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Diffusori Vienna Acoustic Mozart Grand


antosail
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Se c'è qualcuno  che ha ascoltato i I Vienna Acoustic Mozart Grand o li possiede, non SE, potrebbe per favore desciverne pregi e difetti ? Ho letto tanto su questi diffusori , ma non i tread che erano attivi su questo sito . Ho una mezza intezione di acquistarli, in giro si trovano a prezzi interessanti nell'usato. Grazie

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Sono diffussori stupendi  per la musica classica. Violini, contrabbassi, viole e fiati sono eccezzionali. Vanno bene anche con il jazz e altro...ma non hanno una dinamica disarmante. Per il metal o il rock duro c'è di meglio...hanno bassi un po in evidenza e sono abbastanza calde, tantissime armoniche...Se li piloti con Ampli/finale molto potente da 150 watt in poi...freni di molto i bassi e diventano piu veloci e dinamiche e ci puoi ascoltare ogni genere musicale...😜

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17 minuti fa, CLARK JR ha scritto:

Sono diffussori stupendi  per la musica classica.

Sono diffusori stupendi con qualsiasi genere musicale.

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Li ho avuti per quasi 2 anni. Costruzione e finiture impeccabili per il costo dei diffusori. Gamma media inferiore e gamma bassa leggermente avanti , gamma alta estesa sebbene non affaticante. Hanno bisogno di molta corrente e spazio per rendere al massimo (almeno queste le mie sensazioni, nel mio ambiente). Concordo sul fatto che la dinamica non sia il loro punto forte, da qui la necessità di pilotarle " a dovere" . Rapporto qualità prezzo, specialmente sull'usto, difficilmente battibile. 

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giannifocus

Avute anche se per poco le Beethoven Baby Grand, come ti hanno detto se anche le Mozart seguono il family sound armati di tanto spazio e tanti ma tanti watt decisi e puliti pena un suono delizioso ma monocorde. 

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transaminasi
1 ora fa, CLARK JR ha scritto:

Sono diffussori stupendi  per la musica classica. Violini, contrabbassi, viole e fiati sono eccezzionali. Vanno bene anche con il jazz e altro...ma non hanno una dinamica disarmante. Per il metal o il rock duro c'è di meglio...hanno bassi un po in evidenza e sono abbastanza calde, tantissime armoniche...Se li piloti con Ampli/finale molto potente da 150 watt in poi...freni di molto i bassi e diventano piu veloci e dinamiche e ci puoi ascoltare ogni genere musicale..

Stesse identiche considerazioni valide per il modello Concert Grand che conosco molto bene dato che le aveva fino a due settimane fa un mio amico che abita a 200  mt da casa mia. Come giustamente indicato da @giannifocus , aria intorno e amplificazione con le palle altrimenti è un disastro. 

Vero che si fanno ottimi affari. Le Concert Grand attualmente costano più di 10k e il modello precedente del mio amico se non sbaglio giravano intorno ai 7k. Be', il fortunato acquirente se l'è portate a casa ad un prezzo tra i 2 e i 2,5k, ora non ricordo esattamente. Come ha scritto gennaro61, il

58 minuti fa, gennaro61 ha scritto:

Rapporto qualità prezzo, specialmente sull'usto, difficilmente battibile. 

 

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Grazie mille per le vostre risposte. Ho ho fatto la follia, per modo di dire, di comprarle, oggi in Germania..Vediamo cosa accade. Le pilotero' con un Supernait 1 . Appena arrivano vi aggiorno su questo mio acquisto. 

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Tutto giusto quello che avete detto, ma secondo me un pó troppo diplomaticamente. 
Il basso e medio basso in certe situazioni ambientabili o in caso di amplificazioni non particolarmente muscolose e frenate, possono  risultare quasi ingestibili. 
consiglio l’utilizzo di piedini disaccoppiatori tipo Dam e elettroniche lineari e prive di colorazioni. 
Come ampli ci vedrei bene un Hegel. 
 

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Nerodavola62

Amplificazione veloce e trasparente, min 100W (se di più, meglio) e con musica acustica / voci puoi ottenere risultati straordinari!

Le Mozart sono gestibili abbastanza facilmente a condizione di lasciar loro sufficiente aria, soprattutto alle spalle.

Ben più ostiche da mettere in bolla sono le Baby.

mauro

  • Melius 1
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  • 1 month later...

Premesso che le impressioni di ascolto sono assai soggettive, anche a parità di condizioni, avendolo possedute per alcuni anni e 2 ambienti assai diversi ed ascoltando prevalentemente musica classica, posso dare il mio contributo.

Costruzione impeccabile, ma grande difficoltà in inserimento in ambiente; per pilotare a dovere sono dovuto ricorrere ad un Gamut  D200. Ho fatto molta fatica a venderle ad un prezzo di 850€ benché fossero perfette, senza neanche un graffio. 

Ma ripeto, se non ascoltate nel proprio ambiente, con la propria catena, ha poco senso dare suggerimenti.

Parlo delle non SE, ovviamente. Su ciò che non ho ascoltato a casa mia, io non mi pronuncio.

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Come già detto in precedente discussione, anch'io sono un possessore, da poco, di un paio di Vienna Acoustics Beethoven Concert Grand piazzate nel mio soggiorno.

Verissimo che le Vienna necessitino di ampli generosi oltre che in potenza (che comunque  ci vuole)soprattutto  in corrente dato che ne bevono come delle rockstar alcoolizzate . Io le piloto attualmente con un North Star Design Blue Diamond (150 watt 8ohm) alternato a Primare Pre30/A32 oppure I30 che fanno tutti un egregio lavoro in quanto amplificazioni potenti, trasparenti e lineari..

