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Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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3 ore fa, garmax1 ha scritto:
Il 13/04/2025 at 11:04, Spadaccino1 ha scritto:

ottimo, così potrò fare un confronto con l'ascolto fatto al San Carlo circa tre settimane fa

Come è andato con il confronto?

Macché. Ho scoperto che Rai 5 ce l'ho sul digitale terrestre (26 pollici in cucina). L'impianto "aifai" l'ho con la parabola (e TV di dimensioni accettabili). Dunque, non l'ho visto. Ma se posso trovarlo su Rai Play, nonostante le riprese pessime, lo vedrò e ti faccio sapere 

  • Thanks 1
30 minuti fa, garmax1 ha scritto:

Non ho ancora letto nessun commento sul concerto di Currentzis ieri sera. 

Devo dedurre che non è stato all'altezza delle vostre aspettative?

No, al contrario. Per quanto mi riguarda sono rimasto molto impressionato dalla "macchina da guerra" Utopia: suonano a memoria, si divertono, divertono, entusiasmano. Non posso più di tanto entrare nell'ambito tecnico ma come "spettatore" sono rimasto pienamente soddisfatto.

Coinvolgente anche l'esibizione di Kantorow, che non avevo mai ascoltato e che trovo molto genuino e non "costruito" nella sua funambolicità.

Valore aggiunto non da poco: proprio dietro di me era seduta Beatrice Rana. :classic_smile:

Non so quale sia stata l'impressione di @Robbie, che ho avuto finalmente l'opportunità di conoscere di persona seppur fugacemente.

  • Melius 1
analogico_09
2 ore fa, garmax1 ha scritto:

Non ho ancora letto nessun commento sul concerto di Currentzis ieri sera. 

Devo dedurre che non è stato all'altezza delle vostre aspettative?

 

E' stato devastante. Troppo. Non ho (per il momento) parole. Inutile che dica delle mie emozioni che non spiegano nulla, neppure a me stesso. Sto aspettando la risacca, la completa asciugatura delle lacrime esterne e di quelle interne. In seguito magari passerò ai "fatti".
E' come quando dopo un concerto che toglie il respiro il pubblico attende a lungo c reando un  silenzio emozionato, esso stesso musicale, prima di sfogare in ovazione. Quel che è successo ieri sera nella sala Santa Cecilia, quasi si fosse trattato di ascoltare musica sacra, religiosa, e corre il peniero al lungo silenzio che il pubblico riservò al grande Claudio Abbado alla fine di quello che fu forse il Requiem per se stesso.

 

Provo a condividere una modestissima immagine telefoninica di uno dei tanti momenti magici musicali e "visionari" dell'intero concerto. Si, gli interpreti scolpivano la musica rendendola immaginifica mentre ogni cosa fisica trasfigurava nel musicale.
Indimenticabile entrata in scena a "sorpresa" della giovane soprano mentre il terzo movimento della sinfonia quarta mahleriana volgeva al termine per agganciarsi senza interruzioni all'estremo, ineffabile canto sinfonico, sollevando il pubblico da uno stato di spasmodica suspense mista a curiosità. Momento hitchcockiano che va ad onore del "regista", forse lo stesso Currentszis che ho molto "rivalutato". 

Musica, cinema, teatro. Un concerto per l'anima, per la mente e per i "sensi". Davvero "Utopistico".




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  • Melius 1
  • Thanks 1
27 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

forse lo stesso Currentszis che ho molto "rivalutato". 

Ottimo, mi fa piacere leggerlo. 

Nella prossima stagione dirigerà per la prima volta l'orchestra di Santa Cecilia. 

Quando ne avrai voglia leggerò volentieri i tuoi pensieri, devo dire che già questi sono molto belli. 

Grazie 

  • Thanks 1
analogico_09

@garmax1 Della mia "rivalutazione" non saprà che farsene Current, me ne avvantaggerò io... Potrebbe essere che Currentsiz lette le mie precedenti critiche si sia migliorato... :classic_tongue:.., ritengo tuttavia più probabile che sia stato io a subire una sorta di flogarazione sulla via di...  dell'auditorium. :classic_wink:

D'altra parte con due opere grandiose per scrittura e contenuti emozionali, sonori, acustici, musicali, "teatrali", o c'è la calma piatta oppure, nessun altra via di mezzo, il culmine dell'esaltazione che esige un controllo formale "pitagorico", trasparente e cristallino a sostegno di una libertà espressiva vigorosa e visionaria. Di ciò Current e l'intero corpo interpretavivo hanno saputo dare magistrale prova. Meraviglioso il pianista degno della sua fama. Inefabbile Regula Muhlemann, soprano. Eccellenti i "primi" strumentisti delle parti "concertate.

