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Mi asparago il capo di cenere: riscoperta del vinile


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Antoniotrevi

@Cano Cano ma per te il vinile è superiore anche se i vinili sono stati realizzati da master digitali . Penso ad artisti come REM , Radiohead oppure Oasis o Cranberries . Rispetto al loro equivalente formato cd ? Vale la pena investire soldi se non si ascolta musica degli anni 60/70?

14 minuti fa, Cano ha scritto:

È che queste discussioni portano fuori strada 

Ci si concentra su aspetti inutili 

Non sai come sia la ripresa, la masterizzazione etc...quindi stare lì a preoccuparsi della linearità è una perdita di tempo 

Quello che conta è la capacità di restituire la giusta articolazione del suono, che è quello che da verosimiglianza 

Salve,

senza il corretto approccio all'ascolto del vinile....meglio investire altrove. 

 

Saluti, Fabrizio.

@Cano come aspetti inutili. Io ho un amico che le curve le ha. Non si fa molti problemi, le prova e sempre ce n è una che fa suonare meglio il disco. Quel disco suona meglio anche x me con quella curva. Io non posso scegliere le curve e non posso riprodurle perché non ho i controlli di tono. Dovrei essere contento di ascoltare solo con la riia perché non so come è stato inciso? Ne facciamo di ogni x riprodurre meglio un disco, e devo autolimitarmi perché qualcuno mi dice che devo per forza ascoltarlo con la riia? Ma anche no. A casa mia ascolto come dico io. E se un altro mio amico avesse le curve gli direi di provare. 

26 minuti fa, Danilo ha scritto:

 Io ho un amico che le curve le ha. Non si fa molti problemi, le prova e sempre ce n è una che fa suonare meglio il disco.

E' anche il mio approccio.

Se non ho certezze, intendo dati certi sulla curva impiegata, seleziono quella che più mi aggrada.

Il più delle volte, per non dire quasi sempre, con stampe non storiche, è la RIAA standard o per comodità, la IEC RIAA

22 minuti fa, Danilo ha scritto:

Non si fa molti problemi, le prova e sempre ce n è una che fa suonare meglio il disco. Quel disco suona meglio anche x me con quella

E non pensi che sarà semplicemente perché più piacevole?

La bbc ha sempre usato una curva e infatti le loro cose sono sempre molto piacevoli 

  • Melius 1
2 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

per tua esperienza che dac consigli per migliorare una sorgente digitale sotto i 2 k

Per mia esperienza è sempre meglio una sorgente digitale integrata 

Comunque...un dac che mi piace molto è l'audiogram da2

  • Thanks 1

Salve,

restando in tema , anzi su più temi :

 

Questa mattina , a seguito di sosta forzata per almeno una settimana , mi sono ricordato che il nome di Grace Bumbry, oggetto di discussioni qualche post fa, mi ricordava qualcosa …. Infatti è la voce presente in una registrazione dell’Amor Brujo e del Cappello a Tre Punte di DeFalla diretto da Maazel che,  per la Deutsche Grammophon venne realizzata nel 1966.

io ho una stampa speciale dell’epoca realizzata per il mercato Francese presentata nella collezione Prestige , una versione contenuta in un “folder” rigido con bordura in carta telata con all’interno , oltre all’alloggiamento del disco , contiene illustrazioni e notizie in merito alle due opere registrate ( tutto in francese )

Saranno stati almeno dieci anni che non la toccavo, probabilmente frutto di uno dei miei tanti acquisti su Discogs alla ricerca dei Deutsche Grammophon Tulip .

Memore delle discussioni e degli ascolti sulla Bumbry avvenuti in files qualche giorno fa , ho messo il disco sul mio Garrard ed ho iniziato l’ascolto ; come ho detto erano parecchi anni che non lo ascoltavo;  l’ultimo , e penso fugace ascolto  , risaliva a molto prima della mia scoperta delle curve di equalizzazione , per cui lo avevo ascoltato RIAA standard.

Gli ascolti li ho iniziati da lì , curva standard, ed ho capito perché non lo toccavo da tempo scena piatta, tonalità virata  verso l’alto , voce immersa nell’orchestra che, guarda caso,  si proponeva nella stessa dimensione a fascia Orrizzontale presente sempre più spesso neile massterizzazioni dei files di ultima generazione .