Nonostante questo segnalo che anch'io all'inizio ho avuto problemi di suono scuro, basso mollaccione e preminente e scena piccola con strumenti ridimensionati. La morale è che per le Vienna è essenziale lo spazio (ce ne vuole abbastanza) e il posizionamento: sia per la distanza dalle pareti (da me un metro abbondante) sia tra i diffusori (2.80 metri) sia per l'inclinazione dei diffusori da misurare al centimetro. Io dopo quasi 20 giorni di tentativi ho trovato la quadra e sembra di ascoltare un altro paio di diffusori. Potrei definirli ora "maestosi", con strumenti realisticamente dimensionati, scena ampia e sufficientemente profonda e basso ben presente ma controllato e preciso come uno scalpello. Medi ottimi, solo gli alti non sono molto preminenti, ma questo ben bilancia la grande brillantezza e gamma alta della mia amplificazione..

 

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Nerodavola62
42 minuti fa, London104 ha scritto:

ma grande difficoltà in inserimento in ambiente

 

Quale distanza dalle parete, in particolare quella di fondo ?

Mi incuriosice perchè se sono considerate difficili le Mozart, allora le Beethoven (per restare in casa Vienna) ma anche numerosi modelli di altri brand, sarebbero addirittura ....invendibili.

Personalmente con un finale Norma 100w (notoriamente raffinato, ma veloce e muscoloso) e almeno 50cm fra reflex e parete posteriore, andavano benone a mio parere!

(sarà perchè il basso asciutto in sala da concerto proprio non esiste, e forse ho l'orecchio rovinato 😊)

mauro

 

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Mi aggrego volentieri alla discussione poiché ho avuto per diversi anni le Mozart SE pilotate prima da un Maestro 70 AirTech e successivamente con grande piacere da due finali Marantz da 30 W in classe A. Prima sono state in una sala da circa 15 mq e successivamente hanno trovato più spazio in una sala dedicata da circa 40 mq.

Posso confermare che prima di trovare il giusto equilibrio ho dovuto fare diverse prove di posizionamento, per questo aspetto è vero che non sono immediate ma facilmente e con un po' di pazienza si trova il giusto collocamento. Teniamo presente che sono torri con due condotti reflex posteriori quindi sappiamo di cosa si parla quando ce le mettiamo in casa, è ragionevole pensare che non debbano stare attaccate alla parete posteriore a meno di un gradimento del tutto personale.

Il giusto equilibrio lo trovai posizionandole a circa 2,5 mt tra loro e quasi 1 mt dalla parete posteriore con l'incrocio leggermente dietro il punto d'ascolto. Fatto questo il clic fu immediato un diffusore che a stento non riconoscevo nonostante lo avessi ascoltato da molto tempo.

Sono estremamente gradevoli e mai affaticanti pronti a riprodurre gran parte della musica, mi riesce difficile dire che hanno un genere in particolare che prediligono. Ci ho ascoltato di tutto dalla sinfonica al jazz, rock o sonorità più indi-elettroniche senza mai avere la sensazione che fossero sbagliate per quel genere. Hanno una riproduzione scenica molto bella e spariscono completamente dalla vista in ogni genere musicale, da questo punto di vista sonno incredibile, ti viene il dubbio di averle attaccate mentre le ascolta tanto appaiono invisibili.

La costruzione poi a mio avviso è molto molto bella, il cabinate e i woofer a ragno come li chiamano loro sono veramente ben fatti.

Ho avuto modo di ascoltare anche le sorelle maggiori ma le Mozart le ho sempre trovate molto più gestibili ed equilibrate, le altre hanno veramente bisogno di grandi volumi e molta ma molta corrente. Se non sbaglio la nuova serie prodotta ora mantiene infatti il progetto originale delle Mozart mentre per le più grandi hanno cambiato il sistema delle membrane dei woofer.

 

  • Melius 2
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Nerodavola62
1 ora fa, Bufa ha scritto:

Il giusto equilibrio lo trovai posizionandole a circa 2,5 mt tra loro e quasi 1 mt dalla parete posteriore con l'incrocio leggermente dietro il punto d'ascolto.

Perfetto, quasi identico al mio posizionamenmto, compreso toe-in (si devono appena vedere le facce interne del cabinet).

Attualmente la distanza dalla parete è poco meno di 80cm; di più non posso ma così va benissimo, anche con i pochi ma... solidi W di su Sugden 😉

mauro

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5 minuti fa, Nerodavola62 ha scritto:

solidi W di su Sugden

Molto bello i Sugden e penso siano una bella combinazione. Quando le comprai le ascoltai con un Maestro 70, il prototipo del Puccini Anniversary e il Sugden e andavano alla grande con quest’ultimo. Non ricordo il modello ero da Claudio Bertini nel suo Oasi HIFI a San Giuliano Terme in provincia di Pisa. 
Fu un pomeriggio si ascolti favoloso!!!!

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Nerodavola62
29 minuti fa, London104 ha scritto:

Tornando al mio caso, ambiente 1: sala mansardata di 80 m2, distanza di 2 m dal fondo

ambiente 2: taverna di 30 m2 distanza 70/80 cm dal fondo

Caspita hai ragione, sulla carta il posizionamento è buono.

Fosse accaduto in un unico ambiente si poteva pensare a qualche risonanza modale, ma in due contesti così differenti, è strano.

Curiosità: ma perchè i diffusori non sono montati sulle loro basi ?

mauro

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