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Thorens TD 125 MK II , smontaggio, revisione e regolazione braccio, calibrazione


Belloriccofamoso
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Buongiorno a tutti

giorni fa mi è arrivata la testina Ortofon MC 30 e così l'ho installata ma subito ho riscontrato i seguenti difetti: braccio originale Thorens TP16 con evidenti giochi, antiskating malfunzionante, regolazione sballata del peso della testina, problemi di allineamento base flottante e suo livellamento.

Un disastro insomma.

Cosi' armato di coraggio, un pizzico di sfrontatezza e consapevolezza che sarebbe anche potuto succedere che mi sarei trovato a mettere tutto in una scatola e a rivolgermi ad un tecnico urlando "Aiuto! Aiuto! salvami tu!" ho deciso di smontare , pulire e revisionare in casa il giradischi.

Dalla mia solide conoscenze di meccanica, tolleranze, precisione e competenze con il saldatore che non guastano.

Sono partito togliendo il coperchio, il tappettino e il piatto largo pesante che appoggia su un piattello piu' piccolo; su questo piattello agisce il motore mediante una cinghia, era nuova, ottima tensione, non l'ho toccata.

Sotto il piattello le tacche per lo strobo, erano pulite, intonse.

E son partito....

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Innanzitutto ho fotografato tanto, ho fotografato tutto: vuoi un male, vuoi una svista, un vuoto di memoria, la memoria fotografica non mente...

Da sotto, ai quattro angoli ci sono 4 viti che tengono il pannello inferiore che copre l'elettronica.

Prima di tutto mi sono preoccupato di sconnettere la base nera su cui e' sormontato il braccio per metterlo momentaneamente in disparte. Sotto la base, prima di tutto va svitato, il meccanismo di sollevamento del braccio, collegato mediante un cordino (tipo cavo freno di bicicletta) al selettore posizionato tutto a destra davanti all'ascoltatore;

oltre a questo ho dovuto dissaldare i cavi che arrivano dal braccio, sono solo 3, sottilissimi di cui uno e' relativo alla massa ed è singolo, gli altri due sono a due conduttori, quello interno rivestito da una guaina colorata (rossa per il canale destro e gialla per il canale sinistro) e quello esterno costituito da una maglia nuda, poi entrambi rivestiti da una guaina trasparente.
Questi cavi sono stagnati su una piastrina su dei connettori a Omega, sull'altro terminale dell'omega partono i cavi che vanno al preamplificatore, non c'e' altro da sconnettere.
Cosi' dopo aver svitato le tre viti a brugola a testa svasata che risaltano sulla basetta nera si puo' tranquillamente sollevarla con tutto il braccio ancora solidale ad essa.
 

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Ho poi svitato i 3 pomoli filettati plasticosi che spingono le 3 generose molle che stengono sospesa tutta la piastra flottante.
Quello che impedisce alle 3 molle di spigere in alto la base flottante e di farla scappare dalla sua sede sono 3 perni, vicini alle molle, che con dei gommini, ranelle e dadi autobloccanti tengono la base vincolata ma libera di flottare dentro asole belle larghe.

Le foto valvono piu' di mille spiegazioni e per la prima volta in vita mia ho usato la bussola da 5.5 mm!!!!

Le sedi delle molle erano asciutte, ma i gommini e le spugnette dentro le molle erano in ordine, i gommini che appoggiano sull'asola flottante erano sporchi ma in buono stato.

Ho optato per una pulizia e lubrificazione, nulla di piu'.
Per pulire e sgrassare: CRC 5-56 poi un velo di olio leggero.
Ho messo olio sulla sede delle molle sui gommini ma anche sul filetto dei pomelli plasticosi che si devono avvitare sulla piastra di metallo per non far mangiare il filetto plasticoso maschio da quello femmina della piastra di metallo.

La regolazione dopo.

 

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L'elettonica era in ottimo stato, pulita, nessun segno di scaldate ai componenti, solo i cavi collegati al motore non mi piacevano assolutamente con i terminali di rivestimento bruciacchiati, cosi' li ho rifatti.

Dettaglio di nota, la base su cui appoggia la piastra e' tenuta da due viti che non possono scappare dalla staffa neanche da completamente svitate, cosi' smontare la piastra dell'elettronica e rimontarla e' semplicissimo.

La piastra porta fusibile evidenzia la predisposizione per un fusibile (da disporre a 90° rispetto quello presente) per convertire l'alimentazione da 220V a 110V.

