analogico_09 Inviato 17 Giugno 2024 Condividi Inviato 17 Giugno 2024 44 minuti fa, alexis ha scritto: vado di corsa ma ti ringrazio per gli spunti. Spero di non nessermi allargato troppo ma noi che non viviamo la cultura indiana in maniera stretta in loco, possiamo cogliere gli aspetti più universali e noti, poi restano anche le diramazioni che si espandovo verso le direzioni più vicine a noi e quindi mi è sembrato opportuno cogliere anche tali aspetti che conosco un po' meglio. Sono un "modalista", "coltraniano", "spagnolista" di ferro.., grazie a Coltrane - Olè! - già in età giovinotta ho iniziato a intravedere e apprezzare le interconnessioni tra tutte le musiche spirituali, le basi/radici comuni, gli immaginari delle persone che abbracciano e si riconoscono in questa realtà universalistica della musica. Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227055 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Aless Inviato 17 Giugno 2024 Condividi Inviato 17 Giugno 2024 altro spunto notevole per approfondire: https://www.abbeyroad.com/news/abbey-road-90-ravi-shankar-and-yehudi-menuhin-record-west-meets-east-the-first-time-indian-and-western-classical-music-come-together-3010 1 Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227189 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Giugno 2024 Condividi Inviato 17 Giugno 2024 Anche il "minimalismo" di Terry Riley, la reiterazione tipica dei modi musicali orientali è influenzata dal jazz e dalla musica "classica" indiana, a sua volta allievo di un un cantante indiano, Pandit Pran Nath, che accompagnava in concerto. Più influernte fu un maestro negli specifici stili di canto, promotore delle forme tradizionali del raga a cui fecero riferimento altri celebri musicisti minimalisti e jazz americani: La Monte Young , Terry Riley e Don Cherry. Krishna Mohan suonatore di sitar, insegnante e studioso di altre forme musicali del "Japur..." (regione dell'India). Realizzarono insieme alcune registrazioni che non conoscevo; ho trovato questa con tastiere, synt, sitar e canto, nella quale traspaiono in modo rimarchevole i modi "ipnotici" dello stile minimalista ispirato al raga... 1 Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227268 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Giugno 2024 Condividi Inviato 17 Giugno 2024 Non poteva mancare Don Cherry con il suonatore di tabla indiano Latif Kahn co-presenti nel disco registrato a Parigi nel 1978 ... anche qui, un mix di rag e minimalismo nel brano più "indiano" dell'ottimo disco, l'ultimo, "Sangam" ... fusion/jazz gli altri brani, ci sono tutti. Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227280 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 17 Giugno 2024 Condividi Inviato 17 Giugno 2024 Ancora un brano "Manusha Raga Kamboji" dallo stupefacente album di Don Cherry, Organic Music Society, eseguito da Hans Isgrenj all'altro strumento ad arco fondamentale, lo Sarangi... "Sidhartha" "Resa" Tabla – Bengt Berger Tambura – Moki Voice, Harmonium – Don Cherry Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227282 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
P.Bateman Inviato 18 Giugno 2024 Condividi Inviato 18 Giugno 2024 Vorrei ricordare che il primo jazzista a inglobare suoni indo-arabi è stato il grande e purtroppo dimenticato Yusef Lateef, anni prima di Coltrane.* Riguardo alle musiche extra Europa occidentale-nord America sono conscio delle mie limitazioni culturali: quando ascolto non so distinguere bene se il "prodotto" è genuino oppure una cartolina per turisti. Ad esempio ho ben chiara la differenza tra NCCP e Orchestra Italiana di Arbore perché conosco il substrato culturale, ma tra opere culturalmente lontane non sarei altrettanto certo. *Prima ancora Sidney Bechet, ma in maniera più superficiale. Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227751 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Napoli Inviato 18 Giugno 2024 Condividi Inviato 18 Giugno 2024 Molto bello. Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227829 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giorgiovinyl Inviato 18 Giugno 2024 Condividi Inviato 18 Giugno 2024 Ecco quello che ho trovato ad una prima ricerca in casino della mia collezione cd. Ho di sicuro almeno un altro cd Nimbus con Imrat Khan al sitar Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227858 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. densenpf Inviato 18 Giugno 2024 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 18 Giugno 2024 Il 17/06/2024 at 15:48, analogico_09 ha scritto: Ci proverò. Lessi da qualche parte che il raga non sia musica "dello" strumento - sitar ed altri - e che occorra cercarlo all'interno della propria dimensione spitituale, Penso che Beppe abbia centrato come al solito il vero argomento. Mi spiego, finora avete parlato della musica indiana "classica" come dite voi, alludendo una musica che possa avvicinarsi alla "classica" europea. Cosa difficilissima, per altro. Oppure si prende un bel sitar, un po' di jazz, magari i piu' bravi ci metteranno anche un po' di blues, ma alla fine rimarra' sempre un approccio in puro stile estetico e appunto di "stile". Ma in questo caso siamo nella forma piu' pura di incroci di culture diverse....bellissime, per carita', ma li si fermano. Finche' l'atteggiamento di ascolto si concentra solamente sulla nostra mente, che elabora il senso del ritmo, le articolazioni della mano sulla corda del sitar, il gorgheggio tecnico su un Raga, perdonatemi, non avete ancora idea di cosa sia la musica indiana. Che di "classica" non ha proprio nulla, visto che stiamo parlando di musica devozionale antica quanto il mondo. Da qui bisogna partire, per comprendere quel tipo di canto, che a differenza della musica che ascoltiamo abitualmente ha una sua connotazione di carattere spirituale e filosofico. Alla fine ascoltare una Messa di Bach o un Mantra, cambia poco, se non lo stile che ha solo carattere superficiale, ma