Come sempre, in questi casi , alla ricerca della corretta curva , inizio con il guardare la data di stampa : 1966 ; e per quanto riguarda i DG , il numero di serie , in questo caso 139 115. Nelle mie precedenti ricerche sulle curve utilizzate negli anni dalla DG ero giunto alla conclusione che con il passaggio dalle serie 136****, 138**** alla 139001 e successive , si fosse passati dalla curva Columbia alla Teldec, per cui , essendo wuesto 139 115 , inizio a provare con quest’ultima , ascolto …qualcosa non mi torna , in primis la tonalità che diventa ancora più orientata nella parte alta dello spettro delle frequenze , prossima al fastidio ed il resto  che rimane piatto , orrizzontale , con la voce chiaramente innaturale , molto peggio della curva standard; evidentemente con le numerazioni mi sono sbagliato, oppure questa è l’eccezione che conferma la regola (di prove , per la regola delle serie dei numeri ne ho fatte molte )

Mi pongo in piedi centrale in posizione ravvicinata rispetto ai diffusori e sento che il fronte sonoro , come con la RIAA, viene in avanti e si pone  , a mò di effetto monitor, nella linea fra i diffusiri, per me indice che qualcosa non quadra .

 Quindi passo alla regola della data di incisione : 1966 , probabilmente una delle ultime Columbia alla DG .

Infatti, la scena arretra e si apre a ventaglio e la tonalità acquista naturalezza ( nonostante si sia passati da - 10,5 db di attenuazione a -16 db , per cui ci si dovrebbe aspettare une “chiusura “ in tutti i parametri  , in realtà avviene una apertura, della scena ed un aggiustamento verso il basso del tono ) ; impressionante la voce che si stacca dall’orchestra collocandosi in posizione più  avanzata e più focalizzata , acquista un timbro più naturale , aumenta l’espressività .

Ho provato poi a cercare su Qobuz , ho trovato un album in HR che comprende Stravinsky e De Falla , evidentemente è la stessa versione del ‘66 diretta da Maazel con la Bumbry , purtroppo la rimastrizzazione in alta risoluzione è una di quelle che si ascoltano meglio in autoradio : orchestra orrizzontale, piatta , rilasci ridotti , voce e strumenti sullo stesso livello  .

Ho rifatto la ricerca scrivendo solo Bumbry , sperando in una raccolta da cofanetto , infatti è uscita proprio quella  che qualche giorno fa aveva creato discussioni :

ascoltando lo stesso brano in versione 16/44  “ Cansion del amor dolido”  il risultato rientra nella normalità ed assomiglia molto di più a quello , non eguagliabile, che colgo nel Vinile .

Ora , poiché tutta la settimana non mi potrò spostare in auto e rimarrò a casa , se qualcuno vuole condividere l’esperienza e farsi una idea di quello che succede e verificare se quello  che scrivo  è almeno verosimile, mi venga a trovare.

 

Saluti, Fabrizio 

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21 minuti fa, fabrizio ha scritto:

 Quindi passo alla regola della data di incisione : 1966 , probabilmente una delle ultime Columbia alla DG .

 

Ok che non rispondi alle mie richieste di chiarificazione su tue affermazioni.
 

Ma, almeno questa: dove hai trovato, che dati puoi portare che Deutsche Grammophon impiegasse, abbia mai impiegato una (quale?) delle curve Columbia?

1 ora fa, scroodge ha scritto:

Ok che non rispondi alle mie richieste di chiarificazione su tue affermazioni.
 

Ma, almeno questa: dove hai trovato, che dati puoi portare che Deutsche Grammophon impiegasse, abbia mai impiegato una (quale?) delle curve Columbia?

Salve,

se mi fossi fermato alle notizie ed alla documentazione reperibile sarei ancora a mettere da parte i dischi DG perchè non suonano.

Questo vale anche per gli altri formati .

 

Saluti, Fabrizio.

41 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Salve,

se mi fossi fermato alle notizie ed alla documentazione reperibile sarei ancora a mettere da parte i dischi DG perchè non suonano.

Questo vale anche per gli altri formati .

Saluti, Fabrizio.

OK.

Ancora una volta

Solo supposizioni, spacciate per verità.

Nessuna prova che DG abbia mai usato una curva Columbia.
Mentre invece i dati storici e la loro documentazione ufficale, confermatami direttamente da loro in una recente mail, vanno in tutt'altra direzione.

A te sconosciuta, seppure altamente logica e derivabile storicamente.


E poi arriva, come sempre, l'attacco alla documentazione storica, frutto di ricerche e studi fondati su dati certi e derivabili.
 

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