 

 

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Belloriccofamoso

Questo e' il sistema ottico che legge le tacche sotto il piatto piccolo rotante e le esibisce in arancione sotto il vetrino, al centro, sulla plancia comandi.
Con la rotellina rossa si regola la velocità del motore.
Semplice, intuitivo, molto carino per me. Non l'ho toccato, e' perfetto.IMG_20210509_204349_039.thumb.jpg.3e62245f04f7480f4f727b4474182923.jpg

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E ora passiamo alla bestia nera, il braccio originale denominato Thorens TP 16.

Prima di tutto via la testina! (In realtà l'avevo messa in salvo all'iniizio solo che non posso piu' modificare il primo post e lo scrivo qua).

Se e' una testina di valore, prima la si mette in salvo meglio e' 😄


Sotto la plastica troncoconica che sta alla base (di puro rivestimento) ci sono 2 brugole fissate sul cilindro grande in alluminio, mollate quelle il braccio si alza e si stacca dalla base.

 

Ma quali sono le caratteristiche di questo braccio?

 

1) antiskating magnetico: una rotella fa avanzare o ritrarre un magnetino che va a influenzare un anello metallico solidale alla base del braccio e lo fa ruotare con minore o maggiore forza verso lo stop, attenzione che questa massa circolare ha una posizione, seper sbaglio montata al contrario fa allontanare il braccio!
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2) regolazione del peso della testina mediante rotazione di ghiera con tacche e indicazione del peso stampato, questa ghiera tira una molla mediante un filo, la mia aveva il filo mollo, per fortuna e' tarabile mediante rotazione di un inserto in plastica bianca dentro il tubiciono piccolo posto sul retro del braccio!

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3) sul retro ci sono due masse per l'equilibratura del braccio, una grande per la regolazione grossolana e una a vite per la regolazione fine

 

4) possibilità di regolazione del braccio in altezza per metterlo a bolla

 

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Per smontare prima di tutto si toglie una brugola e si sfila da sotto l'antiskating;

si puo' aprire la scatoletta di questo meccanismo;

io l'ho aperta, la rotella non scorreva in modo omogeneo,strideva su una parete circolare cosi' con una lima a mezzaluna ho risolto il problema smussando una asperità.

Ho poi lubrificato e rimontanto, c'e' poco altro da vedere su questo dispositivo.

 

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Poi passando al braccio sulla parte alta c'e' un cappuccio nero, tolto quello c'e' la vite senza testa con 2 fori e mediante un utensile apposta o una pinza con punte si riesce a svitare senza problemi e cosi' si svincola l'asse di rotazione destra/sinistra.

 

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Poi ci sono le due viti che vincolano il movimento del braccio alto/basso strette da due dadi esagonali.
Tolte quelle il braccio si svincola ulteriormente...

 

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Notare che le viti di svincolo del movimente hanno tutte i cuscinetti a sfera e vanno a premere su sedi coniche;

 

ma non basta....

Da sopra, dopo aver tolto la vite a 2 fori si nota la ghiera di regolazione del peso testina, fissata da una vite e ranella troncoconica.
Per togliera bisogna sganciare il filo con terminale in ottone della regolazione del peso testina.

 

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Nella base inferiore un anello di massa metallica, da segnare la sua posizione (gia' detto, lo so)!

 

E cosi' smonta qua smonta la...puff...ecco il braccio esploso!

 

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Ovviamente ho sgrassato, pulito e lubrificato leggermente tutti cuscinetti e le parti di scorrimento  con lubrificanti molto leggeri, non oleosi.

Nella fase di montaggio ho prima inserito lo stelo sotto con il disco circolare per l'antiskating, poi le due viti laterali e la ghiera sopra.

Ho stretto le viti lentamente prestando molta attenzione a portare il gioco del braccio a zero senza ovviamente bloccare il libero movimento nei due assi; i cuscinetti vanno a premere sulle sedi coniche dapprima "ballando" nella sede, ma man mano che si stringe il gioco si riduce fino ad arrivare quasi a zero, la sensibilità della mano qui e' tutto.

Paradossalmente sono stato piu' a reinfilare i tre cavi della testina nel tubicino inferiore di supporto del braccio (molto stretto) che a rimontare tutto il braccio... mi ha fatto smadonnare... ma alla fine osservare il braccio pulito e ben assestato mi ha emozionato;

fortunatamente non ho avuto intoppi nel rimontaggio, non ho perso viti ne rotto nulla!

Da notarsi che in tutte queste fasi nulla e' ancora fissato, tutto da regolare con esclusione dei due movimenti del braccio dx/sx e alto/basso gi' regolati a dovere.

