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Melius Club

Mi asparago il capo di cenere: riscoperta del vinile


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1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Continui a commettere e raccontare cose sbagliate

Giusto con le cuffie è possibile trovare molti piu casi in cui -per tua felicità- è possibile avvertire delle differenze al variare della fase assoluta

Fu condotto ai tempi un bel test, con ascolti e misure...che ovviamente corrispondono alla perfezione

In pratica tu senti differenze con i files identici, senti differenze al variare della fase assoluta su diffusori simmetrici e NON senti il variare della fase a fronte di altoparlanti (spesso) asimmetrici quali le cuffie

Insomma, un vero disastro

Salve,

se non la percepisci nel sistema, figurati in cuffia.

Deve ancora entrarti in testa che le variazoni di polarità sono contenute nella registrazione , il sistema può aggiungerne , ma se sai come è composto (apparati invertenti o non, Standard XLR Americano o Europeo etcc) conservi quella del segnale .

 

Saluti, Fabrizio

 

 

ilmisuratore
42 minuti fa, fabrizio ha scritto:

Salve,

se non la percepisci nel sistema, figurati in cuffia.

Deve ancora entrarti in testa che le variazoni di polarità sono contenute nella registrazione , il sistema può aggiungerne , ma se sai come è composto (apparati invertenti o non, Standard XLR Americano o Europeo etcc) conservi quella del segnale .

Saluti, Fabrizio

A me una cosa è entrata in testa, che in ambienti chiusi la fase (il suo eccesso) della registrazione equivale alla verginità di Cicciolina, e che nella peggiore dell'ignoranza si può essere convinti che sia una sola, men che meno giocando ad invertirla possa cambiare qualcosa

Leggere le tue perle tecniche provoca sconforto, desolazione e sgomento... tuttavia se si osserva da un altro lato (quello comico) possono scaturire crasse risate 

 

ilmisuratore
33 minuti fa, captainsensible ha scritto:

Vabbè, per mettere in fase acustica un impianto basta girare due fili.

CS

Il bello è che ha ampiamente dimostrato di credere di aver messo in fase un segnale che lo è di base, ma per la sua percezione sarebbe invertito :classic_biggrin:

6 ore fa, fabrizio ha scritto:

prova a settare un sistema usandoh la cuffia . Non si sentono le fasi , la polarità,

Bravissimo! E sai perché non si sentono “la fase e la polarità”?

Semplicemente perché… la fase e la polarità “non esistono” come parametri che influenzano il suono.

NON ESISTONO! 
Ecco il vantaggio della cuffia: ti fa capire che quello che NON ESISTE non lo puoi sentire!

 

  • Melius 1
ilmisuratore
2 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Bravissimo! E sai perché non si sentono “la fase e la polarità”?

Semplicemente perché… la fase e la polarità “non esistono” come parametri che influenzano il suono.

NON ESISTONO! 
Ecco il vantaggio della cuffia: ti fa capire che quello che NON ESISTE non lo puoi sentire!

Peraltro le cuffie che utilizzi fanno pure la TAC e la risonanza magnetica :classic_biggrin:

Fabrizio non ha compreso che nei pochi casi che la polarità si avverte è proprio causato da difetti degli altoparlanti, mentre lui ne farebbe un pregio

Io non vorrei mai possedere altoparlanti che suonano diversamente in base a come viene registrata la polarità 

6 ore fa, Paperinik2021 ha scritto:

L'immagine, in larghezza e profondità, appartiene alla magia? Il basso che si percepisce col corpo appartiene alla magia?

Su questo hai perfettamente ragione: le registrazioni Stereo, pensate per essere riprodotte con i diffusori che “incrociano” al centro, non hanno “il palcoscenico” che si crea con i diffusori. E lo stesso vale per l’impatto fisico sui bassi… 

Ma… se indossi una cuffia RAAL e ci aggiungi un giubbotto VEST per il suono aptico… assicuro che l’illusione di essere in sala da concerto è migliore del ‘90% dei diffusori di alto livello da me ascoltati..in impianti “ottimizzati”! 
Ma… tolta la larghezza e la profondità, ecco che la cuffia consente di valutare le differenze più fini, differenze che con i diffusori te le sogni…

Basta pensare che la quantità di “fruscio” e di rumore di fondo che si avverte in cuffia, anche con il miglior vinile, ad ascoltare con i diffusori sembra scomparire ..o quasi… ma… peccato che  insieme al fruscio scompaiono anche tutta una serie di informazioni sulle alte frequenze! 
Insomma ..senza la cuffia..gli ingegneri del suono, quelli che ci fanno i “nostri dischi o i nostri file” sarebbero al perso…

  • Melius 1

E però… però amici miei ci siamo allontanati da quanto Roberto voleva dire aprendo questa discussione.

Riassumo quanto ho inteso di capire io: le registrazioni nate in analogico, se ascoltate in vinile, suonano “più ricche, più naturali”. Aggiungendo però l’avvertimento: ma quelle digitali sono spesso straordinarie, ancor più di quelle vecchie analogiche.

