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Lo strumento acustico che più vi piace riprodotto dal vostro impianto


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ilmisuratore
7 minuti fa, mozarteum ha scritto:

qui sta il busillis dell’hifi (aggiungo che anche l’amplificazione e’ fondamentale per governare e sbrogliare intrighi sonori complessi).

L'amplificazione conta in modo molto relativo Moz

Se prendi una coppia di diffusori ad alta efficienza con "10 watt" sbrogli tanti di quegli intrighi che con 1000 watt e un diffusore "sordo" non potresti mai  (e altre cose vantaggiose che non nomino)

Senti anche zanzare nel tweeter e l’alta efficienza si accompagna per la mia esperienza a una scena meno composta e fascinosa. E’ la storia della coperta. Ma ognuno ha le sue idee e la sua esperienza ci mancherebbe

Qualche mese fa mi sono divertito a registrare la mia ragazza alle prese con alcuni pezzi di violino solo che stava studiando e mi ha chiesto di essere registrata per potersi risentire.
 

Da minchione audiofilo quale sono, non ci ho pensato due volte data l'occasione che avevo di poter confrontare in presa diretta nello stesso ambiente, il suono dello strumento acustico suonato, con quello riprodotto dal mio stereo.


Temevo un risultato mediocre della registrazione... (Umik + Macbook), invece alla fine non è stata così pessima. Certo, casa mia manca completamente di ambienza e riverbero e non sostiene per nulla il suono del violino, però il risultato è stato godibile anche dal punto di vista audiofilo, oltre che estremamente istruttivo. Spoiler: le differenze non erano così marcate tra suono diretto e riprodotto, anche a detta della mia ragazza. Da cui la mia idea che non se la cavi male con gli archi questo impianto. Un plauso alle Extrema! :D

Se volete provare a sentire. I pezzi erano l'adagio della prima sonata per violino solo di Bach e un pezzo di Schnittke che ora mi sfugge. Non era sempre pulitissima, anche perchè li stava studiando, ma non se l'è cavata male per nulla: 

https://drive.google.com/file/d/1xogPBz8bOEIn6zZ_8gqHG_USy-vEttjy/view?usp=sharing

 

  • Thanks 1
ilmisuratore
28 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Senti anche zanzare nel tweeter e l’alta efficienza si accompagna per la mia esperienza a una scena meno composta e fascinosa. E’ la storia della coperta. Ma ognuno ha le sue idee e la sua esperienza ci mancherebbe

Quello che dici è vero, ma succede nel momento in cui vai ad isolare completamente l'accoppiamento acustico tra la marcata direttività dell'alta efficienza e la "partecipazione del campo riflesso"

Un diffusore iper direttivo sta agli antipodi rispetto la listener envelopment che ottieni con i tuoi MBL sistema il quale va a "mixare" molto di più il rapporto tra segnale diretto e segnale acustico riflesso 

Dunque bisogna prendere delle opportune precauzioni affinché un diffusore direttivo possa rendere credibile il soundstage 

ilmisuratore
22 minuti fa, Robbie ha scritto:

Qualche mese fa mi sono divertito a registrare la mia ragazza alle prese con alcuni pezzi di violino solo che stava studiando e mi ha chiesto di essere registrata per potersi risentire.
 

Da minchione audiofilo quale sono, non ci ho pensato due volte data l'occasione che avevo di poter confrontare in presa diretta nello stesso ambiente, il suono dello strumento acustico suonato, con quello riprodotto dal mio stereo.


Temevo un risultato mediocre della registrazione... (Umik + Macbook), invece alla fine non è stata così pessima. Certo, casa mia manca completamente di ambienza e riverbero e non sostiene per nulla il suono del violino, però il risultato è stato godibile anche dal punto di vista audiofilo, oltre che estremamente istruttivo. Spoiler: le differenze non erano così marcate tra suono diretto e riprodotto, anche a detta della mia ragazza. Da cui la mia idea che non se la cavi male con gli archi questo impianto. Un plauso alle Extrema! :D

Se volete provare a sentire. I pezzi erano l'adagio della prima sonata per violino solo di Bach e un pezzo di Schnittke che ora mi sfugge. Non era sempre pulitissima, anche perchè li stava studiando, ma non se l'è cavata male per nulla: 

https://drive.google.com/file/d/1xogPBz8bOEIn6zZ_8gqHG_USy-vEttjy/view?usp=sharing

 

Tu hai fatto questo esperimento registrando il violino suonato dentro lo stesso locale 

Io ho fatto un esperimento simile, ma registrando in dual mono il suono che esce dai diffusori... facendo prevalere il segnale diretto 

Alla fine tra segnale originale e segnale registrato non c'era differenza 

Ovviamente ho utilizzato dei filtri convolver così da poter fare "patta" nel circuito di loop tra suono originale e suono acquisto microfonicamente

1 ora fa, Robbie ha scritto:

Certo, casa mia manca completamente di ambienza e riverbero e non sostiene per nulla il suono del violino

 

Te conta che queste cose sono SEMPRE sistemate in post produzione. Di modo che gli esperti ascoltatori frequentatori di concerti, siano convinti che stiano ascoltando "come dal vivo".

Invece stanno ascoltando i plug in di Pro Tools.

  • Haha 1

L’obiezione e’ mal posta. La questione e’ la verosimiglianza. Come tecnicamente sia ottenibile e’ affare dei tecnici. 

