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Melius Club

Un caso alquanto strano (si sente chiaramente, ma nulla di misurabile, o meglio, misurato con esito negativo)


Messaggi raccomandati

41 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ricordavo bene, l'installazione di Foobar ex novo comporta ancora l'opzione attivata del processing di gain

 

 Peccato. Tocca ancora starci attento... 

Grazie!

1 ora fa, leonida ha scritto:

lo stesso effetto si ottiene col copia ed incolla dove quindi è certo che non possano esistere differenze nella trasferimento delle informazioni digitali

Copia e incolla fatto come?

Ma se il file di origine e di destinazione sono uguali, a livello di file system, llora c'è veramente nulla su cui elucubrare.

  • Melius 1
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Basta riprodurre un brano da Foobar ed effettuare una registrazione digitale dall'uscita S/pdif 

Allineare i segnali e fare la comparazione

Corrisponderà esattamente al segnale master

Foobar manipola il segnale nel momento in cui lo si vuole fare, quindi settando qualche diavoleria che lo elabora

non uso S/PDIF da decenni, da quando negli anni novanta ho costruito il mio primo cd player con la meccanica CD-PRO ed il DAC TDA1541A della Philips.

Non ha senso trasportare 3 segnali su 2 conduttori incapsulando il clock tra i dati, quando lo si può fare semplicemente con 3 conduttori dedicati usando l'interfaccia I2S.

Uso I2SoverUSB, USB con driver ASIO e poi ricevitore XMOS con uscita I2S.

5 minuti fa, Andrea Mori ha scritto:

non uso S/PDIF da decenni, da quando negli anni novanta ho costruito il mio primo cd player con la meccanica CD-PRO ed il DAC TDA1541A della Philips.

Non ha senso trasportare 3 segnali su 2 conduttori incapsulando il clock tra i dati, quando lo si può fare semplicemente con 3 conduttori dedicati usando l'interfaccia I2S.

Uso I2SoverUSB, USB con driver ASIO e poi ricevitore XMOS con uscita I2S.

Lo so, era per provare il bit perfect che deriva dalla riproduzione di uno specifico o piu player

1 minuto fa, scroodge ha scritto:

Sempre i due Grundman (Paul e Bernie) affermano (2010-2013) che: le tracce suonano in modo diverso a seconda del loro ordine sullo schermo o dell'ordine in cui sono scritte su un CD.
 

Meraviglioso.

Non estrarrò più alcuna traccia dai miei CD visto che provoca effetti avversi 

2 minuti fa, Ligo ha scritto:

Io manco una mail manderò più. D'ora in poi solo carta, basta non fare fotocopie.

E chissà cosa state leggendo di ciò che ho scritto.

Perfino gli specchi si stanno mettendo a riflettere altre immagini

 

image.thumb.png.401ec9eb69f2c535bf2b310021c98069.png

22 ore fa, TheOrbix ha scritto:

Provo a contribuire alla discussione con un ragionamento strettamente informatico, senza entrare nella questione audiofila.

Credo che l'equivoco di fondo sia aprire file audio, il cui contenuto è binario, con un editor in modalità testuale: in questo caso è normale che emergano differenze, a meno che i file non siano esattamente identici - bit per bit.

Nel caso dei due file nella cartella "originali", semplicemente osservando la dimensione, è facile vedere che i file sono lievemente diversi, ed è normale che sia così, vista la differenza di offset tra i due software di rippaggio): uno è lungo 29317648 byte, l'altro invece è lungo 29334412 byte, sono 16.764 byte di differenza, dovuti sostanzialmente al fatto che uno "parte prima" e l'altro "parte dopo", i 136,05 uS di ritardo già evidenziati da @ilmisuratore.

A questo punto mi sono chiesto: ma se elimino le differenze in testa e in coda dai due file, la parte centrale contenente l'informazione musicale vera e propria, sarà identica, o ci saranno differenze?

Con un po' di pazienza e dimestichezza con i comandi di Linux, questo è ciò che ho fatto:

1) Ho aperto entrambi i file con l'editor vim in modalità esadecimale, per analizzare il contenuto: i primi byte di header contengono dati leggermente diversi (ma semplicemente perchè i due software lasciano una "firma" diversa, poi inizia una lunghissima seguenza di 0. 

2) Dopo rispettivamente 233680 byte (nel primo file) e 233728 (nel secondo) iniziano a esserci i primi dati: la sequenza, in esadecimale, è fdff 0000  0300 0600 fcff fdff feff 0000 fdff fcff... e da un primo controllo visivo sembra proseguire identica in entrambi i file... ma sarà veramente identica per tutto il resto del contenuto?

3) Con il comando dd ho tagliato i primi byte di entrambi i file per farli iniziare nello stesso esatto punto in cui inizia la sequenza di dati utili mostrata sopra

4) Con il comando head ho tagliato la "coda" dei file, in modo da generare in output due file della stessa identica lunghezza (29.000.000 di byte, ovvero il 98% abbondante dei file originali).

5) A questo punto con il comando diff --report-identical-files "file1.wav" "file2.wav" ho verificato se i due file "normalizzati" fossero effettivamente identici, e la risposta effettivamente è sì, sono identici, bit per bit (esattamente come quelli nella cartella "allineati").

Lascio alle due fazioni in gioco trarre le conclusioni...

Accidenti... sono anche io su Linux, ma c'è sempre qualcosa da imparare e qualcosa che ci si dimentica... Ottimo, e grazie.... Io non ho controllato ne da dove partivo ne dove atrrivavo e non ho tagliato la parte iniziale...e non ho pensato alla firma dei software all'interno dei file.....  Inoltre non so perchè a quel punto il comando diff file1.wav file2.wav mi impallava il computer e mi elencava tonnelate di differenze, non tagliandolo alpunto giusto per forza..