 

 

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Belloriccofamoso

Ho riposizionato quindi il braccio nella base e quest'ultima sul piano flottante;

ho rifissato il meccanismo alza braccio (che ho semplicemente pulito) e sono andato a ripristinare i collegamenti elettrici rifacendo i terminali e stagnandoli seguendo i seguenti accorgimenti: ho utilizzato forbici da elettricista serie con un impeccabile filo di taglio e ho stagnato a bassa temperatura altrimenti avrei rischiato di squagliare le guaine e di mandare in corto i fili.

Ho lubrificato anche il cordino che scorre nella guaina di metallo del comando alza braccio.

 

 

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Belloriccofamoso

A questo punto sono passato alle regolazioni e sono partito sollevando con 3 barattoli tutto il giradischi permettendomi cosi' di operare da sotto.

Ho messo in bolla il plinto di legno e ho fissato le brugoline sotto stringendole bene ma non a morte.

Ho poi offerto una tensione media alle molle, in realtà forse un po piu' della "media" ma mi sono riservato casomai di ritarare le molle in futuro; mi interessava di ottenere una buona resistenza alle vibrazioni, qui sono andato a naso...

Poi ho alzato il braccio per metterlo, da riposo, in bolla.

Ho portato la ghiera prima la ghiera a zero regolando i pesi dietro fino a vedere il braccio fluttuare libero in orizzontale.

Poi ho selezionato il peso di 1.5g e con un bilancino meccanico mi son divertito un oretta in microregolazioni... da pignolo...

Poi l'antiskating...

 

 

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  • Melius 1
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Grazie per condividere il lavoro fatto sul giradischi. M’è piaciuto tanto il bilancino meccanico Nakamichi, ne devo trovare uno anche per me.

Ma dopo tutto questo lavoro, i problemi che avevi con l’ascolto della testina, si sono risolti? Immagino devo aspettare un tuo ascolto durante il giorno per saperne di più.
Altra domanda, non hai pensato di cambiare il cavo dentro il braccio?

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Belloriccofamoso

@giubeppe il bilancino è bellissimo, lo aveva preso mio padre negli anni 1980 (ovviamente) e penso lo abbia usato 1 volta in tutta la sua cita. Nella confezione originale ovviamente.

Non ho pensato di cambiare i cavi perché al di la di una necessità di regolazioni e ordinaria manutenzione appare evidente il giradischi abbia lavorato poco. Non ci sono parti, soggette ad usura, che abbiano segni; il cavetto stesso appare perfetto. Poi è lungo 40 cm...  Inoltre i terminali sono incastrati dentro il braccio.  Non volevo fare lavori ad alto rischio di non riuscita

  • Melius 2
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Belloriccofamoso

@P_rover ciao. grazie.  non ho ricappato nulla in quanto il suono non ha nulla a che vedere con i condensatori e la scheda posta sotto il giradischi gestisce solo la rotazione del piatto, che va perfettamente...quindi stanno li.... e anche ad occhi ho visto condizioni perfette (anche se non vuol dire molto).

@Deeep purple grazie 🙂

@78 giri soprattutto per il coraggio, ammettilo hihihihi

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@Belloriccofamoso no esatto, riguardano il controllo della rotazione, ma se è stabile stai sereno. Il tuo esemplare sembra ben messo, addirittura tutti i gommini e le spugnette a posto. 50 anni e non sentirli... 

Alla fine era l'antiskating che faceva le bizze? 

Curiosità, ma è nero dall'origine o è stato riverniciato?

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12 ore fa, Belloriccofamoso ha scritto:

Ho messo in bolla il plinto di legno e ho fissato le brugoline sotto stringendole bene ma non a morte.

Ho poi offerto una tensione media alle molle, in realtà forse un po piu' della "media" ma mi sono riservato casomai di ritarare le molle in futuro; mi interessava di ottenere una buona resistenza alle vibrazioni, qui sono andato a naso...

 

Complimenti per il lavoro ben documentato, soprattutto al braccio.
Quoto questa parte qui per correggere una piccola cosa. La tensione delle molle (a meno che tu non sia arrivato a fondo corsa sui fermi aggiuntivi, cosa assolutamente da evitare) non cambia in nessuna posizione in cui le metti.
Tu stai regolando solo l'altezza, quindi la relativa messa in bolla del sistema. Altra variabile che può aiutare a raggiungere la desiderabilissima oscillazione perfettamente verticale è quella di ruotare le molle nella loro sede, ma senza modificarne l'altezza. Ci vogliono un po' di prove.

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Belloriccofamoso

@Robbie ciao

grazie della tua risposta

verifichero' le tue parole perche' le molle anche a riposo con i plasticoni filettati anche da scariche spingono parecchio

effettivamente devo fare altre prove anche perche'0 le regolazioni le ho fatte inizialemente senza i due piatti che hanno comunque un considerevole peso

tu hai lo stesso giradischi?

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