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Anatomia di un DAC (anzi di molti DAC)


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9 minuti fa, alexis ha scritto:

in sintesi il holo May potrebbe essere una versione in scala del select.. a un decimo del prezzo..

non mi sembra male.. anche se andrebbe ovviamente ascoltato…

E' un oggetto che mi intriga da un po', :classic_biggrin: c'è da superare l'ostacolo psicologico di inserire in una catena di livello un made in China, e berti la volpe sul case se acquisti la Kitsune Edition.

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3 ore fa, Andrea Mori ha scritto:

A parte un sistema di calibrazione digitale che non sembra essere presente,

 

Questo è un aspetto che interessante; dalle cose che ho letto l'Holo ha un sistema di calibrazione che ne aumenterebbe di fatto la risoluzione - gamma dinamica.

MA come avviene se di fatto le resistenze hanno quella determinata tolleranza?

Se è dinamica, la calibrazione, sarebbe una controreazione, se no come faccio a calibrare?

A meno che via software sia stato implementato un codice che, in funzione delle resistenze montate ottimizza il processo (non so come definirlo)  e ciò verrebbe fatto prima del delivery dell'apparecchio.

Qualcosa che mi sfugge? 

 

Poi un passo indietro sul Total dac.

Mi sembra quasi inutile usare resistenze di pregio ben sapendo che la risoluzione sarebbe comunque quella presunta, 14-15 bit.

Ma dubito fortemente che si raggiunga dato che poi la sezione a tubi, se scelta, abbatterebbe ancor di più questo parametro.

Due passi indietro

LAmpizator; mi compiaccio con il produttore per la strategia essenzialmente marketing.

Ho scovato un gruppo dedicato a questo marchio dove spesso si vedono questi dac in vendita ad un terzo/quarto del prezzo.

Impiegare quella moltitudine di valvole, tra cui la 300B usata nella sezione di segnale, lo riengo quasi un insulto per la valvola non certo per il dac.

Tra l'altro delta/sigma a quanto pare, per fortuna.

 

 

 

Walter

 

 

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Andrea Mori
1 ora fa, davenrk ha scritto:

@Andrea Mori potresti mettere in coda agli apparecchi da analizzare il nuovo Teac VRDS 701? Anche se ha la meccanica può lavorare da solo DAC. E ha anche l' ingresso per il 10 Mhz

Vedo di inserirlo nella lista dei sigma-delta da analizzare.  

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Andrea Mori
1 ora fa, naim ha scritto:

E' un oggetto che mi intriga da un po', :classic_biggrin: c'è da superare l'ostacolo psicologico di inserire in una catena di livello un made in China, e berti la volpe sul case se acquisti la Kitsune Edition.

 

Vero che è un DAC cinese (come del resto i Topping), ma Jeff Zhu è un progettista piuttosto brillante.

 

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Andrea Mori

 

1 ora fa, walge ha scritto:

Questo è un aspetto che interessante; dalle cose che ho letto l'Holo ha un sistema di calibrazione che ne aumenterebbe di fatto la risoluzione - gamma dinamica.

MA come avviene se di fatto le resistenze hanno quella determinata tolleranza?

Se è dinamica, la calibrazione, sarebbe una controreazione, se no come faccio a calibrare?

A meno che via software sia stato implementato un codice che, in funzione delle resistenze montate ottimizza il processo (non so come definirlo)  e ciò verrebbe fatto prima del delivery dell'apparecchio.

Qualcosa che mi sfugge? 

Il 26/2/2024 at 11:36, Andrea Mori ha scritto:

Riprendo l'argomento descrivendo le tecnologie utilizzate al fine di migliorare le non linearità di un DAC PCM R2R dovute alla tolleranza delle resistenze utilizzate nella rete resistiva.

A questo link è possibile trovare il brevetto di una tecnologia adatta allo scopo Digital to analog converter trim apparatus and method, che poi è quella che è stata implementata da Holo nei propri DAC.