Beh, se  sono identici allora devono suonare identici... c'è poco da fare....

34 pagine di thread su due file identici mi bastano ampiamente però!!!:classic_wink:

  • Melius 2
13 minuti fa, Stel1963 ha scritto:

Accidenti... sono anche io su Linux, ma c'è sempre qualcosa da imparare e qualcosa che ci si dimentica... Ottimo, e grazie.... Io non ho controllato ne da dove partivo ne dove atrrivavo e non ho tagliato la parte iniziale...e non ho pensato alla firma dei software all'interno dei file.....  Inoltre non so perchè a quel punto il comando diff file1.wav file2.wav mi impallava il computer e mi elencava tonnelate di differenze, non tagliandolo alpunto giusto per forza..

Beh, se  sono identici allora devono suonare identici... c'è poco da fare....

34 pagine di thread su due file identici mi bastano ampiamente però!!!:classic_wink:

 

Figurati, avevo intuito che la tua fosse una svista, io oramai uso la linea di comando molto di rado e odio i text editor del mondo Unix/Linux, l'ho presa come una sfida a me stesso nel ricordarmi come si usano comandi che non usavo più da anni.

 

Per il resto non mi stupiscono le 34 pagine di post (e altre seguiranno, scommetto): queste non nascono dal merito della questione (che si esaurisce nel tempo necessario a eseguire il comando diff e vedere il risultato) quando dalla passione e dalle personali convinzioni che ci guidano come esseri umani.

 

  • Melius 2
2 ore fa, scroodge ha scritto:

Meraviglioso.

 

Fateci caso: Grundman cerca di assegnare al digitale, i problemi tipici che affliggevano l'analogico, risolti definitivamente proprio grazie al digitale.

- Il degrado crescente delle copie a cascata, e la costante non ripetibilità assoluta.

Quindi solo il master conserva tutte le informazioni originali.

Con il digitale, in una produzione DDD, hai una copia 1:1 del master. Fine della magia.

- L'importanza della posizione delle tracce sul supporto LP. La aveva (ce l'ha tutt'ora) eccome, a livello sonoro...

Anche questa venuta meno con i supporti digitali, i files, etc..


Come spesso capita, dietro a delle dichiarazioni bizzare, si celano dei gran furbacchioni...


A pensar male si fa peccato... etc. etc.. (cit.)

 

  • Melius 1
8 ore fa, one4seven ha scritto:

Fateci caso: Grundman cerca di assegnare al digitale, i problemi tipici che affliggevano l'analogico, risolti definitivamente proprio grazie al digitale.

- Il degrado crescente delle copie a cascata, e la costante non ripetibilità assoluta.

Quindi solo il master conserva tutte le informazioni originali.

Con il digitale, in una produzione DDD, hai una copia 1:1 del master. Fine della magia.

- L'importanza della posizione delle tracce sul supporto LP. La aveva (ce l'ha tutt'ora) eccome, a livello sonoro...

Anche questa venuta meno con i supporti digitali, i files, etc..


Come spesso capita, dietro a delle dichiarazioni bizzare, si celano dei gran furbacchioni...


A pensar male si fa peccato... etc. etc.. (cit.)

Potrebbero essere dichiarazioni per un determinato tornaconto

Oramai c'è da aspettarsi di tutto

  • Melius 1
12 ore fa, one4seven ha scritto:

Con il digitale, in una produzione DDD, hai una copia 1:1 del master.

E no caro! :classic_biggrin:

Se questi due Grundman affermano che dopo un copia-incolla c'è alterazione, allora anche il loro filemaster nativo una volta dato al cliente è alterato*.


Ora, andiamo con ordine, con la piccola premessa che ho letto quei topic ier sera, e non ho voglia di tornarci:
 

1 - Leonida posta, come spesso fa, un paio di link che dovrebbero essere a sostegno di sue teorie, pratica odiosa, volta solo a dire: mica lo penso solo io, guardate qua chi lo dice!

Con questo, non è il solo a farlo, si può spaziare dalle pseudo giornaliste-ballerine che scrivono con pari  scellerata autorevolezza di calcio e di audio a questi due padre (grande davvero, non ha mai sbagliato un master in vita sua) e figlio che sapranno pure fare mastering, ma di informatica,  imho, e alla luce delle recenti "prove" fornite da informatici veri, toppano alla grande


 2 - i link più sopra puntano su due topic di discussione di un forum audiophile (non audio pro) come il nostro, dove un tizio dice: ho appena visto un video in cui Paul Grundman dice così e cosà, del 2013. Sarebbe utile a sapere ben l'inglese (non è il mio caso) recuperare quel video e sentire l'intero discorso di Paul, perché

3 - Sembra che  egli dica: visto che le copie digitali si degradano a fare copia-incolla è meglio dare al cliente il master orginale. 
 

*Ma, quale master?

Quello digitale? Ma se hai appena detto che appena lo copi si altera

Il master tape analogico  di prima genereazione? In questo caso cosa c'entra col discorso copia-incolla digitale?

Per questo sarebbe utile poter vedere il video originale, che potrebbe, dico potrebbe, sottolineo potrebbe, essere espressione di una loro posizione, contrapposizione tra analogico e digitale, come legittimamente immaginato.

Come dire: stiamo in analogico che è tutto più sotto controllo.

Detta male, ma giusto per sintesi, e mille volte "imho"

 

  • Melius 1

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