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Basi attive x bookshelves. (Watt + puppy dreamin’).


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6 ore fa, ernesto14 ha scritto:

Lo spectral ha un ottimo suono, però ronza, si sente nei diffusori, oltre il lecito.  Mi sto chiedendo se sia il caso di farlo vedere.  

È la versione coi trasformatori scoperti? È mai stato verificato? 

Il 19/5/2024 at 00:30, Suonatore ha scritto:

È la versione coi trasformatori scoperti? È mai stato verificato? 


Preso atto del tuo interesse, ho aperto il coperchio, ed ecco l’interno, bello ordinato e apparentemente a posto, ma inserito nell’impianto ronza molto, dai diffusori. 
Non è stato verificato. 

Fa meno rumore l’ampli a valvole che ho messo al suo posto, che ha 7 trafo, di cui 4 dedicati alle 4 valvole 6550 di potenza.   

 

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                                                   ************
 

Torno nel core business, relativo alle basi attive, che al momento vedono due advent 1 connesse al solo woofer, per precisare che ho risolto in maniera soddisfacente il problema che era emerso ai bassi,  nella fattispecie con  il disco di bruce Springsteen dedicato a  Seeger, e con Andreas staier nel libro 2 del  clav. ben temperato di Bach. 
In pratica ho fatto spazio intorno alle basi attive ( dove avevo collocato dei prototipi di trappole acustiche e dei pannelli diffondenti),  spostando tubi e pannelli,  e miracolo, è tornato tutto a posto.   
Al punto di constatare che la grancassa nel CD di Springsteen è in realtà un basso (ancorché enfatizzato),  e il clavicembalo di Staier non è gonfio, è solo registrato con i microfoni vicinissimi, ( a mio parere troppo, però, chi sono io, di fronte ad harmonia mundi ? ). 
Il cambio di finale ha comportato l’opportunità di abbassare leggermente il livello delle basi rispetto ai satelliti, ma si fa in un attimo. Per il resto, il tutto funziona meglio delle mie pur speranzose aspettative.  E stavolta ( rispetto all’esperienza con le basi risonanti), le basi non vanno a sporcare e confondere, piuttosto consentono ai satelliti di fare meglio il loro lavoro, con aumento della dinamica e della pulizia, in un contesto di maggiore completezza del messaggio sonoro riprodotto.  
Devo spendere una parola a favore di traps e pannelli, che collocati in punti sbagliati fanno danni, e ce ne si accorge subito, ma messi con pazienza nei punti giusti, trovati con l’aiuto di teoria e pratica, consentono significativi miglioramenti, sia nella articolazione dei bassi, sia nella collocazione spaziale e nella messa a fuoco degli strumenti e delle voci.   Non sono fuori tema,  in quanto aumentare i bassi, senza migliorare l’acustica della stanza, non ha senso, e può portare solo al crash, come mettere un motore più grosso nell’auto, senza intervenire su telaio sospensioni e freni. 
Mi ripeto: la carta stampata dice che in una stanza piccola sono d’uopo diffusori piccoli.  Io sono d’accordo, ma anche no.  A patto di prendersi tutti i rischi e tutto il vento in faccia. 

  • 4 settimane dopo...

E invece no.  Con tutta evidenza non andrebbe bene per una stanza piccola. 
I bassi di questo splendido diffusore eccederebbero le possibilità diciamo acustiche della stanza, con risultati non confacenti alla bisogna ne pertinenti alla spesa. 
Ecco allora che il solito Von Schweitzer ci viene in aiuto con il modello VR3, dal costo dimezzato rispetto al VR4, ma soprattutto incentrato, per la parte bassa, su un unico woofer da 10’  (anziché 2 da 8”). 
Che verosimilmente, in base a qualche recensione che ho letto, ne consente l’utilizzo in stanze di modesta metratura, riuscendo al contempo a esprimere bassi importanti sia per frequenza che per intensità, oltre che definiti e non sovrabordanti. 
Purtroppo non riesco a inserire la foto del VR3, in quanto di peso eccedente i 2,93 MB max totali accettati. 
Questo diffusore ha un unico difetto,  per contenere i costi (?)  e strutturato su un unico cabinet.   Anzi due difetti: mi pare non venga  più prodotto.  Forse un oggetto ben sonante sotto i 2000 $, e conseguenti minori margini di guadagno, lo faceva entrare in competizione con i modelli superiori. 
                                      ******* 