Questa seconda parte del ragionamento di Moz è stata bellamente ignorata e non ha ricevuto l’attenzione che si merita. Attenzione non solo “tecnica” e “audiofila”, ma attenzione anche culturale, perché le registrazioni analogiche riguardano il passato remoto, mentre quelle digitali riguardano il passato prossimo (da metà anni ‘80 in poi), il presente e…il futuro!

Negarsi il passato prossimo, il presente e il futuro per il vinile? Sicuri sicuri?

Ma poi, tornando alla tecnica di registrazione, detto da uno che frequenta assai spesso le sale da concerto (me medesimo in altre parole..e Moz ovviamente): guardate che, almeno per la classica, ci sono stati progressi netti ed innegabili in questi decenni, e cioè a dire che molte registrazioni di classica più recenti suonano “assai più naturali” e più vere di registrazioni analogiche  ritenute  “il Gold Standard”. Facevo questa riflessione dopo aver ascoltato il famoso album Sherazade di Rimskj-Korsakov diretto da Reiner, suonato in vinile in durante una dimostrazione di un impianto milionario … e che io invece trovo che sia ormai una registrazione ampiamente superata per naturalezza e bellezza di suono orchestrale da diverse altre recenti o recentissime, in digitale ovviamente.

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1 ora fa, SimoTocca ha scritto:

Bravissimo! E sai perché non si sentono “la fase e la polarità”?

Semplicemente perché… la fase e la polarità “non esistono” come parametri che influenzano il suono.

NON ESISTONO! 
Ecco il vantaggio della cuffia: ti fa capire che quello che NON ESISTE non lo puoi sentire!

Salve,

concordo , è la stessa cosa che mi succederebbe se mi mettessi  un secchio in testa 

 

Saluti, Fabrizio.

Ora… mentre sono perfettamente d’accordo con la seconda parte del ragionamento di Roberto, e cioè sulla bellezza di molte registrazioni digitali recenti, riesco anche a comprendere la posizione di chi dice che le registrazioni analogiche come suonano su vinile… mai più con il digitale..

Intanto se si tratta di registrazioni note e ben conosciute, ecco che entra in gioco anche l’abitudine a sentirle in un certo modo… cioè col vinile…

Ma ammettiamo pure che quanto sopra non influisca un granché … e lo ammetto volentieri perché ci sono registrazioni anni ‘50, ‘60 e ‘70 che suonano innegabilmente meglio in vinile.

Meglio dei CD? Sì, certo che sì! Meglio dei file HiRes… in diversi casi anche, sì! 
Ma.. dipende molto dallo sforzo fatto per la digitalizzazione della vecchia registrazione analogica. E cioè il creare un Master ottimizzato, fatto su cui influisce anche l’anzianità di apparecchiature digitali, non tanto e non solo per capacità e profondità di Bit e di frequenza a di campionamento sopra i 48 Khz (96 già va benissimo e forse è già il non plus ultra), quanto per l’applicazione anche qui di filtraggio e controfiltraggio. Insomma i master digitali più recenti suonano innegabilmente meglio di quelli fatti anche solo 8-10 anni fa.

La prova? Prendete le registrazioni EMI fatte da quel gigante del podio che è Klemperer …

Trovate per esempio un buon vinile del tempo che fu o anche uno nuovo da 180 gr appena rimasterizzato in Analogico puro …

Prendete per esempio la quarta sinfonia di Mahler… 

Io ce l’ho in vinile originale EMI… poi l’ho acquistata su CD come parte del cofanetto già Warner…

Se ascoltate il CD, per quanto già molto buono, ecco.. suona peggio e “meno ricco” del vecchio vinile..

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Se si ascolta il file HiRes 24/96, stesso master preciso  identico del CD Warner del cofanetto (il CD è semplicemente scalato a 16/44), fatto intorno al 2006/8, già si migliora parecchio.. ma ancora.. ancora ..ancora c’è un pelo di naturalezza in più nel vinile, un po’ più di ricchezza..

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Bene amici miei.. adesso però prendete l’ultima rimasterizzazione, quella recentissima fatta ancora dalla Warner in formato 24/192…

Iniziate ad ascoltare (possibilmente con una buona catena digitale..) e il suono che adesso sentite …

ecco è così bello, ricco, spaziale… che sì… scienza? magia? Ma sta di fatto che il vinile lo potete lasciare sullo scaffale a prendere polvere.. perché il suono si è trasformato in qualcosa di ancora più sublime e più fedele all’evento…

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E del resto basta vedere anche come la digitalizzazione “estrema” della foto di copertina consenta di vedere la faccia della “vecchia quercia”, come veniva soprannominato Klemperer, in maniera così chiara (gli si legge ogni ruga intorno agli occhi) che… addio copertina di cartone..addio fotografia vecchia maniera.. ti saluto..

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9 minuti fa, fabrizio ha scritto:

concordo , è la stessa cosa che mi succederebbe se mi mettessi  un secchio in testa 

Saluti, Fabrizio.

Fabrizio ..con un secchio non so… ma molto dipende dalle orecchie che ci sono sotto! E soprattuto dall’utente finale, il cervello…

Come diceva Confucio? Vedi solo quello che hai già dietro gli occhi..! Bello Confucio, bisognerebbe rileggerselo ogni tanto.. 

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