l'atteggiamento interiore e' sovrapponibile , visto che e' l'Anima che parla. Quindi non si puo' parlare di musica indiana senza prendere in considerazione tutte quelle implicazioni di carattere spirituale e religioso che nasce dal nostro piu' profondo sentire, e puo' essere solo soggettivo. Poi si puo' benissimo ascoltare il sitar di Shankar come si ascoltano le quattro stagioni, e va'' benissimo, ma quello e' altro. Non dimenticate che il suono e' Vibrazione, ed un Mantra cosi' come il famoso canto dell Aum, arriva direttamente nelle nostre coscienze in maniera diretta, nella sua forma primordiale. In fondo quando ascoltiamo musica nei divani delle nostre case cos'e' quella parte di noi che ci fa' vibrare con essa, se non la nostra coscienza?? Che non e' Mente ma espansione di essa. Coscienza e suono hanno una correlazione intima, come due sposi. Pier 4 1 Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227876 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 18 Giugno 2024 Condividi Inviato 18 Giugno 2024 1 ora fa, densenpf ha scritto: Alla fine ascoltare una Messa di Bach o un Mantra, cambia poco, se non lo stile che ha solo carattere superficiale, ma l'atteggiamento interiore e' sovrapponibile , visto che e' l'Anima che parla. Assolutamente! E anche l'approccio ascoltatoriale dovrebbe essere di natura "mistica". La traiettoria "circolare" del Kyrie, Christe, Kyrie, della Messa in si minore di Bach, la "sfinente" retitera(invoca)zione che dura circa 20 minuti è "sorella" delle voci mantriche, tantriche, raga dell'India, dell'oriente, delle voci "certosine" remote ed eterne. E il gregoriano, come dicevo, e il "Magnificat" di Monteverdi. lo "Psalms" di John Coltrane. Per dirne qualcuna a caso. Idem le parti più trascendentali della settima sinfonia di Bruckner - specialmente nella direzione di Celibidache, un interprete "zen" che coglie l'essenza della spiritualità musicale, disinteressato allo "stile" alla bella e levigata forma - le quali si ripetono variabilmente, non è un ossimoro, come in rosario recitato dalle beghine che "cantano" il latino stentato ma "intonato", musicale, interminabile... Tutto ciò che scrivi - concordo in toto - merita attenzione e riflessione. 1 Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1227950 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
lormar Inviato 20 Giugno 2024 Condividi Inviato 20 Giugno 2024 A Torino c’era (forse per pochi giorni c’è ancora poi chiuderà ) un negozio di dischi chiamato Onde. Li operavano Elisabetta Sermenghi e Renzo Pognant. Persone di grande e variegata cultura musicale. Entrambi avevano una passione per l’India e quindi per la musica di quella terra. Pognant in particolare e a questa univa anche una frequentazione credo anche professionale con personaggi come Charlemagne Palestine, La Monte Young, Steve Reich etc. Adesso il negozio chiuderà e quindi quello che era comunque un patrimonio sarà di più difficile fruizione. Aggiungo qualche foto, non per esibire la mia discoteca ma perché questi dischi sono quelli che, quando il negozio chiuse una prima volta, Pognant e Sermenghi scelsero alla mia richiesta(confesso di non essere un appassionato) di fornirmi una mini antologia di musica indiana. Purtroppo per @Alexis temo non sia facilissimo reperire vinili, ma non si sa mai. Aggiungo che l’etichetta che entrambi seguivano (Felmay) potrebbe avere qualche titolo di interesse. 1 Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1228854 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
lormar Inviato 20 Giugno 2024 Condividi Inviato 20 Giugno 2024 1 Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1228859 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
lormar Inviato 20 Giugno 2024 Condividi Inviato 20 Giugno 2024 Non riesco a ridurre le dimensioni delle foto. Quindi aggiornerò più tardi… Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1228860 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
lormar Inviato 20 Giugno 2024 Condividi Inviato 20 Giugno 2024 Spero… Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1228862 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 20 Giugno 2024 Condividi Inviato 20 Giugno 2024 Una domenica mattina, quando l’ingresso costava 12 euro e anche un impiegatuccio come me poteva usufruirne regolarmente con la signora senza erodere troppo il bilancio familiare, andiamo all’auditorium di Roma per sentire Ramjn Bahrami, pianista iraniano naturalizzato italiano. Sul palco gli domandarono, lui che apparteneva alla tradizione orientale (che bel paese deve essere, da un punto di vista culturale, quello che una volta si chiamava Persia) si fosse specializzato in Bach e comunque nella musica “colta” occidentale. La risposta mi diede molto da pensare: in Occidente saremmo stati capaci di metabolizzare anche le altre culture, una forma di sincretismo di cui non era stata capace, e qui l’ha citata direttamente, un’altra grande tradizione come quella indiana. Mi viene da pensare che una certa fatica di ascolto di quelle musiche stia tutta lì: non abbiamo le chiavi per apprezzarle (una notte su Battiti illustrarono l’enorme differenza fra le scale tonali Indiana e occidentale, io capii solo che in oriente ne hanno molte di più e durano molto di meno), non ci sono abbastanza esempi di musicisti indiani che si siano bagnati nei fiumi della musica occidentale. Per un musicista iraniano guardare a occidente significa allargare i propri orizzonti e accedere a una bellezza inclusiva, porgere lo sguardo a oriente rinchiudersi in una bellissima gabbia dorata. Tutto questo per dire che riesco a godere delle produzioni miste, ma davvero faccio fatica con la musica indiana pura, é come ascoltare poesie in una lingua del tutto sconosciuta. m2c, post ad alta probabilità di belinate Link al commento https://melius.club/topic/20531-musica-classica-indiana/page/2/#findComment-1228866 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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