Io, con il mio accrocco, sto smanettando sulle manopole del crossover cabre 45, cercando il livello ottimale per l’orecchio.  Chiaramente tutto è in relazione alla sensibilità dei diffusori e alla potenza espressa dai due finali che vengono usati.  
Nella mia situazione ho preferito alleggerire la parte bassa, per evitare che sia preponderante, a tutto vantaggio della coerenza di emissione e in buona sostanza del soddisfacente  risultato complessivo. 
Quale ultima annotazione, ritengo che avere messo fra ampli e woofer dei cavi nadir (macbeth) al posto di hi-diamond entry level abbia aiutato la resa sui bassi, almeno nella focalizzazione delle note gravi. 
 

                                 ******* 

Avrei una domanda. 
Atteso che vorrei realizzare delle basi con il woofer ciare  202,  ( 8” ),  con cabinet indicativamente simile alle advent 1 che utilizzo al momento ( ca 23 x 35 x 56),  quali differenze comporterebbe l’utilizzo di due ciare 202 per diffusore, anziché uno ?   

 

9 ore fa, ortcloud ha scritto:

Due Ciare potrebbero essere collegati in push pull


Perfetto.  Ma a quel punto, rispetto all’utilizzo di un solo woofer, teoricamente,  i due ciare 202 in pushpull , che cosa apporterebbero in più o di diverso ? 
(Es.,  viene raddoppiata l’area di emissione e il conseguente livello in db; 

e/oppure scende la risposta in frequenza del sistema, ecc. ).  
Poi chiaramente una prova sul campo sarebbe opportuna, ma altrettanto chiaramente comporta dei costi, del tempo.   Se ci fosse già una sufficiente esperienza dell’argomento questo aiuterebbe. 
 

@ernesto14 L'uso di 2 woofer in push-pull consente un'estensione notevole a bassa frequenza ci sono n rete articoli relativi oppure progetti di autocostruzione su TNT audio (il trentino) attenzione alla banda passante: arriva solo a 85 Hz. oppure il decino sempre su TNT con woofer 16 cm sempre Ciare: anni fa ne realizzai un paio con grandi risultati. quest'ultimo arriva a -3dB a 105 Hz. L'architetto Viappani ne illustrò la teoria nei suoi famosi volumi.

Il 16/06/2024 at 17:52, ortcloud ha scritto:

L'architetto Viappani ne illustrò la teoria nei suoi famosi volumi.


Nella realtà attuale le cose non sono così semplici.   I libri di Paolo Viappiani non sono più disponibili da tempo. 
Dovro’ cercare quello che offrono le librerie attuali (ed è già una fortuna che esistano !).
Anni fa a Bologna Feltrinelli aveva due punti vendita, di cui quello chiamato “la moderna” era dedicato alle lingue estere, alla musica, all’arte, e qc altro.   Quando dico musica, intendo che c’era tutto quello che riguardava la musica,  classica , jazz, pop, leggera…, libri, riviste, guide,  sia italiane che estere.    Da un po’ di anni la moderna è tornata a casa, tutta quella ricchezza sta in qualche piccola parete, in percentuale trovi il 5% di prima, ad essere ottimisti. 
Ah ma c’è la rete.  
Nella rete i link rimandano a siti non protetti o danno errore. ( Mi riferisco nello specifico ai diffusori con woofers in pushpull e alle ricerche che ho fatto io). 
A parte il Trentino di tnt (ma io vorrei una cassa chiusa o reflex) non ho trovato nulla, nella pratica.   Ero riuscito a trovare i progetti ciare, ed ho stampato quello del pushpull di hw 202, cercherò quello se trovo la stampa fatta a suo tempo. 
****