 

@analogico_09 condivido le tue impressioni, concerto sublime. Devo dire che la quarta di Mahler gliela avevo sentita alla Scala qualche anno fa con MusicAeterna e forse per quel ricordo indelebile questa volta mi è risultata meno interessante rispetto al concerto di Brahms che l’ha preceduta. L’intesa con Kantorow e quel terzo movimento inteso come vero fulcro del tutto, di un’intensità da pelle d’oca, sono stati elementi folgoranti. Utopia sempre perfetta, del resto in pratica i suoi componenti per almeno un terzo se non metà erano anche elementi di MusicAeterna. Pare che durante le prove a Berlino abbiano registrato la quarta. Vedremo i tempi… Si attende ancora che escano la terza di Mahler e la nona di Bruckner, già registrate l’anno scorso. In ogni caso Currentzis va vissuto dal vivo. Non sapevo che lo avremo ospite di santa Cecilia l’anno prossimo. Sarà interessante vederlo all’opera con un’orchestra non sua.

 

IMG_1088.jpeg

  • Melius 1
analogico_09
17 minuti fa, Stefano1911 ha scritto:

Brahms che l’ha preceduta. L’intesa con Kantorow e quel terzo movimento inteso come vero fulcro del tutto, di un’intensità da pelle d’oca, sono stati elementi folgoranti.

 

Assolutamente, opera meravigliosa che inzia in modo quasi giocoso per addentrarsi via via nelle pieghe più profonde del sentimento umano. Nel terzo movimento, davvero il fulcro della composizione caratterizzata da raffinatezze formali, contrappuntistiche e "melodiche" di notevole intensità espressiva, suggestionato dal dialogo tra cello e pianoforte, dal finale che va spegnendosi lentamente in modo onirico evocatori di certi  "minimalismi" del 900, ho iniziato a cadere in uno stato di trance. L'opera è attraversata da frequenti dissonanze improvvise che sembrano anticipare la "modernità" musicale che bussava alle porte. Tra classicità romantica è una sorta di segnato "destino" modernista, senza dimenticare i brevi passaggi pianistici melodico-accordali dal chiaro sapore beethoveniano, è davvero un'opera ricca di invenzioni non convenzionali. e, suppongo da non esperto in materia, di difficile esecuzione.

  • Melius 1

Concerto eccellente.

Meno effetto wow rispetto a quella quinta di Tchaikovsky sentita lo scorso anno, ma un intreccio delicato, raffinato, con chiaro scuri sapientemente dosati, che ti accompagna dall'inizio alla fine dell'ascolto come, ha detto bene @analogico_09, in uno stato di trance.

Quello che può creare un'orchestra di questa qualità, sapientemente diretta e rodata da un lungo tour, anzichè quattro prove in croce, è stupefacente. Molto interessante sarà effettivamente assistere a Currentzis alle prese con i locali musicisti.

Nota a parte per Kantorow e il meraviglioso secondo concerto per piano di Brahms. Anche io mi chiamo fuori dagli "esperti", ma ho apprezzato molto la scelta di quello che mi è parso un approccio non muscolare. Una concertazione e con le prime parti e con l'orchestra, da brividi.

Ultimo accenno per il posto infelice: da evitare l'ultima fila di platea. Purtroppo ce so ricascato, non per scelta mia, ma perchè c'ho dormito. Appiccicato al banco regia, praticamente sotto al primo palco. Suono attufatello, godibile, ma attufatello. 

Caro @Tronio piacere di averti conosciuto!

analogico_09

 

@mozarteum @Robbie @analogico_09 @Stefano1911 @Tronio

 

4 ore fa, garmax1 ha scritto:

Non ho ancora letto nessun commento sul concerto di Currentzis ieri sera. 

Devo dedurre che non è stato all'altezza delle vostre aspettative?


Credo che @mozarteum sia da poco uscito dall'auditorio ... è iniziato il ciclo delle sinfonie di Mahler dirette da Harding.

Io cercherò di andare sabato, In programma anche il bellissimo violinconcerto di Dvorak con Josha Bell al violino che ho  incrociato ieri al concerto di Currentzis, quale spettatore, non lo avevo riconosciuto, in una circostanza fortuits e davvero divertente... magarin la racconterò... 

 

Ah, un commento da solone lo voglio fare pure io: ma quelli che si alzano e se ne vanno mentre ancora gli artisti stanno raccogliendo i più o meno meritati onori, ma dove devono corre? Che si vince ad arrivare primi alle latrine?
Ecco questo è un atteggiamento urticante, altro che gli applausi tra i movimenti...

  • Melius 1
  • Haha 1

@Robbie potrei consigliare i posti dove stavo io, vedi foto nel post precedente. In una sala come questa l’acustica non ne risente in modo significativo (salvo la voce del soprano in Mahler e nel bis di Strauss, si è perso di sicuro rispetto alla platea). Di pro c’è che sei dentro l’orchestra, li vedi scambiarsi sguardi complici, ne cogli la gioia di far musica e di seguire chiaramente le indicazioni di un direttore che tutto è meno che convenzionale nel gesto. Uno spettacolo nello spettacolo 😊

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