La manipolazione del segnale che viene continuamente rettificato in postproduzione (pensate ai riversamenti dello stesso disco negli anni da parte delle case discografiche: metti ambienza, togli ambienza, rinforza di qua, arrota di la’) dovrebbe rendere piu’laico l’atteggiamento verso la registrazione che non e’ un totem immutabile.

Alla fine il solo criterio possibile e’ quello della verosimiglianza. Quindi non suona come dal vivo (nessuno sa come ha suonato in sede di registrazione un pezzo). Ma suona come (abbastanza come) un giorno da qualche parte in qualche luogo ho sentito suonare nelle decine di configurazioni che dal vivo il suono ha (lontano, vicino, strumenti in primo piano o arretrati, scena scandita oppure amalgamata ecc ecc). tutto il processo produttivo deve tendere a rendere alla fine suoni verosimili.ed ecco l’importanza della frequentazione della musica vera. E’ palestra di verosimiglianza e serve ad uscire dall’autoreferenzialita’ del solo ascolto riprodotto

  • Thanks 1
ilmisuratore
23 minuti fa, mozarteum ha scritto:

L’obiezione e’ mal posta. La questione e’ la verosimiglianza. Come tecnicamente sia ottenibile e’ affare dei tecnici. 

La manipolazione del segnale che viene continuamente rettificato in postproduzione (pensate ai riversamenti dello stesso disco negli anni da parte delle case discografiche: metti ambienza, togli ambienza, rinforza di qua, arrota di la’) dovrebbe rendere piu’laico l’atteggiamento verso la registrazione che non e’ un totem immutabile.

Alla fine il solo criterio possibile e’ quello della verosimiglianza. Quindi non suona come dal vivo (nessuno sa come ha suonato in sede di registrazione un pezzo). Ma suona come (abbastanza come) un giorno da qualche parte in qualche luogo ho sentito suonare nelle decine di configurazioni che dal vivo il suono ha (lontano, vicino, strumenti in primo piano o arretrati, scena scandita oppure amalgamata ecc ecc). tutto il processo produttivo deve tendere a rendere alla fine suoni verosimili.ed ecco l’importanza della frequentazione della musica vera. E’ palestra di verosimiglianza e serve ad uscire dall’autoreferenzialita’ del solo ascolto riprodotto

Non è cosi semplice...

Tempo addietro ci fu un REC LIVE con M.Lincetto al quale ho assistito e, soprattutto, memorizzato il tipo di suono che ne veniva fuori

I files originali me li sono portati e dopo qualche giorno Lincetto ci mandò anche gli stessi "conditi" con un elaborazione in post produzione

Se riascolto i files originali mi sembra di rivivere esattamente l'evento (voce e chitarra) comprese le particolari condizioni acustiche in cui è stato ripreso

A questo punto posso immaginare che "l'impianto è in ordine"...tuttavia...se faccio ascoltare i files originali (intonsi) e quelli elaborati a 10.000 persone che non sono state presenti alla registrazione, tutti e 10.000 preferirebbero quelli ritoccati

La morale va in contrapposizione con il tuo concetto in quanto la gente tende a preferire anche un "tipo di suono" e non esattamente quello che accade dal vivo

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

La morale va in contrapposizione con il tuo concetto in quanto la gente tende a preferire anche un "tipo di suono" e non esattamente quello che accade dal vivo

La morale è che molta gente sbaglia. Se non riconosciamo questo, facciamo del terrapiattismo culturale che alla musica (e alla gente) bene certo non fa.

  • Melius 1
ilmisuratore
7 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

La morale è che molta gente sbaglia. Se non riconosciamo questo, facciamo del terrapiattismo culturale che alla musica (e alla gente) bene certo non fa.

Infatti la mia "contrapposizione" verte a rafforzare il discorso

Interpretazioni, appunto, sbagliate

Però dalla loro vogliono e pretendono la ragione

Ad un certo punto essendo anche soggettiva (la scelta) non bisognerebbe colpevolizzare nessuno

Alcuni possono essere anche convinti (e appagati) del fatto che il loro setup riproduce esattamente la musica "per come è" (sia come quella dal vivo che come congruenza del segnale registrato) aldilà del fatto che sia oggettivamente vero

bungalow bill

@garmax1 Non ho scritto che la tromba che sento nel disco sia uguale a quella che senti dal vivo . Mi accontento di quella che c'è nella registrazione . L'ho sentita dal vivo e offre una forte emozione .

ilmisuratore

Io credo che, se una tromba è ben registrata, con un diffusore "a tromba" la si riproduce in modo veramente verosimigliante

La dispersione polare dei due "elementi" è simile

La dinamica e la distorsione bassa aiuta poi a renderla verace

Un diffusore piccolo, ma soprattutto con il comparto medioalto e alto precario (facilmente distorcente) ne compromettono la resa effettiva

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

non bisognerebbe colpevolizzare nessuno

Nessuno intende colpevolizzare nessuno. Si tratta semplicemente di riconoscere che il fatto che qualcosa mi piace non è sufficiente per considerare questo qualcosa bello, corretto, adeguato ecc.

Più in generale, se arrivassimo ad accettare l’idea che ci possono piacere cose brutte e non piacere cose belle, avremmo già fatto un passo avanti.

Poi ognuno è ovviamente libero di ascoltare quello che gli pare

  • Melius 1

Mi piacciono tutti gli strumenti dell'orchestra con in particolare il violino perché da piccolo di fronte casa mia c'era un famoso violinista primo violino dell'orchestra simphonica siciliana che tutte le domeniche si allenava a suonare lo strumento e io ascoltavo seduto nel balcone 

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