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Melius Club

Concerti di musica classica: stagioni, date e impressioni


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analogico_09
4 ore fa, garmax1 ha scritto:

A mio parere il pubblico fiorentino è forse il più caloroso ma anche il più corretto senza alzarsi frettolosamente per correre non si sa dove, @analogico_09🤣🤣


Perchè indichi me, Max, io non ho problemi di prostata... 😎 Questo mi ha dato la possibilità di ammirare fino all'ultimo rientro l'elegante figura e soprattutto la deliziosa voce della Regula, soprano. Vox pulchra in corpore sano. Non sono le confessioni di un vecchio satricone.., bensì auliche ed innocenti riflessioni sull'arte. 😇

:classic_biggrin:

Mi fa piacere che il concerto sia stato bello e che ti sia piaciuto.

Quello che ho ascoltati questa sera, bello, soprattutto il concerto per violino di Dvorak interpretato da  Joshua Bell grande virtuosio dotato di tecnica sopraffina al servizio della schietta musicalità. Straordinario l'interplay con il direttore/amico Daniel Hardin e con l'orchestra dove nessuno dei tre elementi interpretativi andava a rimorchio degli altri. Detto banalmente, spero si sia capito l'intendimento.

Ero in settima fila di platea abbastanza centrale, certamente buono ma non giungeva un suono ottimale del violino, se le orecchie non mi ingannavano facendomelo senture un poco arretrato (cosa ne penserà @mozarteum che ha già ascoltato il concerto?), ma non è la prima volta che mi capita di constatare come nelle file più ravvicinate giunga un suono meno "audiofilo"... :classic_laugh: che in quelle più arretrate. Con Currentsiz ero poco più dietro ed ho avvertito in maniera soddisfacente le "modiche" sonorità nei lunghi finali più onirici e rarefatti di entrambe le opere di cui parla @Memé

Molto attento e autorevole Harding con il Titano, forse è mancato quel poco di passione che ci si aspetterebbe da Mahler, diciamo il "verme della sofferenza", ma questa prima sinfonia è un po' particolare.., anche di impronta liederistica, sembra più un gioco di forme,  di contrasti timbrici, sonori, sfoggi di pieni orchestrali con tutte le percussioni a seguito, dbrevi motivi melodici e contrappuntistici spezzerrati che appaiono e scompaiono.., come se mancasse una forma più compiuta, un contenuto espressivo più organico e coinvolgente e il compositore intendesse  enunciare motivi tematici appena abbozzati che mi pare ritornino, rivisti, ampliati, rielaborati nelle successive sinfonie: quarta, quinta ed altre, dove le auto-ricorsività in Mahler sono molto... ricorrenti.

Da conoscitore assai modesto dell'intera opera sinfonica di Malher, potrei aver espresso un giudizio affrettato ma questo ho percepito sul momento. Non saprei dire se l'Orchestra senza Pappano sia migliorata. Servirà fare qualche altro ascolto.

analogico_09

@Titian Gran bel programma. Oramai qui nella capitle non si rispettano più i programmi "liturgici"... La mia più bella Passione Matteo dal vivo tra le tante ascoltate resta quella di Herreweghe di tanti anni fa eseguita durante la  stagione concertistica  dall'Accademia Filarmonica" Romana". Entusiasmante. Interminabile standing ovation.

1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Perchè indichi me, Max, io non ho problemi di prostata...

No, non era per quello! 

Ricordo nei precedenti post che dicevi che stavi fino alla fine. 

A proposito di Bach e passioni qualche giorno fa a Reggio Emilia c'era in concerto proprio con la passione di Giovanni, quello che è per me un assoluto riferimento in quel repertorio, ma anche prima (straordinari i suoi Vespri). 

Rafael Pichon e l'ensamble Pygmalion.. Se non li conosci cercali su Tidal e mi dirai... 

Ciao 

analogico_09

@garmax1 Scherzavo con la prostata. Ho avuto l' immenso piacere e privilegio di  cantate nel coro da camera la Passione Giovanni di Bach. Opera sublime, meno " monumentale" e " "concitata" della Matteo ma nell'insieme probabilmente più' lirica ed evocativa. Metafisica. Il grande coro finale, "Ruht Wohle", prima del corale che chiude l' opera, e' di un patetismo pietoso e  struggente, doloroso e liberatorio. Catartico. 

 

@garmax1

 

 

Le Concert des Nations
Jordi Savall Leitung
Edward Clug Choreografie
Maribor Ballet Slovene National Theatre
Tänzer*innen

Jean-Philippe Rameau «Les Boréades», tragédie lyrique
Christoph Willibald Gluck Musik zum Ballett «Don Juan ou le Festin de pierre»

 

Bellissimo programma

 

  • Melius 1
analogico_09

@Titian  Parlavo di certi repertori più specifici.., non che non ci siano da noi, ma in misura molto più marginale e occasionale, "zonale", a dirla tutta in misura a mio avviso gravemente insufficiente rispetto all'importanza musicale e alla enorme quantità di opere prodotte dal gregoriano fino a prima dell'"ottocento".

Nei programmi delle istituzioni concertistiche dei paesi limitrofi musicalmente più attrezzati del nostro,  molto più numerose che da noi, i repertori muscali antichi e barocchi, e mi limito a citare quelli, sono la norma, l'"ordinaria" amministrazione, per quantità e grado di importanza storico-musicologica. 

 

Ma me la sarei voluta cavare con una battuta senza aprire un fronte polemico.

analogico_09

@Titian Ne ho fatti tanti di "sacrifici" per la musica, non solo per quanto riguarda la classica, ho girato l'Italia, del nord ovviamente... e qualche contrada europea per inseguire anche i concerti di jazz dormendo per "strada"...

Ora francamente non sono disposto anche per una sorta di opposizione ideologica a ritrovarmi costretto a dover fare Roma Mantova, ad esempio, per poter ascoltare Monteverdi quando vivo in una città come Roma caput mundi ma anche a volte sotto certi aspetti kaputt e basta... Oppure ascoltare Bach al clavicembalo, finalmente!, quelle rarissime volte che lo mandano rigorosamente al pianoforte nelle nostre prestigiose istituzioni locali che non riescono a scrollarsi di dosso un certo provoncialismo.

Ho ascoltato tantissimo Monteverdi e tantissimo Bach, etc, ho anche cantato alcune delle loro opere, negli anni più "poveri" e mi ritengo non appagato ma di ciò ma in una posizione di meravigliata consapevolezza nell'osservare la micragna che sta avviluppando l'Italia Musicale e non solo. Non intendo fare queste trasferte assurde oggi come oggi in cui tutto sembra così più magnificamente grande per i giubilei e abbuffate turistiche, esclusa la cultura, la promozione artistica di tutte le arti per la gente non per le ambizioni delle "istituzioni" culturali varie che in realtà intendono promuovere se stesse. Si potrà fare un po' di tara.., ma tocca fare come Trump.., alzare la posta per trattare poi meglio... :classic_rolleyes:

  • Melius 1

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