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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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7 ore fa, analogico_09 ha scritto:

 

La stessa ragione che porta ilm pubblico italiano di musica classica a determinare questa situazione per me abberrante che ben descrivi mi pare capire con rammartico: 

 

 

"Qui subentrano i gusti del pubblico che peraltro deve poter riempire le sale.

A Roma si stenta anche coi quartetti di LVB in sala piccola figuriamoci

con un Landi."

 

 

Uno dei vertici della storia della musica di tutti i tempi eppure.., no comment. 

 

 

 

 

E qui permettetemi un po' di orgoglio, visto che l'organizzazione musicale di cui faccio immeritatamente parte si permette di riempire fino all'ultimo posto, più e più volte durante la stagione, un teatro da 1.000 posti in una città di 130.000 abitanti, con musica di ogni genere. Perché ha saputo costruirsi una base solidissima di pubblico che sa che può fidarsi della nostra offerta, perché siamo presenti in scuole, ospedali, RSA, carceri, perché chi ha difficoltà a muoversi lo andiamo a prendere a casa, fisicamente, perché teniamo i prezzi dei biglietti alla metà del prezzo normale, quando non a un terzo (alle Schubertiadi ho assistito ad un concerto pagato 89€, che noi avevamo proposto a 23€, per dire), perché se le cose le fai con amore la gente ti premia..

fine dello spazio promozionale 😄

  • Thanks 1
8 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Già nell'ottocento, per non dire di ciò che succedeva prima, veniva riconosciuta con grande ammirazione e magari venerazione la figura del direttore d'orchestra, del solista, , pianista, violinista, cantante, etc, ma senza l'idolatria, le forme di santificazione mediatiche, quasi massive che vengono riservate oggi al direttore d'orchestra e agli altri esecutori, come accade oggi.


Paganini e Liszt non sarebbero d’accordo 😂

analogico_09
1 ora fa, Robbie ha scritto:

Paganini e Liszt non sarebbero d’accordo 😂

 

Certo, si parla di "listzomania", di demonismo di gran moda lanciata da Paganini, prima attribuito a Tartini, altro compositore e violinista virtuoso.
Potremmo aggiungere anche Chopin ambitissimo, conteso a livelli di venerazione dai salotti parigini più esclusivi - ed altri. Ma stiamo parlando di grandi compositori, soprattutto, anche interpreti di se stessi. Queste casistiche non hanno tuttavia  nulla a che vedere con le odierne forme di idolatria divistica a sfondo consumistico riservate a grandi e meno grandi direttori d'orchestra che non godono di nessuna notorietà non potendo vantare particolari merito per le loro eventuali partiture.

In ogni caso non ho escluso che anche prima vi fossero forme di grandi attenzioni, finanche venerazione per direttori ed interpreti dei tempi andati quando il pubblico e musicisti vivevano la musica e lo spettacolo musicale, a seconda delle loro competenze e sapienze, in altro modo, come ho già cercareto di precisare nel mio post. 
Ah.., e senza dire delle opere e degli oratori di Handel, per limitato esempio, ancor prima, quando nei teatri c'era una tifoseria del pubblico quasi da stadio di calcio, tra gli autori direttori di se stessi che si contendevano la miglior scena: Handel contro Poropora, etc, abbiamo cronache dell'epoca spassosissime. Ma tra il pubblico tifoso c'era tuttavia una consapevolezza musicale che spingeva a cercare l'evento concertistico per autentica passione e conoscenza diretta non per coatta induzione social-marketing che fa muovere  oggi le greggi, quelle che siano tali. Ovvio che anche oggi, non intendevo generalizzre, via sia tutto un pubblico molto più preparato, appassoionato di musica non di spettacolo che NON va ai concerti perchè fa colto, fico e status symbol, per privilegio di schiatta e che a mio modesto avviso non rappresenta la maggioranza.  

analogico_09
2 ore fa, simpson ha scritto:

E qui permettetemi un po' di orgoglio, visto che l'organizzazione musicale di cui faccio immeritatamente parte si permette di riempire fino all'ultimo posto, più e più volte durante la stagione, un teatro da 1.000 posti in una città di 130.000 abitanti, con musica di ogni genere. Perché ha saputo costruirsi una base solidissima di pubblico che sa che può fidarsi della nostra offerta, perché siamo presenti in scuole, ospedali, RSA, carceri, perché chi ha difficoltà a muoversi lo andiamo a prendere a casa, fisicamente, perché teniamo i prezzi dei biglietti alla metà del prezzo normale, quando non a un terzo (alle Schubertiadi ho assistito ad un concerto pagato 89€, che noi avevamo proposto a 23€, per dire), perché se le cose le fai con amore la gente ti premia..

fine dello spazio promozionale 😄

 

Hai ben motivo di essere orgoglioso dei risulati ottenuti con la vostra opera di promozione musicale a così ampio raggio di azione che riempie i luoghi dei concerti favorendo la crescita culturale ed educazional musicale del vostro territorio.
Lo scrivevo giorni fa che nel nord vi sia un'attività musicale in termini di concerti e diversificazione dei reperori, di numero delle orchestre ed ensemble di vario tipo, rispetto al resto della nazione.

Io comunque non lamentavo tout court la scarsa affluenza di pubblico nelle sale da concerto, bensì lo sbilanciamento di presenze spesso assurdo ed esecrabile che si crea in termini numerici e di interesse vivo per la musica da prendere come musica e non come spettacolo, a seconda dei generi musicali proposti. 

 

9 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

 

Hai ben motivo di essere orgoglioso dei risulati ottenuti con la vostra opera di promozione musicale a così ampio raggio di azione che riempie i luoghi dei concerti favorendo la crescita culturale ed educazional musicale del vostro territorio.
Lo scrivevo giorni fa che nel nord vi sia un'attività musicale in termini di concerti e diversificazione dei reperori, di numero delle orchestre ed ensemble di vario tipo, rispetto al resto della nazione.

Io comunque non lamentavo tout court la scarsa affluenza di pubblico nelle sale da concerto, bensì lo sbilanciamento fruitivo spesso assurdo ed esecrabile che si crea in termi numerici e di interesse vivo per la musica da prfendere come musica e non come spettacolo, a seconda dei generi musicali proposti. 

 

Ma di questo parlavo, di un pubblico realmente e sinceramente appassionato e preparato, al quale puoi dare in pasto anche repertori meno battuti e non ti abbandonerà. Va costruito con tanto tempo e tanta pazienza

  • Melius 1

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