La disamina è abbastanza complessa da approfondire, quindi nel prossimo post descriverò una tecnologia leggermente diversa, ma che ha lo stesso obiettivo di ridurre le non linearità del DAC, aggiungendo anche esempi numerici che meglio descrivono la tecnica adottata.

Per adesso mi limito a confermare la validità di questa tecnologia se correttamente applicata. Infatti il DAC Holo May che la implementa, dalle misure di ASR, esibisce una gamma dinamica di circa 130dB, che equivalgono ad una precisione effettiva di quasi 22 bit.

In sintesi, il miglioramento della linearità della rete resistiva, dal punto di vista tecnico, viene attuato per mezzo di una correzione dell'errore all'uscita con una fine calibrazione rispetto ai dati in ingresso. Questa calibrazione può essere attuata con circuiti misti digitali e analogici, oppure con processi totalmente digitali come nel caso che presenterò nel prossimo commento.

Qui trovi il paper del brevetto.

Pagina 21 di questo thread.

Nelle successive ho descritto una tecnologia di calibrazione alternativa.

 

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5 ore fa, Andrea Mori ha scritto:

Infatti, il DAC MSB non si avvale di alcuno stadio di conversione corrente-tensione e neppure di buffer di uscita, i moduli DAC pilotano direttamente l'amplificatore.

In effetti i finali MSB hanno impedenza di ingresso di 150 / 300 ohm e stadi di ingresso disegnati per interfacciarsi al meglio con i loro dac . Poi hanno il selettore di impedenza di ingresso con una posizione di 1,2 kohm per impieghi più "consueti" ...

5 ore fa, Andrea Mori ha scritto:

 

.

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@Andrea Mori mi scuserai se ritorno un attimo sul discorso alimentazione. Se non sbaglio hai scritto che un' alta impedenza dell' alimentatore rende più difficile il passaggio di eventuali disturbi a valle di esso, immagino ti riferissi all' impedenza di ingresso, quella di uscita sapevo che a fini audio deve essere la più bassa possibile entro lo spettro audio. Il circuito integrato che hai citato (lt3045 se non sbaglio) offre bassa impedenza d'uscita? Leggevo nel datasheet che comunque l'erogazione in corrente è piuttosto limitata. A beneficio degli altri forumer allego questo video

 

Se hai tempo e voglia gradirei un tuo parere in merito.

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Andrea Mori
47 minuti fa, corrado ha scritto:

@Andrea Mori mi scuserai se ritorno un attimo sul discorso alimentazione. Se non sbaglio hai scritto che un' alta impedenza dell' alimentatore rende più difficile il passaggio di eventuali disturbi a valle di esso, immagino ti riferissi all' impedenza di ingresso, quella di uscita sapevo che a fini audio deve essere la più bassa possibile entro lo spettro audio. Il circuito integrato che hai citato (lt3045 se non sbaglio) offre bassa impedenza d'uscita? Leggevo nel datasheet che comunque l'erogazione in corrente è piuttosto limitata. A beneficio degli altri forumer allego questo video

Se hai tempo e voglia gradirei un tuo parere in merito.

Quando ho parlato di alta impedenza di uscita mi riferivo al generatore di corrente da utilizzare prima dei regolatori di tipo shunt. In questo caso, trattandosi di uno stadio precedente al regolatore di uscita, l'alta impedenza del generatore di corrente costante isola il regolatore dagli stadi di rettifica e filtraggio, limitando al minimo i disturbi da essi provenienti.

Per quanto riguarda l'impedenza di uscita di un regolatore di qualsiasi tipo, questa deve essere la più bassa possibile, in modo che il regolatore non venga modulato dal carico.

L'LT3045 è un regolatore serie, non shunt, quindi non c'è alcuno stadio generatore di corrente costante prima di esso. I regolatori serie erogano la corrente richiesta dal carico, e quindi questa non è predefinita da un generatore di corrente costante come quelli di tipo shunt. La massima corrente erogabile dall'LT3045 è 500mA, normalmente sufficienti per gli stadi digitali ed analogici di un DAC, nel caso non fossero sufficienti possono essere utilizzati in parallelo, oppure le alimentazioni necessarie possono essere suddivise in più sezioni.

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