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Mi asparago il capo di cenere: riscoperta del vinile


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15 minuti fa, prometheus ha scritto:

Se il disco è a posto e si sentono variazioni nella frequenza delle note lunghe c’è qualcosa che grossolanamente non va nel giradischi. 

sarà verissimo ma molto raramente, per esprimermi positivamente, non lo sento ascoltando il vinile e intendo su tutti gli impianti che ho ascoltato finora (non sono pochi).

32 minuti fa, prometheus ha scritto:

Se il disco è a posto e si sentono variazioni nella frequenza delle note lunghe c’è qualcosa che grossolanamente non va nel giradischi. 

E' uno dei criteri che uso per giudicare un giradischi.

Ed è vero che in alcune occasioni l'ho avvertito.

E' stato uno dei motivi per cui da un certo punto in poi mi sono orientato verso i DD.

Ritengo però che anche in questo caso il cirterio quantitavo fa la differenza, vi possono essere piccole fluttuazioni, dovute a qualcosa di "non grossolano" nel gira, seppure presente.
Sarebbe bello anche poterne discutere, ma son quasi certo che andrebbe a finire a schifìo😉

2 ore fa, scroodge ha scritto:

finire a schifìo

Facile...

Però ci proviamo.

Domanda: come fai ad escludere che sia un problema di pressaggio del supporto, o ancora prima di taglio lacca? 

P.s. con supporto in condizioni di nuovo, altrimenti con supporto che ha i suoi anni sul groppone, le variabili (usura dei microsolchi) aumentano esponenzialmente.

  • Thanks 1
2 ore fa, one4seven ha scritto:

Facile...

Però ci proviamo.

Domanda: come fai ad escludere che sia un problema di pressaggio del supporto, o ancora prima di taglio lacca? 

Bella domanda.

Di un paio di produzioni in LP ho seguito di persona tutti i passaggi, dalla presa di suono, al mastering, al taglio della lacca, alla scelta della white label, al confezionamento del prodotto finale.

 

Per quello che so io l'effetto di nota tenuta oscillante può essere solo dovuta ad una irregolarità (oscillazione) della velocità del supporto in cui è incisa, ovvero: RTR ab origine (altamente improbabile e cmq facilmente verificabile in sede di mastering, anche strumentalmente), la lacca, altrettanto improbabile, per come è fatto un tornio (pena malfunzionamenti grossolani) e anche qui facilmente verificabile strumentalmente e ad orecchio, di norma viene ascoltata in sede di taglio, proprio per essere certi di non ritrovarsi col galvanico irrimediabilmente compromesso.

Al tempo ne facevamo due o tre prima di procedere con la definitiva.

Le prove scartate me le portavo a casa ;-))

Resta la pressa, le ho viste in funzione in fabbrica e, fanno una sola cosa: stampano da stamper, che di norma viene buttato dopo un migliaio di stampe, escluderei che possano averea che fare col fenomeno, è un porcesso "statico".

Di conseguenza... resta solo il giradischi..

 

 

.

  • Thanks 1
Il 14/4/2024 at 17:24, alexis ha scritto:

@gorillone Il vuoto tra due note non c’è quasi mai,

nell'arte il vuoto é un concetto portante sia dal punto di vista compostivo che filosofico. parlando come progettista di architetture, cioe di spazi articolati, il vuoto ha lo stesso valore e la stessa importanza del pieno.

Non ho parlato di arte e architettura 😉

@scroodge ci sta, se il problema è ascrivibile solo alla velocità di rotazione irregolare, tenderei anch'io ad escludere problemi di produzione sul tornio, a meno di grossolani errori. 

Resterebbe solo l'eccentricità non perfetta del foro... Correggimi se sbaglio, ma sarebbe eventualmente un problema della fase "statica" del processo di stampaggio. 

 

16 minuti fa, one4seven ha scritto:

Resterebbe solo l'eccentricità non perfetta del foro... Correggimi se sbaglio, ma sarebbe eventualmente un problema della fase "statica" del processo di stampaggio. 

Corretto, questo ci può stare.

Devo dire però che non sono in grado di valutare gli ordini di grandezza in gioco, ovvero: quanto deve essere eccentrico l'LP per provocare una oscillazione udibile su una nota tenuta?

Davvero non saprei.

Questo è uno dei motivi per cui la stamperia ti manda due o tre copie di prova (le cosiddette white label), per valutare sul proprio giradischi, la qualità globale della stampa, compreso questo.

Certo, poi, quando si va in produzione, tutto deve essere fatto per benino..

Dalla qualità dell'impasto vinilico, alla taratura delle presse,  alla qualità e numero di passaggi dello stamper..

  • Melius 1

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