Per le domande che avevo fatto relativamente al pushpull mi rispondo da solo: 

-  no, la frequenza più bassa rimane quella, sia con uno che con due altoparlanti; 

-  quello che cambia è l’ spl,  che raddoppia. ( = 3 db in più). 
****

Da quanto ho appreso dalle due advent, la loudspeker e la 1,  che sono in sospensione pneumatica,  cambiando il litraggio cambia anche la minore frequenza emessa.  Con la cassa grande siamo sui 35 hz, con la “piccola” 1 

siamo sui 40/43.    

Il 19/06/2024 at 22:54, Suonatore ha scritto:

in ordine cronologico, sarebbero le IX, giusto?


Si, confermo.  E’  un esercizio di stile e insieme un omaggio a colui dal quale tutto è iniziato, in occasione del 50” dell’azienda. A mio parere è un grande  esempio di  arte contemporanea.
Siamo parzialmente fuori tema, ma ne vale la pena. 
 

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Nella foto il 1 modello a confronto con il IX, quello presentato a Monaco. 
Siamo circa a 40.000 euro, almeno il  20%  sotto le Sasha V. 
Per la cronaca, perché io viaggio nell’hinterland-fi  a  1/10 di quel prezzo, e mi accontento di guardare le figure. 
Hinterland-fi l’ha messo il correttore, (era hi-fi), ma ci può stare.  

  • 2 settimane dopo...

Dopo le belle immagini della watt/puppy si rende opportuno ritornare sul pezzo, un poco più prosaico e meno performante, rispetto al gioiello usa. 🇺🇸 
Ho il vago sospetto che passerò l’estate in compagnia delle basi advent 1, che come  muletto mi consentono di fare esperienze a costo zero. 
Tuttavia il work in progress va avanti, almeno  sul piano concettuale. 
Tengo fermo il fatto che le basi non debbano scendere in basso oltre i 38/40 hz, (a spanna), per i motivi esposti in precedenza e collegati alle caratteristiche  della stanza.  
Inoltre, attesa la mia obiettiva ignoranza in materia,  vedo che la scelta della sospensione pneumatica si rende quasi d’obbligo, per non dover affrontare, con il bass reflex, problemi troppo grandi. 
Allora, tenuto conto dell’ altoparlante di elezione, ciare hw 202, nel numero di 1 o 2 per diffusore, e che questi potrebbero  avere le misure delle advent (23 x 36 x 56),  realizzati con  tavole di legno dello spessore di ca 2/3 cm, 

rimane da calcolare la f0 e la f-3  del manufatto.  
Unisco le specifiche dell’ altoparlante,  sperando che qualche anima buona e in possesso delle cognizioni de quo possa  fare i calcoli necessari e cortesemente postarli. 
 

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17 ore fa, MarcoSan ha scritto:

prendere spunto dal “The Audio Bass”


Si, certo. Male non farebbe certamente, se non altro sul piano teorico.   
Però il mio target è differente, non due diffusori piccoli con un sub, ma, prendendo lontano spunto dalle watt /puppy,  due diffusori satelliti quasi autonomi, con due basi di rinforzo,  per estendere la parte bassa carente di un due vie da piedistallo, e realizzare, nell’insieme, un diffusore quasi  “top”, a prezzi ancora “cheap”. 
Per di più, se i venti soffiano a favore e la bussola 🧭 consente di andare verso la giusta direzione,  le due basi (ovvero i due puppies), dovrebbero essere costruiti e tarati sulla stanza di destino, hertz + hertz -. 
Grazie per l’intervento, che mi fa sentire che dall’altra parte qualcuno c’è.   Io sento che potrei raggiungere qualche risultato, nel senso descritto, “with a little help from my friends”. 
 

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