lettore non saltava, ma alle misure accadeva una variazione

Che cosa può interessarmi se accadeva una variazione o meno, che cosa mi dimostrerebbe, che avevi misurato la motivazione della differenza che percepiva Ivo Perelman, ossia chi ti chiese di effettuare l'esperimento perchè aveva notato differenze all'ascolto?

 

capito o non capito, vuoi che te lo dica chiaramente?

Non mi interessa discutere con te, non hai proprio nulla da insegnarmi, tempo perso da parte mia e da parte tua.

Restiamo con le nostre certezze, tu con le tue ed io con le mie.

46 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Allora Leonida, ci sei arrivato ?

Hai capito il tuo errore nell'interpretare quello che ho sostenuto scambiandolo per ossimoro ?

Aiutino ?

Si, ti vengo incontro:

Hai scritto che l'unica volta che hai percepito una differenza a parità di file è stata ascoltando un cd masterizzato rispetto all'originale, ed hai scritto chiaramente che la causa era da attribuire all'intervento della correzione degli errrori a causa di una differenza fisica fra i due supporti, metodo di incisione, modalità di lettura e quant'altro.

Il resto è un tentativo di giustificare quello che realmente hai sentito tramite un'arrampicarsi sugli specchi con linguaggio tecnologico da azzercagarbugli di manzoniana memoria, volutamente alfine di dimostrare all'interlocutore che è lui che non capisce.

Non mi interessa il tuo latinorum tecnologico.

Non ne ho bisogno.

Qui lo ridico e qui lo riaffermo, non mi serve e mai mi servirà,  in nessun caso ed in nessuna condizione.

Per cui grazie, non mi venire incontro, oltretutto non ci arrivo e nemmeno ci voglio arrivare.

Le cose stanno sicuramente come tu dici, sono io che non capisco..

Va bene così?

 

 

17 minuti fa, leonida ha scritto:

Restiamo con le nostre certezze, tu con le tue ed io con le mie.

Senza ombra di dubbio

Anche lo stesso Pietro ha le sue "certezze" in quanto percepisce con certezza la differenza tra due files aventi il medesimo codice binario

  • Thanks 1
2 ore fa, scroodge ha scritto:

è mia opinione professionale.

Ti basta?

Non mi risultava chiaro che, professionale o no, fosse una tua opinione.

Nel qual caso certo che mi basta!

Mai contestate opinioni altrui!

Messe in dubbio certezze si, opinioni mai.

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